I NUOVI TRAM DI PADOVA

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teo-87
00Saturday, March 21, 2009 5:14 PM
Ci sono novità per l'apertura della tratta nord?
geffery.morgan
00Monday, March 30, 2009 3:45 PM
Davvero interessanti....
...e da un pò che cerco informazioni forse voi me le potete dare.
Da voi chi lavora alla Centrale Operativa che parametro e che qualifica riveste?
C'è qualcuno di voi che me lo saprebbe dire con certezza?
Grazie. [SM=x346235] [SM=x346240]
Cori x
00Tuesday, April 28, 2009 6:18 PM
Stanno sistemando il piazzale della stazione in modo da far proseguire con la SIR2 e SIR3 il tracciato della tramvia,stanno sistemando il piazzale nord mentre proseguono le prove di collaudo tra la stazione ferroviaria e Vigodarzere.

http://www.tramdipadova.it/index.php?option=com_content&task=view&id=232&Itemid=2

e questo un'articolo locale:

http://www.padovanews.it/content/view/12592/88889056/


Roberto Amori
00Wednesday, October 7, 2009 10:25 PM

La Lohr ha presentato un interessante progetto sull'evoluzione del Translohr.



Come vedete tra un palo e l'altro non c'è il filo aereo. La corrente è presente solo nel semibraccio mentre il filo è fisso sul tetto del tram... la distanza tra un palo e l'altro è inferiore a quella del tram così che il filo fisso sia sempre a contatto con due semibracci in tensione. Per evitare che nella corsa ci possano essere degli impuntamenti il filo fisso sul tetto del tram ha in entrambe le estremità una parte ricurva verso il basso... Interessate: a mio avviso in zone tipo prato della Valle piuttosto che procedere a batterie, che come quelle del telefonino si accorciano sempre più e sono costosissime, questo sistema per delle brevi tratte non sarebbe male. Fra l'altro, come è capitato a Padova, non costringerebbe l'Azienda a tram non superiori ai tre moduli per risparmiare sui pesi.
giambo64
00Wednesday, October 7, 2009 11:18 PM
Geniale, è l'uovo di Colombo!
trolleybus58
00Thursday, October 8, 2009 8:46 AM
Sempre che lor signori della Soprintendenza non abbiano qualcosa da ridire per la presenza di altri pali a Prato della Valle... [SM=x346226] cmq l'idea è ottima [SM=x346230] , dovrebbe fare la gioia di chi è "disturbato" dalla presenza della linea aerea, basta che l'isolamento del palo a doppia mensola venga fatto a regola d'arte! [SM=x346225]
trolleybus58
00Thursday, October 8, 2009 8:57 AM
Chiaramente se però venisse attuato dovrebbe comportare la rimozione della linea aerea da tutto il percorso e la conseguente sostituzione della paleria con quella di nuovo tipo, visto che mi pare che il mezzo proposto non è compatibile con l'attuale alimentazione (o meglio non possano cmq circolare entrambi), la riconversione e/o modifica degli attuali vettori (che dovrebbe essere la spesa minima)poi anche l'impianto di alimentazione dei vari pali...penso che finchè dureranno le batterie si andrà avanti con gli attuali mezzi e l'attuale impianto!
Augusto1
00Thursday, October 8, 2009 9:57 AM
Il progetto evolutivo del Translohr a me fa sinceramente ridere, perchè trovo molto più antiestetico un palo messo lì a reggere nulla piuttosto che una rete aerea normale. A questo punto mi chiedo se veramente non è meglio (e più economico) farsi una rete filoviaria piuttosto che avere un aborto di tram con un aborto di rete aerea...
Omar76
00Thursday, October 8, 2009 10:28 AM
Beh, lo sviluppo è interessante, tocca vedere costi/benefici
ricc404
00Thursday, October 8, 2009 12:41 PM
Sì, è molto interessante. [SM=x346220]
Penso ad esempio in via Nazionale: hanno detto che i fili disturbano, e che non si potevano mettere ganci ai muri. Con questa soluzione si potrebbero mettere delle semplici mensole attaccate ai lampioni dei marciapiedi (ovviamente da adattare o di nuovo tipo). [SM=x346229]
Credo che tale sistema possa essere utilizzato anche per tram tradizionali... Mmmhh, costerebbe molto meno di tutte le diavolerie proposte tipo Bordeaux e forse anche della stessa linea aerea. E poi i ladri non potrebbero rubare il rame [SM=x346232]
L'unica cosa che resta da studiare è il numero di pali, per un tram di 35/40 metri ne servirebbe almeno uno agni 25/30, mi pare di aver capito.
Omar76
00Thursday, October 8, 2009 2:05 PM
questa tipologia di progetto però rende necessario avere tram attrezzati esclusivamente per quel tipo di sistema in quanto la "catenaria" è rigida sulla vettura.
Il sistma APS di Brodeaux, che tra l'altro funziona anche egregiamente, permette invece anche di utilizzare la catenaria classica, ricorrendo all'alimentazione da terra solo in quei tratti dove non è possibile instalalre la catenaria. Scusa ceh tra l'altro in Via Nazionale a Roma non regge
giambo64
00Thursday, October 8, 2009 10:37 PM
Scusa Augusto, ma c'è una bella differenza tra un filobus e un translhor da 40m.
Un filobus è un autobus ecologico, ma dal punto di vista dell'offerta di trasporto non aggiunge nulla al bus.
Il Translohr può piacere o non piacere, ma ha la stessa capacità di un tram tradizionale.
Andrebbe adottato in alternativa al tram su ferro nei casi di pendenze troppo elevate e curve troppo strette su direttrici con grande domanda.
La tecnologia della rotaia a V e relative ruote di guida è stata adottata da Siemens per la nuova generazione di VAL (NeoVal), definirla un aborto mi pare veramente sbagliato.
Cori x
00Wednesday, November 11, 2009 9:07 AM
ARCELLA -Considerazioni sul possibile futuro Tram/bus dell'APS
All Arcella tutti vogliono il tram
il mattino di Padova — 10 novembre 2009 pagina 23 sezione: CRONACA

