00 11/5/2005 4:16 PM
Dovete sapere che in Italia esiste ancora una lunga filovia intercomunale, a dire il vero una delle più estese d'Europa coi suoi 29 km, che serve i centri dell'estremo ponente ligure, da Ventimiglia a Taggia, passando per Camporosso, Vallecrosia, Bordighera, Ospedaletti, Sanremo ed Arma di Taggia. La "filovia dei fiori" - come viene comunemente chiamata, dato che la zona di Sanremo è rinomata per la floricoltura - ha il proprio centro motore proprio nella cittadina di Sanremo (Im), che con i suoi 65 mila abitanti è la quarta della Liguria (ovviamente dopo Genova e la sua conurbazione, La Spezia e Savona), e viene interamente gestita dalla Riviera Trasporti - Distaccamento di Sanremo (la sede sociale è a Imperia, il capoluogo di provincia), e prese, agli inizi degli anni Quaranta, il posto di una tranvia suddivisa in due tronchi, tra Taggia e Ospedaletti e tra Bordighera e Ventimiglia (il tratto tranviario Ospedaletti-Bordighera non fu mai realizzato per l'acclività del percorso). Il primo tratto, tra Ospedaletti e Sanremo, fu inaugurato il 21.04.1942 in piena guerra mondiale, i 01.02.1948 fu aperto anche il tratto Sanremo-Taggia mentre nel 1951 fu realizzato il collegamento con Ventimiglia. Fin dalle origini, il servizio è suddiviso in due linee extra-urbane (la "V" Sanremo-Ventimiglia, 17 km, e la "T" Sanremo-Taggia, 12 km) e una linea urbana, la "U", ovvero il servizio urbano costiero di Sanremo da ponente a levante.
Su questa linea, dagli scorci panoramici unici, specie nel tratto tra Ospedaletti e Bordighera dove corre lungo l'Aurelia a mezza costa sul mare, tra ville, palmeti ed uliveti, hanno circolato svariate tipologie di mezzi: dai FIAT 656/125 Gran Turismo Cansa-CGE, ai 668/125 Freccia Azzurra Cansa-CGE, ai 2401 e 2411F carrozzati Cansa e Menarini e con parti elettriche CGE e TIBB, alcuni di questi ultimi acquistati nuovi, altri acquistati usati dalla rete di Bologna, dopo che già avevano prestato servizio a Bergamo, Verona e Padova. Sulla filovia sanremese ha circolato anche il prototipo FIAT 2470.12 Ansaldo-Macchi, poi convertito nel primo bus a idrogeno. Negli anni Ottanta sono arrivati altri veicoli, come i 2671 da 10,6 e 12 mt carrozzati Portesi con parti elettriche CGE e Ansaldo, i Menarini A201-2 LU TIBB, primi mezzi ad equipaggiamento elettronico, ed infine i Breda 4001 Siccar FI 154 AEG, queste ultime due tipologie ancora in servizio.
La rete ha conosciuto due periodi di crisi, intorno alla metà degli anni Settanta, quando ha corso il rischio di essere smantellata come tante altre reti italiane, e verso la metà degli anni Novanta, quando la linea per Ventimiglia ha rischiato la chiusra a causa dell'obsolescenza delle parti fisse. Tuttavia tra il 1998 ed il 2000 la rete - nonostante tre gravi inondazioni che hanno colpito la costa imperiese proprio in quegli anni - è stata revisionata e rimodernata; al momento risulta interrotta la linea per Taggia a causa dei lavori di riqualificazione urbana che stanno interessando la zona tra Arma e Taggia (dove è stata costruita la nuova stazione ferroviaria), mentre funzionano le altre due linee (purtroppo, la "V" è esercitata con filobus soltanto per metà, dato che più buona parte del parco macchine Breda-AEG è fermo a causa di carenza di manutenzione o di pezzi di ricambio). La situazione dovrebbe risolversi nel 2006 con l'avvento di due nuovi filobus, pare Ganz-Solaris "Trollino 12".

Buona giornata a tutti!