I VECCHI TRAM DI FIRENZE

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Letimbrus
00Friday, January 6, 2012 10:41 AM
e aggiungo: anche la stessa Napoli...bastava tenere ALMENO il 17!
naricemirko
00Friday, January 6, 2012 9:41 PM
Pedullà, l'incapace, dilettante antisindaco democristiano che ha rovinato la mià città, per colpa del quale ne stiamo pagando le conseguenze ancora oggi. Vergogna, e gli hanno anche intitolato una via, tra l'altro nella zona in cui abito. Pagherei per vederla togliere; vergogna, solo tram e basta. Ricordo che l'ultima linea venne chiusa il 27 Dicembre 1966, quindi molto più avanti che a Firenze. Solo tram, tram ed ancora tram, sarà qualche anno che non prendo le ciminiere Breda and company, vado soprattutto a piedi, talvolta in auto, funicolari, tram a cremagliera di Granarolo, Genova Casella, poi quando vedrò i binari in vallata, solo tram.
macromix
00Monday, January 9, 2012 10:30 AM
Credo che le città italiane che hanno mantenuto i tram hanno caratteristiche particolari. In città come Torino e Milano la larghezza delle strade principali, è in genere maggiore a quella dei viali fiorentini ( nei corsi torinesi il tram viaggia, per quello che mi ricordo, quasi sempre in uno spazio ricavato tra viale e controviale, cosa che a Firenze ci sognamo...). Anche queste città negli anni 50 e 60 hanno certamente ridimensionato la rete. Ho memoria di binari interrati in varie parti nel centro di Milano.
Pensare di poter utilizzare ancor oggi linee su sede promisqua, spesso a binario unico con deviatori semaforizzati per lo scambio dei tram nelle due direzioni, com'erano quasi tutte le linee fiorentine è illusorio. Con l'avvento della motorizzazione di massa, se si voleva mantenere il tram, si sarebbe dovuto ristrutturare pesantemente le linee, ridurne il numero e renderle molto simili a quelle odierne. All'epoca si è ritenuto conveniente investire, i pochi denari, sui mezzi su gomma, con considerazioni estetiche spesso discutibili (per esempio quelle sui fili che hanno portato l'eliminazione dei filobus). Certo si sarebbe potuto mantenere la linea per il piazzale, quale attrattiva turistica, visto che viaggiava interamente sul controviale, e forse salvarne qualche altra, ma pensare di poter utilizzare oggi una rete tranviaria nata nell'ottocento è veramente illusorio.
mikils
00Monday, January 9, 2012 6:21 PM
Sono molto grato a macromix per il suo intervento col quale concordo perfettamente; data la mia scarsa competenza tecnica non sarei mai riuscito a replicare con uguale efficacia, ma non posso resistere alla mia vocazione di professorino rompiscatole e devo rilevare che promiscua si scrive senza la Q! [SM=x346240] [SM=x346240]
sotram
00Monday, January 9, 2012 8:59 PM
nel 1954 quando il 13 venne trasformato in autobus parlare di una linea tranviaria come attrattiva turistica era fuori dal mondo. c'erano tranvie a bizzeffe, con mezzi pure più datati, quindi valore zero.
Torino, Milano, roma, Napoli, am anche la stessa Genova, avevano mezzi più moderni e linee a doppio bianrio. a firenze a doppio binario erano solo il 17, il 19 e l'8 che infatti furono le ultime a essere chiuse.
naricemirko
00Monday, January 9, 2012 9:45 PM