"ARCELLA. Tram all’Arcella: prima o dopo Natale? I residenti lo vorrebbero subito; i commercianti sono perplessi e divisi. «E’ il mezzo pubblico più bello e veloce», commenta Augusto Giralucci (fratello di Graziano, vittima delle Brigate Rosse in via Zabarella) che risiede a San Carlo «e l’Arcella, assieme alla Guizza, può dirsi fortunata rispetto agli altri quartieri serviti solo dai bus». «Ripristinare le corse già prima di Natale? Per noi residenti sarebbe vantaggioso, così potremmo raggiungere più tranquillamente il centro per fare shopping». Anche Sara Citarella Di Maio, infermiera dell’Usl 16 al distretto di via Temanza, attende con ansia il ritorno definitivo del convoglio su rotaia lungo le vie Aspetti e Reni: «Solo il tram mi permette di andare in centro in pochi minuti e fare gli acquisti in tutta tranquillità senza dover pagare almeno due euro all’ora per parcheggiare l’auto», fa notare la donna. Un’opinione condivisa anche da Mirella Franzolin, la madre di Alessandro Milan, il titolare del bar Al Palazzetto: «La nostra famiglia vive e lavora in via Temanza, a soli cento metri dalla fermata», osserva la signora «quindi per noi, più presto torna il tram e meglio è. A bordo si viaggia benissimo, si risparmia tempo e c’è posto anche per le borse della spesa». Toni diversi nei commenti dell’alimentarista Alberto Elardo, titolare del pastificio La Casalinga e dei fratelli Loredana e Massimo Tomei che gestiscono la boutique Arcobaleno, all’incrocio con via Ansuino da Forlì. «Il Comune poteva benissimo farlo partire dopo Natale e darci la possibilità di fare più incassi nel periodo pre-natalizio», sostiene Elardo «ma ormai sembra tutto deciso. Il tram c’è ed è giusto utilizzarlo in massa, come succede, d’altronde, in tutte le città medio-grandi d’Europa». Più complesso il commento di Massimo Tomei. «Nessuno di noi si ostina a combattere il tram», è la premessa del giovane commerciante «all’Arcella chiediamo soltanto all’amministrazione comunale di potenziare il numero dei parcheggi sia lungo l’asse tramviario che nelle laterali. I posti-auto, poi, dovrebbero essere gratuiti e, possibilmente, a rotazione Fino a trenta minuti. Come negozianti, potremmo renderci disponibili a distribuire gli appositi coupon ai nostri clienti, abituali e non». L’edicolante di via Aspetti 241, a pochi passi dalla tabaccheria De Rossi, è invece del tutto contrario al ritorno definitivo del tram. «I numeri parlano chiaro», sbotta Costante Matterazzo «nel periodo in cui questo mezzo ha circolava in via sperimentale, ho venduto parecchie copie di giornali in meno. E’ inutile fare giri di parole, la mia edicola si affaccia direttamente sulla carreggiata nord del tram e gli automobilisti di passaggio non possono fermarsi neanche pochi istanti perché le corse qui passano ogni 7-8 minuti. Altro che rilancio, per me è un danno». - Felice Paduano"


