00 9/10/2016 11:08 PM
Purtroppo il progettato collegamento ferroviario Roma - Rieti in versione Cotral illustrato in un mio precedente intervento è solo una delle tante opere abortite in fase progettuale, incompiute o irrealizzate che da decenni caratterizzano in negativo la dotazione infrastrutturale della capitale italiana e della sua area metropolitana, costituendone un ottimo, si fa per dire, biglietto da visita nei riguardi di eventuali investitori privati esteri; ne voglio ricordare alcune:
- collegamento ferroviario Passo Corese - Rieti (facente parte di un progetto di ben più ampio respiro che prevedeva nel medio / lungo termine la velocizzazione dei collegamenti con L’Aquila e la realizzazione di una nuova trasversale ferroviaria Tirreno - Adriatico) secondo una primitiva ipotesi progettuale delle FS inserita fra le opere prioritarie previste dal Piano Poliennale risalente alla seconda metà degli anni ’70 del ‘900;
- gronda ferroviaria nord da Settebagni / Tiburtina per Valle Aurelia - Trastevere / Maccarese - Tirrenica Nord (con diramazione in direzione sud per Ponte Galeria - gronda ferroviaria ovest / Fiumicino Aeroporto) via Tor di Quinto, Vigna Clara, Pineto;
- raddoppio Cesano - Bracciano;
- velocizzazione e adeguamento infrastrutturale della tratta Bracciano - Viterbo - Attigliano con diramazione in direzione nord lungo la LL Roma Firenze (consentendo l’instradamento via Viterbo di parte degli interregionali Roma - Firenze);
- quadruplicamento Trastevere - Ponte Galeria (con diramazione per Vitinia - gronda ferroviaria ovest) sul quale era previsto l’instradamento di parte degli interregionali provenienti da Napoli / Formia / Terracina diretti verso Tiburtina consentendo di servire utilmente il centro direzionale dell’EUR tramite una nuova fermata ubicata in corrispondenza di Viale Newton debitamente collegata ai quartieri contermini tramite sistemi ettometrici;
- gronda ferroviaria ovest da Maccarese / Aurelia / Fiumicino Aeroporto per Santa Palomba / Casilina / Campoleone via Ponte Galeria, Vitinia (di scambio con la Roma Lido), Castel Romano (di scambio con la prevista diramazione della Roma Lido per Pomezia / Torvaianica), Pomezia (chiaramente complementare alla gronda nord e tale da consentire un by-pass di collegamento fra la Tirrenica Nord e la DD Roma Napoli via Formia sul quale instradarvi i convogli nord / sud a lunga percorrenza);
- collegamento ferroviario Maccarese - Fregene (il sedime ferroviario fu effettivamente realizzato nella seconda metà degli anni ’30 del ‘900 ed era in parte ancora visibile sino pochi anni fa);
- by-pass ferroviario dell’area urbana di Civitavecchia (consentendo di sgravare quel nodo dal traffico nord / sud a lunga percorrenza);
- quadruplicamento Santa Palomba - Campoleone - Latina;
- diramazione della Roma Lido da Torrino per Pomezia / Torvaianica a servizio dei bacini di traffico di Mostacciano, Spinaceto, Tor de Cenci, Castel Romano (di scambio con la gronda ferroviaria ovest) e del litorale;
- prolungamento della Roma Lido da Cristoforo Colombo sino ai confini della tenuta presidenziale di Castelporziano;
- collegamento ferroviario a doppio binario Ciampino - Cecchina - Campoleone - Aprilia (sul quale il Piano Poliennale da me ricordato prevedeva l’instradamento dei convogli da / per Anzio / Nettuno);
- ripristino collegamento ferroviario Velletri - Valmontone (con attestamento presso quel nodo di scambio dei convogli della linea FR3 provenienti da Viterbo / Bracciano e di buona parte delle autolinee provenienti dalla Valle del Sacco);
- velocizzazione e adeguamento infrastrutturale della Roma - Cassino - Napoli (probabilmente il più importante collegamento interregionale italiano);
- quadruplicamento Ciampino - Casilina con realizzazione di un sistema di bivi a salto di montone in corrispondenza di Porta Furba ove sarebbe stata realizzata una fermata viaggiatori in corrispondenza con l’omonima fermata della metro A;
gronda ferroviaria est da Ciampino (con diramazione in direzione sud per Cecchina - Campoleone - Latina) per Settebagni via Tor Vergata, Lunghezza (di collegamento con la FR2 Roma - Tivoli) Marco Simone, Santa Lucia, Fonte Nuova, Mentana, Monterotondo (nelle cui immediate adiacenze era prevista la creazione di un importantissimo centro intermodale a servizio dell’area nord della capitale, quello per l’area sud previsto a Pomezia);
- raddoppio linea FR2 sino a Mandela con ripristino del collegamento ferroviario Mandela - Subiaco a servizio dell’importantissimo bacino di traffico del Sublacense.
Con questa mia succinta descrizione mi sono limitato ai soli collegamenti ferroviari a servizio dell’area metropolitana e della macro regione evitando di menzionare opere aventi natura e caratteristiche tipicamente urbane che esulano dall’argomento della discussione. La cosa sconvolgente di questa sorta di libro dei sogni da me descritto è che nel corso dei passati decenni per moltissime di queste opere sono stati redatti progetti, stampate brochure più o meno eleganti, tenuti convegni e conferenze stampa, stanziati cospicui finanziamenti pubblici e realizzate anche buona parte delle opere; col risultato che nessuna di queste infrastrutture è mai stata effettivamente realizzata.