00 10/22/2011 1:41 PM
@ Paoloilfiorentino: ciao, Paolo, io ho quasi tutti i capelli bianchi, come penso che li avrai anche tu. Ho vissuto gran parte della vita mia e credo che questa mi abbia insegnato qualcosa, soprattutto la modestia. Ho sempre avuto piacere di discutere con gli altri per verificare se quello che pensavo era giusto o sbagliato, senza mai arrogarmi la presunzione di essere chissà chi. In questo campo, io non sono nessuno e di conseguenza tale voglio essere. Sono solamente una persona che ama la materia e che vuole approfondirla, confrontandosi soprattutto con chi ne sa di più. Parli di "opinioni personali"? Certamente che sono opinioni personali, scaturenti dall'osservazione degli avvenimenti. Forse c'è qualcuno che quando parla o espone, non esterni le sue impressioni, le sue sensazioni? Lo ripeto: quello che è avvenuto in passato e che sta avvenendo in questi tempi, a me appare come una vera e propria guerra al tram e ti invito a leggere:
http://www.tramroma.com/att_roma/att_2011_2.htm#2110_1
Potrei anche parlarti magari,senza dilungarmi troppo, delle resistenze che fecero, qui a Roma, gli abitanti della zona Caravaggio (infatti non se ne fece più nulla) quando ebbero il sentore che dalla parti loro, era istituenda una nuova linea tranviaria; idem ai tempi della realizzazione dell'armamento tranviario nella zona Flaminia in occasione dell'istituzione della linea 225, ora 2. Precedentemente, a cavallo degli anni '50-'60 si formò un vero e proprio movimento di pensiero (capeggiato addirittura da intellettuali) contro il tram(ritenendosi che questo era obsoleto, i binari erano antiestetici e via dicendo) ed a favore del mezzo di trasporto dell'avvenire (l'autobus). Morale della favola? Il trasporto tramviario a distanza di trenta anni ebbe il suo colpo di grazia dopo la mazzata della riforma del '29. I politici, in occasione delle Olimpiadi trovarono terreno fertile per attuare le loro decisioni in direzione contraria al tram. I percorsi delle linee furono stravolti per dare spazio ad un altro mezzo di trasporto: le automobili, e diverse linee abdicarono. Si adottò, come sta avvenendo a Torino, la politica dei sensi unici che sta spazzando via i binari. Sparì quasi il tram dal lungotevere (rimase solo la circolare di destra), idem in Corso d'Italia (dove si crearono sottopassi automobilistici), sparì il tram dalla Via Flaminia. Per parlare dei giorni nostri: non si vuole fare una politica dei depositi tranviari (oramai sono due in tutto), per quelli non più praticati si è avviata la procedura per la loro alienazione. Se vai sul topic di Roma, potrai renderti conto dei vari ostacoli frapposti al tram. Per esempio, la mancata riconversione della linea 3. Il mancato prolungamento dell'8 a Termini e via dicendo. E a Milano? Sbaglio o una delle ultime giunte aveva in programma l'azzeramento della rete tranviaria nel giro di dieci anni? Anche lì si è notevolmente contratta la rete. [SM=g11214] [SM=g11214] Detto fra noi: il tram non ha eguali.
[Edited by evviva il tram 10/22/2011 5:09 PM]