Ciò significa quello che dicevo riguardo D,CH,A con tanta pace di chi disfattista ed un pochino ignorante voleva binari selvaggi senza mettere in mezzo bus che rimangono come ho sempre detto ausiliari in molti casi e soprattutto in questo periodo dove "non girano soldi" apparentemente per dare un'intonacata verde alle città europee.

Dunque a Padova spezzano 4 linee il 5 ed il 6 ora saranno nuove linee fondamentali per la città in quanto il loro raggio un tempo già lungo lo sarà di più aumentando la corsa di 10 km cadauna a scapito di altre linee come il 4 ed il 19 vassalle del playmotram in periferia nord di padova. Già qui un bus di 12 metri appare totalmente insufficiente visto che abbraccia le aree più popolose di Padova ambo lati il minimo è l'adozione costante di bus da 18 metri e relegare i 200 bus da 12 metri in linee sfigate.Così i vari Europolis sono totalemente da rivendere o rottamare (1998 euro 2)



Ciò già pone a mio avviso dei problemi: il 4 ed il 19 potrebbero riunirsi in una linea di quartiere toccando con la sola fermata del capolnea del tram per proseguire vicendevolmente la tratta Pontevigodarzere-Cadoneghe e sarebbe intelligente farla partire dalla stazione di Pontevigodarzere già futura SMFR per Castelfranco andando a toccare Cadoneghe con una futuribile linea che congiunga Vigonza che da anni chiede il prolungamento della linea 18...intersecandola dunque laggiù con la possibile linea 4/19 che a mio avviso potrebbe chiamarsi 19 anche Vigonza potrebbe avere non una ma due linee di bus nella raggiera Vigonza-Pontevigodarzere e Vigonza- S.Famiglia e con l'arrivo futuribile del Tram SIR 2 da Ponte di Brenta a Sarmeola la futura linea 10 potrà toccare non solo in notturna come oggi accade la parte che da sarmeola porta a Pontevigodarzere creando il Ring tanto amato ovunque e togliendo dalla testa al comune di creare il GRA Padovano....

Augusto lo sai anche tu a me il playmotram non m'è mai piaciuto infatti prego in cinese swaili turkmeno che la Lohr finisca qui l'avventura patavina. Ho sempre creduto e continuerò a credere che a Paodva l'unico tram possibile sia l'ULF viennese ma ultimamente se proprio franzosen dovrebbe mai essere anche un tram come quello di Le Mans non dispiacerebbe,certo lo stadler è altro pianeta e guarda caso la ST che è di Padova non Mestre come qualche cretino ha scritto ha acquisito FLIRT e GTW per le ferroviarie.... meglio di così! Sarebbe bello se tu XJ6 Robè e quanti altri vogliano venire qui a Padova per parlare discuterne magari davanti a qualche specialità locale,ah sono un ottimo Cicerone [SM=x346232]

Tram Le Mans



Tram Monaco



Tram Vienna



Altro che Playmotram



Ciao!



