Appassionati stranieri in visita a Napoli

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e646.060
00Friday, March 27, 2009 1:28 PM
Una splendida giornata passata tra tram, filobus, metropolitane e funicolari

Sabato 14 marzo è stata l'occasione per far fare bella figura alla nostra città e mostrare, con la nostra passione e competenza, l'ampia varietà del trasporto pubblico napoletano a tre appassionati stranieri, nonchè "addetti ai lavori".

Tutto è partito da un contatto su un forum tra il nostro Gennaro "filobustiere" e Lars F. Richter, appassionato di treni di Amburgo e membro del museo tramviario di Copenaghen che cercava qualcuno del posto per organizzare una visita al sistema di trasporto su ferro di Napoli. Gennaro si è rivolto ad alcuni di noi (Augusto, Biagio, Pasquale) ed è riuscito ad organizzare una splendida giornata metro-funi-tramviaria a cui hanno partecipato anche René Felgentreu (controllore del traffico della S-Bahn Berlinese) e Daniel David Joseph (detto "Danny"), addirittura da Chicago, autista della locale compagnia di trasporto pubblico.

L'appuntamento è alla stazione Centrale alle 11, per ricevere i 3 visitatori in arrivo da Roma con l'alta velocità; oltre a Fiobustiere che conduceva la conversazione in inglese, c'eravamo io, Biagio "BiagPal" e Pasquale "(ferpas)" a fare gli onori di casa. La prima tappa, organizzata da Augusto grazie alla disponibilità dell'ANM e in particolare del signor Spagnuolo di San Giovanni, prevedeva la visita al deposito tranviario; ci siamo quindi subito diretti in piazza Garibaldi per prendere un mezzo che ci portasse sul luogo, su esplicita richiesta dei nostri ospiti un filobus. In pochi minuti è sopraggiunto un F19 ANM che ci ha condotti a San Giovanni, percorrendo però il tratto fino a via Reggia di Portici in marcia autonoma tra il disappunto degli stranieri: abbiamo spiegato che l'autista aveva dovuto staccare le aste per superare un ostacolo prima di piazza Garibaldi, ed il successivo tegolino per rialzare i trolley era presso il raccordo autostradale.

Al deposito di San Giovanni ci attendevano Augusto e Maurizio "mark815" che ci hanno condotto nell'officina sul retro a vedere lo stato della Meridionale 1029 in restauro, di cui non è permesso ancora inserire foto; per ora copio questa di Augusto che immortala il gruppo teutonicamente schierato per fotografare il tram storico:



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Da sinistra: io, Danny, Pasquale, Lars, René e Biagio; mancano giusto Gennaro, che ha deciso di non fare fotografie per potersi dedicare meglio agli ospiti, e Maurizio che evidentemente è superiore a queste emozioni [SM=x346232]

Dietro alla Meridionale, una "Carrelli" in manutenzione ordinaria, quasi al termine dei lavori



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All'esterno, oltre ai tre Sirio in servizio sulla 29 (qui la 1102)



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ed alle Carrelli in sosta, scorgiamo qualche intruso: si tratta dei TurbCity 490 e dei CityClass 491 utilizzati sul 4 che fanno capolinea in una corsia del deposito lasciata appositamente libera, in attesa che i lavori in via Marina permettano di ripristinare l'1 e il 4 tranviari.



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Il confronto tra le Carrelli ricostruite e la Meridionale 961, ormai spogliata di tutto ciò che potrebbe essere utile al restauro della 1029, è impietoso:



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[SM=x346222]


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Tre epoche (e due generazioni) a confronto:



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Anche la malmessa 964 fa bella figura a fianco dela 961! [SM=x346246]



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All'interno del capannone di rimessa la 1047 è in splendida forma ed attende solo che i binari siano liberi fino a piazza Sannazaro...



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La visita prosegue nell'altra officina, dove si rialzano le casse per lavorare alle parti meccaniche; sotto i ferri c'è il primo Sirio



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In cabina, un pannello smontato fa capire l'origine industriale dei componenti utilizzati da Ansaldo per il cruscotto dei Sirio



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Uno dei carrelli del 1101 completamente smontato, a sinistra si intravedono i motori; la particolarità di questi carrelli è di avere la parte centrale completamente vuota per consentire il pavimento ribassato anche in loro corrispondenza: a questo scopo non sono dotati di assi tradizionali ma di ruote isolate, ed i motori di trazione sono montati longitudinalmente (all'esterno del telaio) anzichè trasversalmente, azionando quindi ciascuno le due ruote dello stesso lato.