Genova infatti aveva tutte le linee a doppio binario(altro che strade strette, come invece a Firenze o Bologna)a scartamento metrico, con vetture direi le più moderne d'Italia e non solo, le mitiche Littorine 900, della quale solo una è superstite e che la vedremo, restaurata, presto sfrecciare in Val Bisagno, ma anche le Casteggini(larghe 2m.09) non erano male. Comunque resta il fatto che non ci sono scusanti per i dilettanti amministratori dell'epoca, solo incapacità e soprattutto grande sperpero di denaro pubblico, quindi dei contribuenti; ricordo poi che già all'epoca, nelle città civili del Nord Europa, Germania, Austria vi erano musei dei trasporti, come a Monaco, Vienna, tra i primi ad esistere. Solo tram a Genova, tra un anno i primi cantieri.
Omar76
00Monday, January 9, 2012 10:13 PM
naricemirko, ma che stai addì!Il tram ha conosciuto un declino finoa i primi anni '80 in tutte Europa- In Italia in particolare, si trattava di ridisegnare da zero moltissime reti nate e pensate con criteri ottocenteschi.Le stesse linee filoviarie han chiuso quando si trattò di ammodernare il aprco emzzi ormai giunto alal frutta...se andiamoa vedere molte chiusure risalgono proprio alal fine degli anni '60/primi anni '70....Con la visione di adesso è facilissimo blaterare su un forum...ma si ignora volutamente che negli anni '60, specie in Italia, assistevamo al boom della motorizzazione di massa, con l'automobile che diventa un oggetto per tutti...ed alla portata di tutti...Oggi certe scelte appaiono sconsiderate..all'epoca sembravano opportune, anche in termini di risaprmio (gli autobus avevano csti di gestione ifneriori ai tram e si adattavano meglio allo sviluppo delle città)
Omar76
00Monday, January 9, 2012 10:15 PM
Quanto al tram a Genova...finchè non vedo non cic redo...in uan città famosa per avere la metropolitana più corta e più costosa d'Italia ed una rete filoviaria che per anni è stata agonizzante..non mi aspetto molto...
alessandro(1976)
00Monday, January 9, 2012 10:17 PM
ma perchè sono state approvate le tranvie?a 2 binri?e la littorina come la faranno marciare?
alessandro(1976)
00Monday, January 9, 2012 10:17 PM
ma perchè sono state approvate le tranvie?quali e a 2 binri?e la littorina come la faranno marciare?
alessandro(1976)
00Monday, January 9, 2012 10:18 PM
ma perchè sono state approvate le tranvie?quali e a 2 binri?e la littorina come la faranno marciare?
macromix
00Tuesday, January 10, 2012 12:54 AM
Sotram, l'attrattiva non sarebbe stato il tram, ma il contesto, non credo che ne esistano molte di linee tranviarie con un panorama simile. Restando a Torino, per fare un esempio, per andare a Superga c'è anche la strada, ma nessuno ha pensato di sostituire con un autobus il tram a cremagliera...
naricemirko
00Tuesday, January 10, 2012 1:16 AM
Ma che sta addi cosa, mi risulta che in Germania le reti siano 58, certamente quasi tutte aventi una rete storica, solo Amburgo tra le metropoli tolse il tram ,se non ricordo male intorno alla metà anni'70; quanto al museo dei trasporti, ti risulta che sono nati in Italia?. Riguardo al tram in Val Bisagno, l'ultima direttrice tranviaria fino al 1966, io vado un po'avanti con il progetto, per il quale il Comune pensa di reperire finanziamenti pubblici, tolti dalla finanziaria dell'antigoverno precedente, visto il nuovo governo e privati. Faccio parte del gruppo di lavoro per il tram in vallata, quindi vi dirò di più più avanti.
naricemirko
00Tuesday, January 10, 2012 1:23 AM