Cori x
00Sunday, November 22, 2009 2:22 PM
Ultime novità siore e siori!
Articolo del Leggo del 19 novembre:

Gli autisti del mezzo avvertono: «E’ pericoloso: auto, bici e pedoni non sono abituati»
«No al tram all’Arcella per Natale»


PADOVA - «Non fate correre il tram all’Arcella a Natale, è pericoloso». Dopo i negozianti, anche gli stessi autisti del “dram” - riunitisi l’altra sera in assemblea - a schierarsi contro l’estensione del servizio su tutta la tratta prima del convulso periodo natalizio. I problemi del mezzo sono sempre lì, irrisolti. Parla Fabrizio Zanardi, autista del tram e sindacalista Ugl.

ARCELLA - «Noi il mezzo all’Arcella a Natale lo portiamo, non facciamo barricate, ma si sappia: sarà un disastro. Le persone non sono affatto abituate, ci saranno situazioni di pericolo con auto, bici e pedoni nel febbrile movimento tipico di quel periodo. La nostra richiesta è che entri in funzione dopo le feste».

SEMAFORI - «Non c’è un’onda verde che dia la precedenza al tram così siamo costretti a continue frenate e ripartenze, dando continui scossoni ai passeggeri. Gli impianti devono assolutamente essere sincronizzati, altrimenti non si possono garantire i tempi di percorrenza».

BICICLETTE - «Ci deve essere più controllo: capita spesso che le bici intralcino la corsa del mezzo. Sulle riviere e in corso del Popolo in particolare, mai visto un vigile multare una bici eppure quella è una zona interdetta. Il tram è spesso costretto a fare lunghi tratti dietro i ciclisti che magari hanno le cuffiette e neanche ci sentono suonare. Un’altra situazione estremamente pericolosa».

CAPIENZA - «Viaggiamo spesso stracarichi ed è tutto da verificare se il tram riuscirà a sostituire i bus all’Arcella che, con 6 linee, è una delle zone meglio fornite».

GUASTI - «Il mezzo continua a bloccarsi spesso, fino a due o tre volte per turno! Si tratta di brevi stop di 1 o 2 minuti che si verificano alla minima imperfezione dell’impianto. E’ un mezzo inaffidabile».

TEMPI - «Non si può garantire il tratto Guizza - Pontevigodarzere in 42 minuti. Basta scaricare tutto sulle spalle degli autisti che per rispettare questi tempi sono costretti a saltare la pausa a fine corsa. Si deve alzare il tempo di percorrenza almeno fino a 48 minuti, ci sono troppi problemi, gli autisti non sono disposti a forzare le norme contribuendo ad aumentare i rischi.

Tante promesse ci sono state fatte, ora basta, gli autisti non ci stanno».


Ma le novità non finiscono: Ecco le nuove bretelle del sistema pneumotramviario padovano la cui prima ribattezzata SIR 4 la seconda altro non è che il prolungamento della 3 linea oltre una trafficatissima via facciolati (padova centro sud) e che porta nello sterminato confino della zona industriale.....