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I carrelli di questo tipo non possono ruotare rispetto alla cassa, che si appoggia tramite le quattro sospensioni pneumatiche visibili negli angoli estremi; per questo motivo i moderni tram a piano integralmente ribassato sono articolati ed hanno ripreso un po' l'eredità dei vecchi tram "due camere e cucina", con le casse di estremità solidali ai carrelli ed una cassa centrale sospesa a queste.

Il confronto con un carrello a struttura tradizionale, con trave centrale portante il perno di rotazione e motori trasversali: si tratta del carrello anteriore tipo Commonwealth della 1052...



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..che sta facendo da cavia per alcune sperimentazioni e ammodernamenti volti a migliorare questi tram nati negli anni '30 e farli durare ancora a lungo: leggero arretramento del posto di guida, nuovi display esterni, qualche ritocco alle carenature, nuovi interni con rifacimento integrale del sottocielo che sarà dotato di illuminazione cepuscolare a led, fissaggio dei vetri frontale e posteriore senza guarnizioni come sui Sirio. La cabina di guida



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Il lato posteriore



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Il carrello posteriore, portante; ricordiamo che oggi tutte le Carrelli hanno rodiggio Bo'2' con due motori CGE CT139K.



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In un angolo dell'officina un motocompressore nuovo attende di essere installato sul suo tram



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continua..

BLINKY73
00Friday, March 27, 2009 3:27 PM

Ottimo reportage Marco!
Molto belle, in particolare, le foto del Sirio sul ponte e dei vari carrelli.

[SM=x346220]
e646.060
00Friday, March 27, 2009 3:33 PM
Seconda tappa
Dopo il deposito tranviario è la volta di quello filoviario di Stella Polare; Augusto e Maurizio ci precedono in auto per "preparare il campo" mentre il gruppo si porta alla fermata del corso S. Giovanni a Teduccio in attesa di un filobus o del tram 29 (sempre su precisa richiesta dei nostri ospiti che vogliono gli "elettrici"). Stavolta ci accoglie un F19 con destinazione proprio... "Deposito Stella Polare" [SM=x346232] sembra fatto apposta per noi!

La breve visita al deposito di corso Lucci verte essenzialmente sul filobus storico 8021, ma c'è il tempo anche di constatare lo stato dei lavori di ristrutturazione dei capannoni e la gru a ponte azionata a vapore presente nel capannone di uscita e di far notare come gli F19 ANM non siano tutti uguali, ma alcuni dotati di arganelli (primo lotto, da F9079 a F9118) e altri di aste automatiche Kiepe (F9119-F9165). Ancora una volta prendo a prestito una foto di Augusto... [SM=x346226]



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Per questa parte della visita è d'obbligo ringraziare il signor Richiello.

L'Alfa Mille storico è parcheggiato al suo solito posto; purtroppo a causa dei lavori di ristrutturazione dl deposito tutta la rete aerea interna (che verrà semplificata a fine lavori) è disalimentata e quindi non è stato possibile effettuare un'uscita nelle recenti occasioni di blocco del traffico; la tabella frontale riporta ancora l'indicazione "Mobilitytech" risalente all'ottobre scorso.
Per permetterci di scattare qualche buona foto, i dipendenti ANM sono stati così gentili da spostare un paio di filobus che erano parcheggiati a ridosso della 8021! [SM=x346228]



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Sul frontale sono bene in evidenza i marchi Alfa Romeo, AerFer-UtVes ed Ocren dei costruttori (rispettivamente parte meccanica, carrozzeria autoportante e parte elettrica).



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Aprendo i gandi portelloni frontali si vedono le apparecchiature elettriche interne, con combinatori, contattori, bobine, relè ecc.