Per la littorina 973, è un mio pallino, spesso, abitando vicino, la vado a vedere, è ancora recuperabile come la bolognese serie 200 di Torino; anzi quest'ultima era messa molto peggio, sia dentro che come carrozzeria. Sono comunque convinto che rimarrà a Genova, e in un prossimo futuro, spero vicino, possa circolare in città come tram storico, sia con scartamento normale che metrico. Sono abbastanza fiducioso
mikils
00Tuesday, January 10, 2012 1:36 AM
[SM=x346255]
non c'è un thread per i tram di Genova?
naricemirko
00Tuesday, January 10, 2012 1:46 AM
Si si, speriamo bene, anche per la linea 3 del tram di Firenze.
macromix
00Tuesday, January 10, 2012 9:57 AM
La riduzione delle linee tranviarie è stata a livello di Europa Occidentale, dove per un periodo si è pensato di favorire il mezzo privato rispetto al pubblico, dove si è costruito, in genere si sono costruiti metropolitane e treni urbani, che non ingombrano le strade.
In Europoa Orientale, dove non si è avuta, in quegli anni, la motorizzazione di massa, sono rimaste e sono state ampliate le tranvie che ora, beati loro, si ritrovano. In Germania, se non sbaglio, il maggior numero di linee tranviarie si trova per l'appunto nella parte orientale ex DDR, poi insisto nel dire che chi si è trovato tranvie già su sede protetta, perchè le ampie strade già lo permettevano 100 anni fa, si è guardato bene dall'eliminarle, ma i tram nelle città come Firenze, con strade strette e centri storici, difficilmente si potevano mantenere, salvo chiudere al traffico buona parte delle città. Io oggi sposerei in pieno questa ipotesi, ma 40-50 anni fa non esisteva una cultura del genere, non ci si ponevano problemi di inquinamento e la politica (tutta) tendeva a favorire il mezzo privato (lo si è fatto anche con le autostrade a scapito delle ferrovie... la FIAT ringrazia... ma poi si vuol trasferire in America). Ricordo che la prima ztl fiorentina risale appena agli anni '80. Io che ho 53 anni, ricordo di aver parcheggiato in piazza Signoria, in piazza del Duomo sotto il Duomo, in piazza Pitti. Le scelte politiche fatte in passato vanno contestualizzate con il periodo storico, e scelte che oggi possano apparire sbagliate, all'epoca furono considerate giuste e lungimiranti. Dispiace, certo, che tutti i tram fiorentini siano stati demoliti, e che nessuno abbia pensato di farne un museo, ma all'epoca magari molti facevano fatica a pensare di mettere in un museo mezzi che tutti conoscevano e avevano utilizzato e a non considerarli solo ferrivecchi...
La mia non vuole essere una difesa a priori di scelte che oggi possano apparire sbagliate, ma cose del genere sono sempre accadute. Il Poggi è stato glorificato per aver demolito buona parte delle mura fiorentine... ma i viali non li poteva fare all'esterno invece che sopra... ecc. ecc.
alessandro(1976)
00Wednesday, January 11, 2012 6:30 PM
la 200 finita alla atts non hai idea di come era ridotta..sono entrato nel suo (e di tutte le altre)interno alcune volte nel lungo purgatorio subito alla rimessa atac (bus!)di grottarossa ;beh erano tutte una discarica dove si rischiava il tetano e di farsi male,soprattutto l'urbinati.
alessandro(1976)
00Wednesday, January 11, 2012 6:40 PM
peccato che non abbiano preso anche la mrs automatica e peccato per la modifica del rodiggio,sarebbe stupendo rivedere le loro slittate..se non erro a napoli la p.w. l'han lasciata bo-2.al tram di cagliari non ci pensa nessuno?farlo circolare assieme alla littorina sarebbe carino noo?!
Letimbrus
00Wednesday, January 11, 2012 9:57 PM
torniamo a parlare dei vecchi tram di FIRENZE, per favore!