SIR 1

SIR 2

ringrazio AleMonte su SCC

Qui la giunta si diverte a giocare a SimCity questi sono completamente pazzi...


liberamente88
00Wednesday, December 9, 2009 1:25 PM
Ormai è iniziato da sabato 5 Dicembre il servizio definitivo del tram nella tratta a nord Stazione-Pontevigodarzere, con frequenza di 7 minuti per gran parte della giornata. Il mezzo pare entusiasmare i padovani, infatti vi riporto un servizio a dir poco entusiastico di Telenuovo sul tram da Pontevigodarzere per lo shopping festivo (anche se il pannello indica "Capnord - Fornace"). Parcheggio scambiatore pieno, tram strapieno, ma tutti i commenti sono di estrema soddisfazione per la velocità, la comodità, la frequenza... il tram per la cronista è ormai di moda, il senso del servizio sembra essere: pigiati ma felici...

http://www.tgpadova.it/index.cfm/hurl/contenuto=136392/attualita/shopping_in_tram.html
giambo64
00Wednesday, December 9, 2009 11:04 PM
Ottima notizia.
Questa è la dimostrazione che il Translohr non è un giocattolo, ma un tram a tutti gli effetti, la gente lo percepisce come tale e si riversa sul mezzo pubblico.
Francamente non capisco l'odio di certi appassionati verso questo mezzo, tra l'altro faccio notare che Parigi ha scelto il Translohr per le nuove linee T5 e T6.
GTbg
00Thursday, December 10, 2009 11:14 AM
Ottimo servizio!

Per il fatto che molti appassionati lo criticano (non rientro nella categoria), ci sono sempre dibattiti. Ma analizzando non solo il mezzo, ma anche l'infrastruttura su cui corre si nota subito che è un mezzo moderno, linea filante, veicolo confortevole ecc.

Allora perchè le critiche?
perchè ha un costo analogo a quello tradizionale che è più capiente a pari lunghezza perchè più largo, 2.5-2.65m contro i 2.2m.

Ci sono anche alcuni vantaggi, raggio di curva minore, pendenze superabili maggiori.
Dove si possono sfruttare questi vantaggi?
In città come l'Aquila dove ci sno pendenze, strade strette come via Roma, vedi street view, e non come Padova o Mestre...

Questa è una mia idea, si potrebbe fare anche a bergamo per collegare città alta a città bassa lungo le mura al posto del bus dalla stazione FS alla funicolare già esistente+minimetrò in progetto..
trolleybus58
00Thursday, December 10, 2009 11:41 AM
Purtroppo per L'Aquila il destino di ciò che è stato realizzato (male, tral'altro!) è segnato, hanno spostato anche le zone di interesse per la nuova mobilità in direzioni opposte e periferiche rispetto all'impianto in essere (v. ultime dichiarazione del Sindaco e, soprattutto della Presidente della Provincia) e la stessa ricostruzione della città metterà in un cassetto anche questi intenti puramente teorici!
liberamente88
00Friday, December 11, 2009 1:59 AM
A Padova avevano un pò il problema di alcune curve fra le riviere e prato della valle, a raggio molto ristretto, eppoi il tram deve salire il cavalcavia Borgomagno, non so se il tram normale avrebbe avuto qualche difficoltà in più. A Mestre semmai dal tracciato non noto nessun motivo particolare per cui bisognasse fare questo mezzo più che il tram normale... forse semplicemente Mestre si è ispirata al modello più vicino e vincente che ora è noto in Italia, cioè Padova. A Bergamo forse sarebbe più un problema di rete, il Translohr avrebbe bisogno comunque anche per una linea piccola di un deposito a sè... non sarebbe una scelta conveniente. Se il tram ce la facesse ad arrivare a funicolare sarebbe meglio, così i tram direttamente dalle valli potrebbero arrivare fino al centro senza alcun cambio...

Riporto poi un articolo del Gazzettino, in cui l'assessore Rossi ai trasporti di Padova si bea del successo del tram, e si trova adesso a dover predisporre rimedi all'affollamento (prevedibilissimo) del tram mettendo in rete altri mezzi in deposito, allargando di 300 posti il parcheggio scambiatore di Pontevigodarzere, istituendo servizi bus aggiuntivi nelle ore di punta... come dire, non lo avrebbe usato nessuno...