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All'uscita di Stella Polare decidiamo di recarci alla stazione della Circumvesuviana con il duplice obiettivo di mostrare ai nostri ospiti i nuovi MetroStar e sperare di incontrare un Sirio in esercizio sul 29 che poi ci porterebbe in piazza Nazionale; salutiamo Augusto che rimane in zona e con un filobus arriviamo a Porta Nolana dove effettivamente sul solito binario 12 sono in sosta due ETR MetroStar...



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..ma non c'è tempo di scattare una foto perchè Maurizio, rimasto di guardia, ci avvisa al telefono che è in arrivo il sospirato Sirio sul 29!
Con una corsa riusciamo a prenderlo e ci godiamo la corsa (ahimè abbastanza a singhiozzo nel traffico dell'ora di pranzo) fino al temporaneo "capolinea volante" di piazza Nazionale, dove scendiamo e ci rechiamo verso la collaudata pizzeria Pellone. Maurizio però ci lascia, a casa lo attendono i purpetielli veraci! [SM=x346232]


continua..

Alessandroch
00Saturday, March 28, 2009 5:28 AM
Beatti voi che avete tutto: tram, filobus, circum, funicolari, metropolitane, etc... [SM=x346226]

Comunque, bravi davvero [SM=x346220]
Augusto1
00Saturday, March 28, 2009 9:20 AM
per e646.060

purtroppo a causa dei lavori di ristrutturazione dl deposito tutta la rete aerea interna (che verrà semplificata a fine lavori) è disalimentata e quindi non è stato possibile effettuare un'uscita nelle recenti occasioni di blocco del traffico



Complimenti per le foto ed il racconto, ma la parte che ho quotato è - ahimé - clamorosamente errata: la rete è fisicamente staccata in ingresso, ma è in tensione (c'è anche un cartello appeso ai trasversali che lo ricorda), e comunque non sarebbe stata la mancanza di corrente nel deposito a fermare un'eventuale uscita dell'8021, perchè la macchina sarebbe potuta uscire al traino del "trattore" di soccorso. Non è uscita semplicemente perchè siamo impegnati al tram e non c'è stata occasione di organizzare una sortita, Ma ad aprile - lo comunico a quanti vogliano farsi una passeggiata - la vettura sicuramente uscirà.
e646.060
00Saturday, March 28, 2009 11:14 AM
Ah, allora avevo capito male... meglio così, vuol dire che il mese prossimo ci potremo fare un giretto in biverde!
e646.060
00Saturday, March 28, 2009 11:21 AM
Pomeriggio

Dopo un'ottima nonchè veloce ed economica pizza che ha lasciato tutti soddisfatti, il gruppo si avvia per il caffè al bar del dopolavoro ferroviario di Napoli Centrale, e qui Renè imita Pasquale e approfitta per comprarsi il recente speciale di TuttoTreno sulle ferrovie secondarie italiane; con una corsa sulla non all'altezza linea 2 (il commento unanime è stato: dirty, as Rome...) raggiugiamo Mergellina dove prima dell'incontro con i sig. Antonio De Rosa e Vincenzo Caporaso dello staff Audit di Metronapoli che ci guideranno in metropolitana e funicolari illustriamo brevemente la storia della monumentale stazione e l'utilizzo attuale; ci affacciamo anche dalla terrazza dell'ex primo binario da dove si vede la chiesa e la piazza di Piedigrotta.

La prima cosa da fare è ovviamente un giretto sul'ascensore inclinato della linea 6: [SM=x346232]



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Non c'entriamo tutti e così mentre Biagio, Pasquale ed io rimaniamo ad attendere che si faccia l'ora fissata per l'appuntamento con i funzionari di Metronapoli, Gennaro si incarica di accompagnare gli ospiti...



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I corridoi della moderna stazione di Mergellina della linea 6 sono rivestiti con pannelli in vetro e acciaio (ricordano abbastanza la stazione Museo della linea 1)



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Quasi metà della banchina è occupata dal cantiere per il prolungamento verso Municipio; poco male perchè i trenini della ex LTR sono lunghi poco più di 23 mt e per ora l'affluenza è notevole solo in occasioni di visite di appassionati...