macromix, ovviamente tutto va contestualizzato...era impensabile, per esempio, mantenere i vecchi 26 e 27 a binario unico, ma almeno le poche linee a doppio binario che vi erano (17-19 rosso e nero, 8 mi pare) si...il progetto di vetture a carrelli c'era, qualche soldo pure e qualche sostenitore anche (anche se silurati poco dopo l'operazione strade)....la stessa Napoli, per quanto abbia mantenuto solo 3 linee, in molte parti non ha strade così larghe. e se proprio si voleva favorire la motorizzazione...avessero speso per il Viadotto dell'Indiano e fatto la tangenziale, che oggi rimpiangiamo
trambusfi
00Thursday, January 12, 2012 2:31 PM
omar76, 09/01/2012 22.19:

[...]Le stesse linee filoviarie han chiuso quando si trattò di ammodernare il aprco emzzi ormai giunto alal frutta...se andiamoa vedere molte chiusure risalgono proprio alal fine degli anni '60/primi anni '70....


Giusto per informazione, a Firenze le filovie furono rimosse nella seconda metà degli anni Settanta, ma molti filobus fiorentini hanno continuato a prestare servizio per moltissimi anni altrove, in particolare famosi quelli ad Atene. [SM=x346219]
macromix
00Thursday, January 12, 2012 2:33 PM
Quoto me stesso Letimbrus di un precedente post... Come vedi non abbiamo opinioni molto diverse...


Certo si sarebbe potuto mantenere la linea per il piazzale, quale attrattiva turistica, visto che viaggiava interamente sul controviale, e forse salvarne qualche altra, ma pensare di poter utilizzare oggi una rete tranviaria nata nell'ottocento è veramente illusorio.

alessandro(1976)
00Thursday, January 12, 2012 7:45 PM
SCUSATE MI SONO FATTO PRENDERE DAL DISCORSO DI NARICEMIRCKO
Censin49
00Saturday, June 2, 2012 4:50 PM
Scontro tra tram e auto
Vediamo nella foto seguente un incidente degli anni 30: lo scontro frontale tra un'auto e un tram



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gli incidenti tra tram e auto risalgono sino agli inizi dell'automobile: nonostante i veicoli in circolazione fossero pochi, proprio le strade sgombre inducevano a velocità relativamente elevate e guida spericolata anche in città; inoltre, nonostante la patente fosse obbligatoria sin da prima della Grande Guerra, erano in molti gli automobilisti che ne facevano bellamente a meno!
La meccanica delle auto di allora non era certo sofisticata come quella odierna, e favoriva sbandamenti e freni inefficienti; mio padre, a Torino, nel 1932, mentre procedeva tranquillamente in bici, venne investito in pieno da un'auto sbandata improvvisamente, riportando la frattura al femore dx, che, pur guarendo, gli causò problemi per tutta la vita (mancò a 84 anni nel 1990).
AlessandroFan
00Saturday, June 2, 2012 6:17 PM
Gli incidenti come quello della foto erano senz'altro favoriti anche dal fatto che le linee tranviarie erano per lo più a binario unico, specie nei tratti extraurbani, in strade strette e, come si nota dalla foto, i tram potevano trovarsi a circolare praticamente contromano.
Se a questo si aggiunge che la strada in questione, la Via Bolognese, faceva parte del principale collegamento stradale tra il Nord e Roma, si capisce che non poteva durare così. Infatti, dopo pochi anni, nel 1938, la tranvia in questione venne sostituita da una filovia.

E' interessante notare che il tram 25 arrivava a Firenze in Piazza Davanzati, a un passo da Piazza Signoria. La filovia vide invece il capolinea arretrato a Piazza San Marco. Solo dopo qualche anno dalla scomparsa dei filobus (1972) Trespiano venne collegata direttamente alla stazione di Firenze Santa Maria Novella, fino al 2009 quando il capolinea è stato di nuovo arretrato a San Marco per effetto della pedonalizzazione del Duomo.

trambusfi
00Saturday, June 2, 2012 7:27 PM
Ringrazio Censin49 per aver postato questa foto. Sulla sinistra mi sembra di intravedere sulla strada dei binari: probabile che in quel punto - siamo tra il Cionfo e la Pietra, la foto "punta" verso sud in direzione Firenze, ancor'oggi sufficientemente largo per avere due corsie regolari - vi fosse il doppio binario.