ASSALTO AL TRAM

«Un successo oltre ogni più rosea aspettativa». Ivo Rossi tira un sospiro di sollievo. La prova del fuoco del primo (lungo) fine settimana con il tram all’Arcella è stata superata senza particolari problemi. Il serpentone blu sembra piacere ai padovani che (soprattutto sabato e domenica) l’hanno letteralmente preso d’assalto. Il cortocircuito del traffico sull’asse via Aspetti- via Reni atteso da molti per ieri mattina non c’è stato.
«Gli automobilisti hanno capito che conviene soprattutto a loro utilizzare i percorsi alternativi. Sul Dalmazia – Sarpi finalmente si cominciano a registrare volumi di traffico di tutto rispetto» dice l’assessore alla Mobilità. Il vice sindaco è conscio però che ogni rosa porta con sé un numero ragguardevole di spine. Tra le spine del mezzo targato Translhor c’è sicuramente la capienza limitata dei convogli. Sabato e domenica per esempio sono stati centinaia i passeggeri rimasti a terra alle fermate di Prato della Valle o di riviera Tito Livio. «E’ un problema che stiamo affrontando in questi giorni con i tecnici del settore – ammette l’assessore del Partito democratico –. Al di là delle festività natalizie, abbiamo l’obbligo di dare una risposta alla nostra utenza, soprattutto a quella che utilizza il tram durante la settimana per raggiungere il posto di lavoro». Per far questo allo studio di palazzo Moroni ci sarebbero due opzioni. La prima prevede che ad affiancare la "flotta" di 12 convogli che quotidianamente è in servizio sulla tratta Guizza – Pontevigodarzere, vengano inseriti 2 mezzi (da attingere da 4 in deposito). Mezzi che potrebbero far capolino esclusivamente nelle ore di punta, grossomodo dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 20. «In questo modo potremo avere a disposizione circa 170 posti in più» dice ancora Rossi. Tutto questo però potrebbe non bastare. Per andare incontro soprattutto agli studenti, la linea 4 dei bus, che da qualche giorno, partendo da Cadoneghe, si ferma al capolinea nord, solo nella fascia mattutina potrebbe arrivare fino in piazzale stazione. Un’altra partita potrebbe poi giocarsi sul fronte dei parcheggi scambiatori. Nel giro di qualche giorno infatti il grande park (650 posti auto) a Pontevigodarzere si è riempito all’inverosimile. Stesso discorso vale per l’area di sosta (200 posti) dell’ex Fornace Morandi. «Effettivamente moltissimi lavoratori che arrivano da Torre, Altichiero o Mortise, trovano molto comodo lasciare l’auto al capolinea nord e poi raggiungere il centro con il tram» spiega Rossi che, nel caso in cui i due parcheggi si dovessero rivelare insufficienti, potrebbe tirar fuori dal cassetto anche un piano B. «Siamo pronti a realizzare sotto la tangenziale un park da 300 in grado di accogliere 300 macchine. A quel punto il capolinea potrebbe contare su un’area di sosta da 1150 posti auto» scandisce con un certo compiacimento il vice sindaco. «Certo gli imprevisti sono ancora dietro l’angolo e di problemi potranno ancora essercene – conclude l’assessore alla Mobilità -. Senza falsa modestia, possiamo dire però che i ragionamenti di questo tipo si fanno perché siamo di fronte ad un successo oggettivo».
Cori x
00Monday, December 14, 2009 10:06 AM
Non c'è mai stato alcun problema di "curvature" della linea del playmotram... semmai il problema ERA il playmotram. Un Tram tradizionale le salite con pendenze superiori al 5% le fa benissimo basta tarare bene le masse e alzare il voltaggio... Il playmotram ricordiamolo che è un sistema proprietario e che per ampliare una rete con quel sistema bisogna giocoforza chiamare l'assistenza della ditta madre che è sempre la stessa.

