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Cronaca di un abuso di potere (con inganno).

Last Update: 9/6/2013 8:43 AM
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5/16/2007 3:19 PM
 
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maestro tranviere
Alle 12,50 di oggi il sottoscritto, all'uscita della stazione di Piazza Amedeo della linea 2 della metropolitana di Napoli, ha vissuto la seguente esperienza:
all'atto del controllo dei biglietti effettuato da tre addetti Trenitalia, ho esibito il biglietto Uniconapoli che avevo convalidato a mano, data l'avaria riscontrata alle ore 12,00 (questo era l'orario recato) su un bus ANM linea C64 preso a Capodimonte e successivamente ad una obliteratrice alla stazione di partenza di Piazza Cavour. Il controllore mi ha obiettato che tale convalida era irregolare, al che ho fatto presente che conoscevo bene quanto è scritto sul retro del biglietto ("Per mancanza od avaria delle apposite apparecchiature, sui treni rivolgersi al capotreno, sui bus convalidare a mano"), e che non avevo ricevuto risposta al citofono apposto accanto alla porta della cabina di guida delle Ale 724. A questo punto il controllore, matricola 833524 qualifica "CT/C.S.T.", mi invitava ad esibire un documento "così facciamo una segnalazione della macchinetta guasta". Al mio rifiuto ("il documento non glielo do, vorrà mica farmi una contravvenzione?"), che ho sbagliato a non reiterare, lui mi rassicura dicendomi "no, prendo solo gli estremi per la segnalazione". Per non perdere ulteriore tempo, dato che ero in compagnia di mia moglie e dovevo incontrare un cliente di lì a poco nel mio ufficio, glielo esibisco. mentre rispondo ad una telefonata di Alex non mi rendo subito conto che il tizio si è portato il documento nel gabbiotto lì presente, al che chiudo la telefonata e mi avvicino al gabbiotto per vedere cosa stesse scrivendo: mi accorgo che sta facendo il verbale "di accertamento e violazione delle norme L.R. 13/8/98". "Mi sta facendo la multa? Questo è abuso di potere, lei sta elevando contravvenzione in presenza di biglietto regolarmente convalidato" gli dico, "e mi aveva detto che avrebbe scritto una segnalazione, non la multa" gli ricordo. "Vabbé poi fa ricorso", mi ha risposto. A quel punto ho chiamato i Carabinieri, che mi hanno invitato a raccogliere il verbale e presentare ricorso assieme al biglietto. Dopo di ciò il controllore voleva aggiungere una mia dichiarazione in calce al verbale e a quel punto gli ho detto "non aggiungo e non firmo nulla, faccia il verbale e poi so io come mi devo comportare". Lui insisteva (tra l'altro non riconoscendo come valida la regola indicata dal consorzio Unicocampania sul retro del biglietto), e dopo l'intervento di mia moglie (che aveva preso un altro autobus, per cui aveva obliterato su questo il suo biglietto) si rivokgeva a lei dicendo "io posso anche dire che il biglietto è contraffatto perchè il 6 del giorno 16 - oggi - era un 1 trasformato in 6", minacciando anche di non restituirmi il biglietto e di chiamare lui i carabinieri. "Li chiami, magari venissero qui!", gli ho opposto, annunciandogli anche che l'affermazione sul biglietto contraffatto gli potrebbe costare quasi sicuramente una querela per calunnia, oltre all'estorsione del documento con una motivazione falsa. In tutto ciò gli altri due colleghi dissentivano tacitamente su quello che l'altro faceva, ma uno mi ha detto "ognuno è padrone di fare come crede". Ora sto valutando il da farsi, domani mi recherò al grattacielo FS di corso Novara, all'ufficio "vertenze di viaggio", della direzione regionale Campania di Trenitalia dove eserciterò la facoltà di "chiedere di essere sentito", oltre a presentare ricorso scritto. Se avrò ancora voglia (a mente fredda), non escludo di presentare querela alla stazione dei Carabinieri del corso Vittorio Emanuele per "falso e abuso in atti d'ufficio e calunnia", oltre al fatto che mi ha fatto saltare l'appuntamento con il cliente per lì'eccessiva perdita di tempo nel redigere il verbale ("Lucro cessante, danno emergente"). L'ho salutato dicendo: "arrivederci, lei non si rende conto in che casino si sta mettendo..."

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5/16/2007 3:33 PM
 
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Lo schifo più totale
Veramente vergognosa questa situazione. [SM=x346221] [SM=x346223]
Augusto, domani quando vai al corso novara, fai una bella segnalazione per il comportamento schifoso di quel controllore sentitosi "O Ré" ra situazione... [SM=x346234] [SM=x346221]
Non ci sono parole... [SM=x346223]

[Modificato da Madeco 16/05/2007 15.34]

5/16/2007 4:47 PM
 
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tranviere veterano
Accidenti...
... che brutta storia che ci hai raccontato Augusto.
Se stato bravo a non demordere e insistere perchè fossero riconosciute le tue ragioni. Ti conosco ormai da qualche anno per cui non ho il benchè minimo dubbio che quanto affermi corrisponda alla verità. Ci avrei creduto comunque perchè dal tono trapela forte l'amarezza di chi è nel giusto ma è umiliato da chi, al momento, ha il coltello dalla parte del manico. Incredibile sia accaduto ad uno dei più autorevoli partecipanti del Forum che conosce perfettamente le regole di viaggio a memoria... fra l'altro mi ricordo, proprio ora, che una volta che eravamo assieme e ti stavo accompagnando da Giugliano al tuo ufficio, annullammo con la penna gli Uniconapoli perchè la macchinetta non era in funzione!!!
Assurdo che ad una persona sempre corretta debba succedere una simile nefandezza... purtroppo ho notato a volte anche in altre città, o sui treni, che i controllori si accaniscano sulle persone dabbene perchè solitamente meno impulsive o imprevedibili... con le brutte facce si voltano dall'altra parte o al massimo li fanno scendere alla prima fermata.