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In attesa del treno guardiamo la galleria in direzione Fuorigrotta, con il deviatoio ed in fondo la curva verso Lala



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In primo piano le boe dell'impianto di sicurezza e segnalamento



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Il nostro treno è costituito dall'elettromotrice L6.001; all'arrivo ci sistemiamo all'interno



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Sulla parete posteriore della cabina di guida un'aggiunta recente è il monitor del sistema di videosorveglianza ed informazione al pubblico



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Il banco di guida della L6.001



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In cabina il computer di comando del display frontale testimonia l'originaria destinazione all'esercizio misto metropolitano e tramviario delle elettromotrici e di tutta la linea, proprio come in molte stadtbahn tedesche!...



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Altre vestigia dell'origine tramviaria dei mezzi sono l'alloggiamento laterale per l'arganetto del trolley e la presenza degli indicatori di direzione (le frecce) sul frontale, come si vede in questa immagine della L6.005:



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Partiamo da Mergellina impegnando subito lo scambio che ci porta sul binario legale, quello di sinistra; durante la trasformazione della linea nei primi anni 2000 da tramvia a metropolitana si è anche deciso di passare dall'originaria circolazione a destra a quella a sinistra, standard ferroviario in Italia:



Uno dei corridoi della stazione Augusto



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Arriviamo alla stazione Mostra, attuale capolinea occidentale della linea e temporanea sede dell'officina. Si è fatta l'ora in cui la frequenza delle corse scende da 8 a 16 minuti e l'elettromotrice che ci ha trasportati ha finito il turno; viene quindi manovrata dal secondo al primo binario, che funge da rimessa, dove già sono in sosta le L6.004 e 003. La manovra avviene tramite il telefono terra-treno in regime di blocco radio, sotto il controllo del Dirigente Movimento ubicato nell'ufficio DMI alla stazione Augusto, dato che non sono presenti segnali di manovra.

Una panoramica dei binari della stazione Mostra, costruita dal nulla in poco più di 3 anni; da sinistra L6.004 "a deposito" sul binario 1 e L6.005 in esercizio sul 2.
In questa foto si nota bene la sagoma ridotta dei trenini della linea 6: l'intervia è notevolmente minore dello scartamento, che è quello standard di 1435 mm!



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In alto la linea aerea termina a 3/4 di banchina, utilizzando moderni tenditori a molla tipo FS



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Una vista dal basso del piano binari, con lo scambio inutilizzato che precede l'ingresso in officina; purtroppo non è stato possibile affacciarci nella zona di manutenzione, dove erano parcheggiate le L6.002 e L6.006.



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Primo piano dell'ago del ramo deviato; non è presente nessun sistema di manovra degli aghi



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L'ago del ramo di corretto tracciato è tenuto bene accosto da una scarpa ferma-aghi



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Due foto alla L6.004 ferma sul binario 1: cabina con pantografo e carrello motore



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e articolazione a giostra delle due semicasse sul carrello portante centrale; si dice che i colori bianco, giallo e blu, come quelli delle funicolari, siano stati scelti dal sindaco Jervolino in persona...



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Dopo una visita alla stazione Mostra ed al collegamento con la Cumana, si riprende il treno per andare alla stazione Augusto; in un piccolo ufficio direttamente sulla banchina in direzione Mergellina è ospitato il Dirigente Movimento. Sulla sinistra si vedono il telefono terra-treno e i monitor della videosorveglianza; al centro il banco ACEI con i pulsanti dei vari enti ed il Quadro Luminoso



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In primo piano sul tavolo il libro dove vengono annotati tutti gli avvenimenti della giornata relativi all'esercizio della linea, come la disponibilità dei convogli, ed i vari codici da utilizzare sul telefono terra-treno per parlare con ciascun macchinista; sul QL è segnato l'itinerario del treno in arrivo a Mergellina.



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Il funzionamento dell'ACEI è automatico: appena il treno giunge a Mergellina, subito si predispone l'itinerario di partenza in senso contrario, con il corretto istradamento sul binario pari (direzione Mostra).
Una curiosità che pochi avranno notato sono i piccoli cerchietti bianchi magnetizzati numerati da 1 a 6, utilizzati come promemoria sulla dislocazione dei 6 convogli in dotazione alla linea: oggi L6.001 e 005 sono in esercizio (in verità sappiamo che 001 ha già terminato il turno di rinforzo della fascia oraria di punta), 003 e 004 sono parcheggiati a disposizione sul binario 1 di Mostra e 006 e 002, essendo ricoverati in officina, sono posizionati a sinistra, all'esterno del quadro oltre la stazione Mostra; UM sta per Unimog, il trattore anfibio di servizio. Alla stazione Augusto è indicato l'ufficio del DMI sul binario 1, con addirittura la barretta del banco ACEI correttamente orientata!



