00 2/9/2004 4:37 PM
Velocità
Caro Simone, il filobus di corso Francia era lento, in special modo in accelerazione, per cui visti i numerosi semafori di corso Francia era condannato ad una velocità media molto bassa, direi non più di 20 km/h. L'unico tratto dove viaggiava più spedito era lungo la diramazione per Collegno, come ho già avuto occasione di scrivere in precedenza. Un'altra cosa che mi viene in mente, parlando sempre di filovie, era il "segnalatore corrente in linea". Sui Viberti autosnodati in servizio sul 34, l'autista aveva a disposizione una spia, luminosa e sonora ("beeeep") che si illuminava e suonava quando le aste (che lui teneva d'occhio dallo specchio retrovisore) attraversavano un incrocio del bifilare con la linea aerea tranviaria (p.e. piazza Rivoli o via Fabrizi). Io continuo a non capire per quale motivo, in una città come la nostra caratterizzata da una eccellente urbanistica (vie spaziose e dritte) non si punti sulle filovie, specie nelle linee di circonvallazione (tipo il 62, il 2, il 71 etc.). Qualcuno mi illumini...

Paolo A.