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PARLIAMO DELL'AIAT

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    XJ6
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    Registered in: 2/22/2004
    maestro tranviere
    00 1/23/2007 11:57 AM
    In concomitanza con la riapertura delle iscrizioni all'AIAT, giungono domande da varie parti sulle finalità dell'Associazione e sulle sue varie attività.

    Nel ricordare, sembra una banalità, che un'associazione è fatta di soci, e che vive delle attività che i soci stessi mettono in essere, proviamo qui ad avviare una discussione in merito.

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    XJ6
    Post: 9,191
    Registered in: 2/22/2004
    maestro tranviere
    00 1/23/2007 12:39 PM
    Che facciamo?

    Scritto da: 600V 23/01/2007 10.54
    Giusto, date anche a me qualche delucidazione sulla Aiat? Ho capito le intenzioni ma cosa fa? Si parla di attività editoriali, ma si intende solo il sito web o c'è anche altro che non ho visto? Io pago la quota (25 Euro?) e mi mandate la tessera, ma poi? Quale vantaggio ho ad essere socio, o dove finiscono i soldi che mando? Ovvero, in quali attività ed opere vengono usati? Dove si può vedere cosa è stato già fatto (nella storia dell'associazione c'è solo un trafiletto sul 18 marzo 2005 che, se ho capito, è la data di fondazione)?
    Scusate la marea di domande, magari ne avete già discusso ma non ho trovato nulla. L'idea è bella, ma vorrei capire bene prima di dare soldi a sconosciuti: perdonate la diffidenza e non consideratela come scortesia.

    Domande legittime. Ci mancherebbe.

    L'AIAT è nata nel 2005 per iniziativa di una dozzina scarsa di frequentatori di MondoTram che ne sono divenuti soci fondatori. Le quote iniziali sono servite a pagare l'atto di costituzione, le tessere, i distintivi ed altre piccole spese amministrative. C'è stata una lunga fase di stallo dovuta ad eventi personali imprevisti che hanno toccato alcuni dei soci fondatori, limitandone la disponibilità ad impegnarsi per l'Associazione. Le quote future (parliamo di una piccola somma, del resto, 25 Euro) dovrebbero servire anche al mantenimento del sito e alla sua ulteriore espansione.

    Gli scopi dell'Associazione sono quelli illustrati nello Statuto. L'Associazione è fatta dai soci, appunto, e le sue attività non sono unicamente delegate ai suoi organi direttivi (tutti volontari e, ovviamente, non retribuiti), ma dipendono dalla volontà "di fare" degli iscritti stessi. Per tale motivo, non è tanto corretto chiedersi "voi che fate", quanto piuttosto "che cosa vogliamo fare assieme"?

    Per parafrasare un famoso discorso del Presidente Kennedy (si parva licet parare), non chiedetevi che cosa puo' fare l'AIAT per voi, ma che cosa potete fare voi per l'AIAT.

    L'AIAT è un'idea in embrione che aspetta ancora di svilupparsi, uno spazio virtuale nel quale collocarsi, per portare avanti in maniera più efficace la propria passione per le rotaie urbane in particolare e per i trasporti pubblici più in generale.

    L'unione fa la forza, si dice, ed effettivamente la richiesta di incontri istituzionali, l'ottenimento di informazioni supplementari, l'accesso a strutture d'interesse, ci è tutto stato reso un po' più semplice dal fatto di presentarci come Associazione, cosa che da sola ha in fondo (moralmente)ripagato la quota iniziale (ben più salata dei 25 Euro per i soci ordinari) versata dai fondatori.

    Detto cio', mi aspetterei ora degli interventi che, piuttosto che essere impostati sul "si potrebbe fare, si potrebbe dire", partano piuttosto dall'assunto "come socio AIAT mi proporrei di fare, o di dire ...".

    D'accordo?

    [SM=x346219]

    PS Piccola nota, non polemica, per 600V: Proprio sconosciuti non siamo. Frequentando il forum, ormai è un po' che ci conosci, anche se solo virtualmente.

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    Cori x
    Post: 1,928
    Registered in: 4/3/2006
    tranviere veterano
    00 1/23/2007 4:30 PM
    Riconosciuta o non?
    xj6 da come vedo lo statuto che è a livello embrionale deduco che è una associazione non riconosciuta che avendo ugualmente forza legale a lungo termine porterebbe svantaggi economici non irrilevanti specialmente ai fondatori che se ne sono assunte piene responsabilità. Il resto a livello puramente descrittivo è specificato nel primo libro del codice civile. Sai perchè mi son posto il "problema"? In virtù del fatto che siamo in diverse realtà geografiche ma avente come sede un paesino dell'alto vicentino che a sua volta sottosta a leggi regionali diversissime da un'emilia romagna o campania dove il gruppo è numeroso. Potrei aver creato un problema inutile od ingigantito ingenuamente un problema C.d di vizio ma se l'irrisoria cifra d'iscrizione è ad appannaggio di spese burocratiche dov'è il patrimonio che in un'assciazione non ric. diviene fondo comune? Dopotutto come si dice dalle nostre parti da una spesa di 25 non vorrei si passasse a 250 (per dire eh) euro avendo utenti come "vacche da mungere". Questa è solo una discussuione presumendo che tutto venga svolto in Buona Fede e se così un giorno non fosse?!