Dal che dedurrei che il tram era veramente contromano! Probabilmente per qualche problema all'altro binario. La vettura non è bidirezionale - c'era l'anello di inversione a Trespiano, e piazza Davanzati è abbastanza grande per contenerne uno - quindi non è senz'altro un tamponamento.

Ancor'oggi la curva è abbastanza secca: non tanto per la variazione di direzione - per la verità molto modesta - quanto per la geometria abbastanza "squadrata" che la fa assomigliore ad un innesto diretto tra due rettilinei abbastanza lunghi. Il muro che si intravede in foto sulla destra non lascia una buona visuale: di fatto la curva è quasi "ceca".
418AC
00Saturday, June 2, 2012 8:28 PM
La vettura é al 99% bidirezionale trattandosi di una ricostruita a cassa lunga (241, sembra di intravedere sopra il numero le due stellette indicanti una 100 CV ovvero vetture equipaggiate con motori GE57). Nel momento in cui è stata scattata la foto effetivamente la vettura sembra orientata per la marcia nel senso "a uscire dalla foto" in quanto non si vede la fune del trolley.
trambusfi
00Sunday, June 3, 2012 9:47 AM
Chiedo scusa per l'ambiguità della mia frase: quello che volevo dire è che se questa linea era dotata di anelli di inversione ai capolinea, le vetture venivano utilizzate come monodirezionali anche se erano bidirezionali. Quindi la cartellatura visibile in foto indicherebbe la sua direzione di marcia: cartellatura doppia, sia sul tetto che all'interno sopra il tramviere.
sotram
00Monday, June 4, 2012 7:02 PM
la tranvia venne trasformata in filovia nel 1946. del 1938 è la linea per settignano.
.
Paoloilfiorentino
00Monday, June 4, 2012 9:23 PM
Correzioni

Cari amici,

non prendetevela se correggo un poco i vostri messaggi.

-La vettura 241 era bidirezionale (al 100%!), come tutte le vetture fiorentine, ad esclusione delle poche ricostruite a partire dal 1943. La bella immagine inserita da Censin49 risale al periodo prebellico: lo si deduce facilmente dalla cartellatura di linea. Le tabelle di legno montate sull'imperiale delle vetture, illuminate da un faretto, vennero infatti rimosse a causa dell'oscuramento. Per essere più precisi, la foto è stata scattata tra il 1936 ed il 1940: in precedenza la linea 25 aveva il suo capolinea centrale in Piazza della Signoria.

-Non ho la foto sottomano, ma è impossibile dire quale fosse il senso di marcia della motrice. Potrebbe trattarsi di uno scontro frontale, ma anche di un tamponamento. Le vetture fiorentine non ricostruite non possedevano retriver, e la corda dell'asta di captazione penzolava liberamente sul fianco del veicolo. Non è quindi visibile alcun indizio valido per determinare dove fosse diretto il tram.

- In piazza Davanzati non esisteva alcun anello di inversione, ma solo un raddoppio. Teoricamente la piazza in questione poteva essere impegnata da vetture monodirezionali, sfruttando l’anello Pecori – Vecchietti – Sassetti – Davanzati – Porta Rossa – Calimala – Vittorio Emanuele II (oggi Repubblica) – Roma – San Giovanni, ma in pratica questo non è mai successo, per il semplice motivo che le linee che si attestavano in Piazza Davanzati avevano il capolinea esterno privo di anello di inversione. Nel 1944 l’anello descritto sopra venne abbandonato e nel dopoguerra non fu ripristinato.

- Infine, la linea filoviaria G, erede della linea tranviaria, venne istituita nel 1950, sul percorso San Marco -Trespiano; otto anni più tardi riprese il tradizionale numero 25.

Cordiali saluti a tutti,

Paolo
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