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Torniamo in banchina ad attendere che il treno per Mergellina sbuchi da dietro la curva; tra le stazioni di Augusto e Mostra è presente una lieve livelletta in discesa



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L'indicatore in alto ci conferma che stiamo dal lato giusto... [SM=x346232]



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A Mergellina ci mettiamo tutti in posa per una foto ricordo [SM=x346228]
in piedi: la L6.005, Lars F. Richter, René Felgentreu, Enzo Caporaso, Gennaro Fiorentino “filobustiere”, Biagio Palumbo “BiagPal”;
accosciati: Pasquale Ferraro “ferpas”, Antonio De Rosa e Daniel David Joseph “Danny”



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continua..

XJ6
00Saturday, March 28, 2009 1:17 PM
Accipicchia, che lavorone!

[SM=x346220]
Augusto1
00Saturday, March 28, 2009 8:22 PM
Bravo, bravo Marco.
filobustiere
00Saturday, March 28, 2009 8:51 PM
Grazie!
Ho ringraziato individualmente tutti quelli che mi hanno aiutato nell'impresa! Però un grazie speciale a Marco che ha realizzato questo documentario davvero faraonico. Ne attendo la seconda parte conclusiva; nessuna fretta, capisco che è davvero un lavoraccio!
e646.060
00Saturday, March 28, 2009 9:16 PM
Funicolari: Chiaja...

Terminata la visita alla linea 6, tocca alle funicolari: scartiamo quella vicina di Mergellina per scarsità di tempo a disposizione e con il passante ci rechiamo a piazza Amedeo per la decana delle funicolari, quella di Chiaia, sempre accompagnati dai gentilissimi e disponibili De Rosa e Caporaso di MN.

Il convoglio 1 denominato "Napoli" è in arrivo alla stazione del Parco Margherita; tra qualche secondo le porte si apriranno e i passeggeri si riverseranno sulla scalinata di uscita...



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Napoli ci attende a porte aperte per portarci al Vomero; per fortuna con l'ultimazione degli ultraventennali lavori di ristrutturazione dell'impianto, la salita è alleviata da scale mobili e un'ascensore che portano i passeggeri fino all'altezza dell'imbocco della galleria.



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Una suggestiva vista dei numerosi livelli della stazione Parco Margherita, con Biagio e il sig. De Rosa che stanno imboccando l'ultima rampa in salita; invece altre due scale mobili in discesa, già installate, in futuro condurranno dall'atrio all'ultimo livello in basso dove è in costruzione un corridoio di collegamento diretto con la stazione FS di piazza Amedeo.



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Anche nella funicolare di Chiaia è attivo il sistema di videosorveglianza Videositram, integrato con quello per le informazioni al pubblico, qui nella carrozza a monte:



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Sui monitor si alternano le immagini delle telecamere di sicurezza interne, mentre in basso è indicata la posizione attuale del treno ed il verso di percorrenza.



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Il viaggio dura pochi minuti, infatti quella di Chiaia, oltre ad essere la più antica (1889) delle funicolari napoletane, è anche la più corta nonchè la più ripida delle tre funicolari del Vomero (Montesanto e Centrale le altre due).



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All'arrivo in collina lasciamo il luminoso atrio a due livelli della stazione Cimarosa e, prima di recarci alla metro "Collinare", come tutti chiamano la linea 1, decidiamo di fare un giro sulla funicolare Centrale; d'altra parte l'impianto è a pochi passi di distanza...


continua...

e646.060
00Saturday, March 28, 2009 9:18 PM
... e Centrale!