    Io personalmente darei tutto l'appoggio del caso avendo trovato persone molto valide e un po permalose come me hehehehehe ma anche questo è necessario a delucidazioni che preferirei fossero piu precise.

    Perchè si abbia uno status giuridico riconosciuto un associazione deve presentare domanda in tribunale col suo fondo comune,diversamente è da ritenersi associazione non ric.

    in fede.
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    Augusto1
    Post: 25,472
    Registered in: 2/5/2004
    maestro tranviere
    00 1/23/2007 8:46 PM
    per Cori x
    L'AIAT è un'associazione culturale regolamente registrata presso un notaio (l'atto costitutivo è a disposizione) e, facendo fronte ai propri impegni economici con i contributi dei propri associati, non ha bisogno alcuno di essere riconosciuta legalmente. Aggiungiamo che la locuzione "riconosciuta legalmente" è una stortura introdotta dalla finanziaria del 2004, come anche la definizione "senza fini di lucro": ci si chiede cosa il legislatore volesse dire realmente (e a cosa dovrebbe servire il riconoscimento stesso). Il riconoscimento legale, infatti, passa attraverso le procedure di riconoscimento della personalità giuridica a livello regionale nazionale. Se invece si volesse legare le parole “legalmente riconosciute senza fini di lucro” non si capisce proprio dove si voglia andare a parare: non esiste infatti alcuna procedura di riconoscimento giuridico della mancanza della finalità di lucro. Tale indicazione viene infatti inserita nell’atto costitutivo e/o nello statuto e, al massimo, in caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, si provvede a verificare la sussistenza della qualifica di ente non commerciale. Le tue preoccupazioni economiche sarebbero legittime nel caso in cui parlassimo di una società di persone come la S.A.S., dove le eventuali inadempienze vengono ripianate non solo con il capitale conferito, ma anche con quello personale. Per la nostra attività basta essere un'associazione regolarmente registrata, cosa che è già in essere. Per quanto riguarda le quote "gonfiabili" (da 25 a 250) che temi, bisognerebbe poi spiegare con quale logica si potrebbe mai verificare un'eventualità del genere, visto che non solo si verrebbe esposti al pubblico giudizio (e le voci via internet corrono velocissime), ma se, per paradosso, dovesse realmente avvenire, nessuno sarebbe obbligato o legalmente vincolato a restare.
    Concludo parlando della sede dell'associazione: essa verrà trasferita e, ad ogni modo, se pure rimanesse a Schio, non ci sarebbe nessuna legislazione regionale afflittiva a penalizzare economicamente in maniera rilevante l'AIAT stessa.

    1Poggioreale Cimit. Staz.Centr. v. Marina
    P. Vittoria Mergellina Fuorigrotta Bagnoli
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    XJ6
    Post: 9,191
    Registered in: 2/22/2004
    maestro tranviere
    00 1/24/2007 12:18 AM
    Embrioni
    Lo Statuto NON è a livello embrionale, ma è quello legalmente depositato. Sul piano giuridico, ha già detto tutto Augusto.

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    mister656
    Post: 1,716
    Registered in: 2/7/2004
    tranviere veterano
    00 5/29/2007 8:29 PM
    Posto qui perchè mi sembra la sede più adatta.
    Ho mandato una mail all' indirizzo aiat@mondotram.it , ma mi è arrivata una mail di errore con questa frase

    "Hi. This is the qmail-send program at mxavas7.fe.aruba.it.
    I'm afraid I wasn't able to deliver your message to the following addresses."

    E'un problema mio o l'indirizzo e-mail è disabilitato?

    The winner takes it all
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    XJ6
    Post: 9,191
    Registered in: 2/22/2004
    maestro tranviere
    00 5/30/2007 3:20 PM
    La tua email è arrivata ...
    ... il server di aruba alle volte fa qualche scherzo.

    [SM=x346219]

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    bertipietroe
    Post: 21
    Registered in: 4/4/2008
    apprendista tranviere
    00 4/7/2008 12:44 AM
    Per pura informazione. Dopo aver mandato la richiesta di iscrizione, come potrei fare il pagamento della quota? Tenete presente che no ho dimestichezza con i pagamenti via internet. Grazie Pietro Berti
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    Augusto1
    Post: 25,472
    Registered in: 2/5/2004
    maestro tranviere
    00 4/7/2008 7:11 AM
    per Pietro Berti
    Ciao Pietro, in questo momento siamo burocraticamente quasi fermi per una serie di ragioni - diciamo così - congiunturali, una delle quali risiede nella necessità di cambiare la sede del conto dell'associazione. Avrai notizie in merito al più presto.

    1Poggioreale Cimit. Staz.Centr. v. Marina
    P. Vittoria Mergellina Fuorigrotta Bagnoli
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    bertipietroe
    Post: 21
    Registered in: 4/4/2008
    apprendista tranviere
    00 4/7/2008 8:31 AM
    Ricevuto. Resto in attesa, grazie. Pietro