Con la logica espansionistica della Lohr anche Mestre accecata dal "minor costo di progettazione" e dai facili "sistemi di costruzione" meno invasivi ha adottato lo stesso sistema che non è affatto vincente,è solo una proposta alternativa ad un vero tram con binario e rete progettato per linee di brevi tragitti mica di 10/15 km per linea... Il problema è che la cavia Padova ha supportato a sue spese milioni di euro di manutenzione straordinaria che dovevano essere a carico della Lohr prosciugando le già esigue casse comunali che hanno impossibilitato di asfaltare le tangenziali ridotte a strade sterrate per dar il tutto alla linea tramviaria rifatta già 3 volte.

Poi che mi si dica di fare altre linee già rido visto che soldi non ce ne sono nemmeno per la manutenzione stessa dei mezzi già circolanti,la 4 cassa era già in previsione ma la frettolosità di aprire gli impianti per motivi elettorali hanno creato un sistema "'na scarpa e un sòccoeo" detta alla veneta pura. Ed i problemi si fan già sentire prematuramente. Oggi allungando di un solo modulo il prodotto non cambia visto che hanno eliminato 2 linee ed ampliate già le due affaticate linee 5 e 6 tra le più lunghe della rete patavina....

Meglio farle a 5 moduli trattenendo 10 vetture e costruendo i moduli in loco come si usava tanti anni fa facendo venir qui le maestranze dalla Francia....la questione pensiline del centro le si possono tranquillamente allungare tenendo ben conto che gli spazi abbondantemente ci sono se si elimina del tutto il traffico veicolare e di linee deviandole nei naturali canali paralleli. Non ci vuole un genio eh!

Che poi il translohr sia capiente ho i miei dubbi. Un ULF viennese ad esempio che è il più stretto della sua categoria trasporta con 5 moduli quelli che il translohr fa con due tram interi. Visto che al translohr le ruote (anche quelle di dimensioni specifiche per il tram di marca Michelin create a Clermont Ferrand) tolgono parecchio spazio impedendo la circolazione interna al mezzo.

Su l'Aquila lasciam perdere,abbiam speso troppi soldi per quel terremoto che ci finirà in bolletta per i prossimi 70 anni....
trolleybus58
00Sunday, December 20, 2009 11:52 PM
Come se l'è cavata il politram sulla sede innevata? Ha avuto problemi? [SM=x346225]
liberamente88
00Monday, December 21, 2009 12:57 AM
Bene; rispetto ai bus ha mantenuto una buona puntualità, senza grandi problemi anche sul cavalcavia. A metà mattina un tram si è rotto presso la fermata Trieste e hanno dovuto riportarlo al capolinea sud col trattore. Per il resto, il mezzo sembra confermarsi abbastanza affidabile in queste condizioni climatiche difficoltose (con la necessaria manutenzione sul tracciato, chiaramente), i cittadini lo usano molto.
Cori x
00Monday, December 21, 2009 3:38 AM
I cittadini sono Obbligati a prenderlo,vista l'eliminazione di due linee cardine della città. In compenso oltre l'obbligo l'aggiunta forzosa di autobus sostitutivi vista la totale insufficenza di mezzi oltre che di capienza....I mezzi si rompono per i black out elettrici dati dalle variazioni di tensione,del tutto sottovalutata da APS.
Giampi5
00Wednesday, April 7, 2010 11:25 PM
di passaggio a padova
Di ritorno da Trieste dove ho trascorso il periodo pasquale (prima con gli inseparabili appassionati date le cose interessanti che ci sono, poi a casa di parenti) ho pensato di fare un salto anche a Padova per immortalare il famoso Translohr:

(per ingrandire fare clic sulle immagini)















[SM=x346228]


Cori x
00Wednesday, April 14, 2010 6:55 AM
Ah ed io che ero a Trieste! Devo uploadare le foto del museo ferroviario....
(ferpas)
00Thursday, April 15, 2010 10:47 AM
bello grazie giampi
trolleybus58
00Wednesday, November 3, 2010 8:22 PM
Che casino in questi giorni a Padova... [SM=x346226] il servizio del Translhor ne ha risentito? [SM=x346225]
Stefagin76
00Wednesday, February 16, 2011 11:02 PM


Stefano
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