L'atrio in stile Liberty della stazione a monte della funicolare Centrale, costruita nel 1928 per collegare piazza Fuga al Vomero con piazzetta Augusteo, presso via Roma:



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La denominazione "Centrale" si deve sia alla posizione intermedia tra le due preesistenti funicolari di Chiaia e Montesanto, sia al collegamento diretto con il centro della città, a poca distanza da piazza Municipio; per volume di traffico è sicuramente la funicolare urbana più importante in Italia e per questo sin dalla sua costruzione ha sempre operato con ben tre carrozze per ogni convoglio; una delle otto carrozze originarie è tuttora conservata negli spazi della vecchia officina, a sinistra della via di corsa.



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Dalla piattaforma alle spalle della cabina si ha un'ottima visuale della galleria in discesa da Piazza Fuga verso la stazione intermedia del Petraio; il binario ha uno scartamento di 1200 mm



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dopo la stazione Petraio la linea prosegue in galleria con una leggera curva a destra prima del raddoppio dove incroceremo l'altro convoglio



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Dopo il raddoppio c'e la stazione di Corso Vittorio Emanuele; tutte e tre le funicolari del Vomero hanno una stazione lungo quest'importante strada che una volta costituiva una sorta di circonvallazione a monte della città ottocentesca. Nell'ultimo tratto la linea serpeggia al di sotto dei "quartieri spagnoli" prima di raggiungere via Roma, oggi via Toledo; ho ripreso un video della tratta bassa, fino all'arrivo nella stazione terminale di Augusteo



dopo circa 48" di percorso si nota che la galleria in mattoni lascia il posto ad una struttura molto più liscia; si tratta di un consolidamento eseguito nel 1990 "intubando" con una struttura in acciaio Cor-ten la galleria nella tratta in asse a via Conte di Mola fino alla stazione a valle.

All'arrivo scopriamo che è stata la giornata dei numeri uno: dopo aver visto il Sirio 1101, aver viaggiato sulla L6.001 e sul treno 1 "Napoli" della funicolare di Chiaia, scendiamo dal treno 1 "Floridiana" della Centrale...
L'ampio vetro della cabina caratterizza il frontale delle nuove carrozze svizzere (CWA, Olten) che del 1991 hanno sostituito le originarie costruite dalle Officine Ferroviarie Meridionali.



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Ancora il treno 1 in sosta nella stazione di piazzetta Augusteo; l'altro convoglio è denominato 2 "San Martino".



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non c'è tempo da perdere e si approfitta della successiva corsa diretta per ritornare su e per riposare un po'; Lars e Gennaro sembrano soddisfatti [SM=x346228]



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Qualche foto della vecchia carrozza OFM conservata nella stazione superiore; anche la gru a ponte è d'epoca...



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L'interno con gli arredi originali costituiti da panche in legno che la dividevano in sei scompartimenti non comunicanti, quattro da 12 posti a sedere e due alle estremità da 6 posti a sedere e 20 in piedi; all'origine uno degli scompartimenti centrali era riservato alla 1a classe, con divani di velluto. Con il passare degli anni la capienza ufficiale era stata artificiosamente aumentata da 100 fino a 150 passeggeri, nonostante l'installazione di alcuni armadi per le apparecchiature elettriche avesse sottratto spazio ai viaggiatori!



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La targa dell'impianto originale, costruito da Ceretti&Tanfani



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Una sezione della fune formata da sei trefoli intrecciati ed uno spezzone di rotaia inclinata sono utilizzati a scopo didattico durante le visite delle scolaresche



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Qualche immagine della stazione libera dai treni in sosta: in cima alla via di corsa, dotata di fossa visita per tutta la sua lunghezza, è presente la saletta di controllo dell'impianto; in alto si vede la tettoia costituita da una copertura a capriate



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La fossa visita è dotata di una piccola officina sotto la banchina destinata all'uscita dei passeggeri



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Pasquale in piena azione; non è facile ottenere il meglio dai mezzi a disposizione... [SM=x346236]



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Dettagli tecnici: i rulli di guida della fune traente, all'ingresso della galleria di linea



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I pattini (in rosso) del sistema di controllo del fine corsa



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Le due grandi pulegge di rinvio della fune, prima che si avvolga sull'argano all'interno della sala macchine; la velocità di esercizio è di 7,5 m/s.



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Al di sopra della sala macchine c'è la saletta di controllo...



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..da dove si gode di questa vista.



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continua...

e646.060
00Saturday, March 28, 2009 10:55 PM
Ultima tappa: la "Collinare"

Usciamo dalla funicolare e in piazza Fuga scendiamo nel corridoio meccanizzato che mette in corrispondenza le due funicolari (Centrale e Chiaia) con la metropolitana a piazza Vanvitelli; la recente attivazione del sistema multimediale InMetro ha lasciato in vista qualche rattoppo di troppo sul cartongesso nella zona dove hanno sistemato i monitor a soffitto; anche la spirale luminosa di Merz è spenta... [SM=x346240]
Scendiamo ad attendere il treno per Salvator Rosa; in banchina questo mosaico è intitolato Capo Miseno, come quello sulla banchina opposta:



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All'estrema sinistra della banchina si vede il punto in cui la galleria a doppio binario realizzata a cielo aperto al di sotto di via Niutta, via Mario Fiore e via Bernini (tecnica cut&cover) lascia il posto alle due gallerie singole scavate a foro cieco; la stretta curva a destra in discesa segna l'inizio dell'elicoidale che permette alla linea di perdere quota e dai 174m di Vanvitelli raggiungere gli 11 di Dante in pochi Km, con una pendenza massima del 55%o



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La stazione di Salvator Rosa, con le sue multiformi sculture colorate; grande successo riscuotono le fiat 500 posizionate nel corridoio tra le due banchine centrali...



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Sul soffitto si formano inusuali giochi di luce



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Dopo un rapido giro della stazione e del piccolo parco, con le sculture moderne posizionate sui diversi livelli del terrazzamento che la circonda, riscendiamo ad attendere un treno per terminare la visita alla stazione Dante; salutiamo anche i nostri accompagnatori che tornano alla sede MN di Colli Aminei.
Qualcuno fa una pausa...



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Qualcun'altro invece (io [SM=x346239] ) si applica e dopo numerosi tentativi insoddisfacenti ricava questa immagine della galleria in discesa proveniente da Quattro Giornate.



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Arrivati a piazza Dante, si pone il problema di raggiungere la stazione Centrale, i nostri ospiti devono tornare a Roma; la via piu diretta sarebbe ancora la metropolitana, o un bus lungo il rettifilo... ma a noi piace essere complicati ed optiamo per un 201 che percorra via Foria e corso Garibaldi. L'attesa moderatamente lunga ci concede una pausa ristoratrice; Pasquale preferisce lasciarci per seguire la via più facile e torna in metro, lui deve arrivare a S. Maria C.V. e non vuole perdere la Piedimonte delle sette e 11.

Durante il tragitto in filobus si ragiona su quale treno convenga prendere per tornare a Roma: l'orario sarebbe perfetto per l'InterCityPlus delle 19:30 da Siracusa, senonchè (come sempre) scopriamo che è in ritardo di mezz'ora; l'alternativa è il "Marco Polo" (InterCityNotte 774) delle 19:57, ma ferma a Tiburtina...
bisogna anche informarsi se i biglietti fatti in Germania sono validi per questo treno... chiediamo in biglietteria e scopriamo che i 20€ già pagati dovranno essere integrati con l'assegnazione del posto al costo di 8€, da pagarsi a bordo al capotreno... non male per un treno che costa 19,50€ prenotazione inclusa! [SM=x346244]

Quando il ritardo del primo treno sale a 50 minuti, la decisione è presa: ICN! adesso però bisogna spiegargli dov'è Tiburtina... e anche spiegare al capotreno che non siamo riusciti a timbrare questi maledetti biglietti stranieri perchè sono tanto sottili da piegarsi nella macchinetta e non riescono a far scattare il meccanismo [SM=x346232] [SM=x346231]
Insomma le comiche, come spesso con Trenitalia negli ultimi tempi... e dire che tutto il resto è stato perfetto o quasi!

Alla fine ci salutiamo congratulandoci per la bella giornata passata insieme! [SM=g8806]

[SM=x346219]
filobustiere
00Sunday, April 5, 2009 1:55 PM
una giornata indimenticabile!
Cari amici
Lars Richter è tornato finalmente a casa dopo 20 giorni trascorsi tra tram filobus funicolari musei, e chi più ne ha più ne metta. Uno dei suoi primi impegni è stato quello di mandarmi una mail di ringraziamento per tutto ciò che abbiamo fatto per lui ed i suoi amici. Malgrado le innumerevoli attrazioni che ha gustato nei giorni seguenti, egli ha avuto modo di definire la giornata a Napoli "Great" cioè grande.
Due piccole riflessioni:
veramente il sito è fatto di persone disparate che tuttavia sono in grado di rispondere con slancio ed efficienza ad un appello. Di ciò vi ringrazio.
secondo La città veramente offre tanto in campo trasportistico che dimostra una più che accettabile efficienza anche se talvolta siamo pronti a criticare
Gli rispondo indirizzandolo al fantastico "report" elaborato da Marco.
Però il mio apprezzamento vale per tutti voi.
Ad majora!
(ferpas)
00Monday, April 6, 2009 4:11 PM
non ho parole per definire la stupenda giornata trascorsa con voi
filobustiere
00Tuesday, May 19, 2009 4:11 PM
L'album
A distanza di oltre due mesi, il nostro amico tedesco Lars ha ancora ben presente la bella giornata trascorsa insieme. A ricordo mi ha segnalato un blog dove si trova l'album sintetico del suo viaggio con belle immagini europee e napoletane. Per esigenze dettate dal gestore, le foto sono di formato ridotto e marcate ma pare stia preparando per gli amici un DVD ufficiale dai contenuti molto ampi.
Questo è l'indirizzo:
vdva.wordpress.com/2009/04/10/vorgeschmack-italien-teil-2/
Per chi invece voglia avventurarsi anche nel testo, ecco la traduzione (grossolana) in inglese:
tinyurl.com/p5mnys
(ferpas)
00Tuesday, May 19, 2009 4:16 PM
perfetto inoltro l'indirizzo del blog a metronapoli e quando arriverà il dvd faremo una copia da consegnare sempre a metronapoli per ringraziarli della grande cortesia offertaci nel farci visitare la linea 6
filobustiere
00Tuesday, May 19, 2009 5:12 PM
Un'appendice!
Ho letto con calma il testo in inglese e debbo dire che si capisce parecchio. Se è stato eseguito con un traduttore automatico, mi sembra funzioni abbastanza bene. Ma non volevo dire solo questo.
Nel testo si fa riferimento al reportage di e646 per ulteriori informazioni.
Ciò mi ha fatto piacere anche se non ne ho merito!
filobustiere
00Monday, September 7, 2009 8:37 PM
Son tornati i tedeschi!
Tutti avete presente la splendida giornata trascorsa a Marzo con i tramnmofili tedeschi. Ebbene sono tornati in gran numnero circa 50. Io sono stato coinvolto per organizzate diverse cose (non a Napoli dove peraltro verranno a Maggio) ma nell'Italia Nord. Ho sudato sette camicie dovendo usare solo il telefono e per chiedere collaborazione a personale delle varie Società per far aprire i depositi nei giorni dopo il Ferragosto. Ma veramente ci siamo fatti onore tranne che a Padova.
E' uscito in questi giorni un album che sintetizza ciò che hanno fatto. Lo trovate qui con belle foto:
vdva.wordpress.com/2009/05/09/jahrestagung-2009-norditalien-15-8-23-8-programm-vom-16...
All'inizio c'è l'elenco di quelli che hanno collaborato con il mio nome posto all'ultimo rigo con accanto una parolina in tedesco.
Signifca "soprattutto" e mi ha immensamente inorgoglito.
BiagPal
00Monday, September 7, 2009 9:25 PM
Bel giretto davvero! [SM=x346220]
(ferpas)
00Tuesday, September 8, 2009 6:34 PM
ammazza beati voi
filobustiere
00Tuesday, September 8, 2009 7:24 PM
I beati
Pasquale, dovevi dire "beati loro" perchè io non ho partecipato (quantunque invitato). Anche se la mia dose di tram estivi non me lo sono fatta mancare.
XJ6
00Tuesday, September 8, 2009 9:20 PM
Sempre più internazionale ...

... il nostro filobustiere [SM=x346220]
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