[Modificato da Roberto Amori 17/05/2007 16.31]

5/16/2007 7:41 PM
 
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tranviere senior
...solo a Napoli.
Sempre la solita storia: io non ho mai avuto il piacere di conoscerti, ma ti vidi a quella trasmissione in TV, e ovviamente hai la faccia (e di sicuro tu sei) della persona perbene. Voglio proprio vedere se questo controllore (parentesi: io sulla linea 2 non li ho MAI visti) applica il suo zelo tedesco anche con certi tipacci che infestano impunemente i mezzi pubblici, sopratutto la suddetta linea 2.
Io ti direi di continuare, ma mi sono trovato spesso anche io in situazioni sgradevoli che si potevano risolvere tramite la burocrazia: ma ciò rikiede tempo. E il tempo, non voglio essere retorico, è denaro. Le ore passate negli uffici a fare denuncie, controdenuncie, accertamenti, documenti e cose varie, per noi gente che lavora e/o studia costano LETTERALMENTE, e l'hai visto pure tu, perdendo l'appuntamento col cliente.
Anche io ero carico di rabbia e frustrazione, ma dopo un pò a mente fredda ti viene solo lo sconforto e la voglia di andar via... [SM=x346221] [SM=x346222]

In girum imus nocte ecce et consumimur igni

Il mio blog: http://robertocalise.wordpress.com/
5/16/2007 7:55 PM
 
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tranviere veterano
Un abuso di potere
Sante parole quelle di Roberto, è proprio così. Siamo infestati di Rom (e non chiamatemi razzista) che viaggiano a sbafo e specialmente sui treni circum. I "controllori" li lasciano passare fingendo distrazione. E poi ogni volta IO gli devo mostrare l'abbonamento. E poi l'accattonaggio sui treni: ma da dove passano costoro? E poi i cinesi che vanno a vendere che si presentano con quegli enormi trabbiccoli ed ingombrano anche quando i mezzi sono gremiti. Il regolamento proibisce ciò prevedendo un biglietto supplementare per le valige. Ho assistito a controllerie dove una parte dei passeggeri si precipitava all'obliteratrice e "loro" facevano finta di non vedere. Una volta in occasione della salita dei controllori, l'autista bloccava la macchinetta. Una volta.......... Vi dico due casi limite.
Uno: c'è un personaggio che una volta frequentava le funicolari. Un giovanottone con il telefonino e la faccia di imbecille che (come dice) raccoglie offerte per la Madonna di Lourdes. Ora si aggira sugli Eurostar classicic Napoli/Roma.Il colmo? Incredibile ma vero, giuro che è vero! Sulla TAV segmento Roma Napoli (no stop) alcuni mesi fa, è passato un tizio che cercava di vendere calzini.
E poi vedono la persona per bene ed in nome del principio di dover portare quella decina di verbali a fine turno, gli si scagliano perchè tanto.........
Insomma Augusto facci sapere.
5/16/2007 9:06 PM
 
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stazione dei Carabinieri del corso Vittorio Emanuele per "falso e abuso in atti d'ufficio e calunnia", oltre al fatto che mi ha fatto saltare l'appuntamento con il cliente per lì'eccessiva perdita di tempo nel redigere il verbale ("Lucro cessante, danno emergente"). L'ho salutato dicendo: "arrivederci, lei non si rende conto in che casino si sta mettendo..."

Sono schifata da quanto ho letto, tu eri in piena regola, perchè il regolamento di unico campania dice che se le macchinette sono guaste deve essere convalidato a mano cioè mettendo la data e l'orario, fai bene a fare ricorso e a denunciarli!!!! Anche a me una volta un controllore della circumvesuviana mi fece la stessa osservazione perchè avevo convalidato a mano il biglietto, ma alla stazione di Poggioreale la macchinetta era guasta non c'era nessun personale addetto che mi obbliterava il biglietto come facevo ad obbliterarlo secondo lui!! Poi mi disse che per questa volta me la faceva buona.

[Modificato da XJ6 17/05/2007 9.07]


Il canale di Mariacristina
https://www.youtube.com/channel/UC_zJnAS6nuYiM_QM79z568A
"O' teng e to dong in Campania", cercami su fb e chiedi l'iscrizione.
5/16/2007 10:35 PM
 
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tranviere veterano
A Firenze mi è capitato di assistere ad una scena sul bus 30 che mi ha fatto riflettere: alla fermata di piazza Puccini salgono tre controllori in "divisa" borghese (sempre camicia a quadrettoni e gilè da pesca: sono riconoscibili lontano un miglio). Alla manifestazione del cartellino di riconoscimento inizia il fuggi fuggi generale da una porta rimasta aperta (così, tanto per scremare...). Si attardano due Rom ai quali non è passato neppure per l'anticamera del cervello di mettersi a correre di fronte all'anacoluto più palese della letteratura: l'autorità italiana. I tre controllori contestano la mancanza del biglietto ai due malcapitati e intimano di scendere, perchè "senza biglietto no bus!". I due si guardano un attimo fra di loro e decidono, per questa volta, di risparmiare una testata a chi pretende di insegnare loro le regole e accettano di buon grado di scendere, tanto un altro bus passerà poco dopo. I pochi passeggeri con biglietto superstiti lanciano in coro un osanna di approvazione: finalmente la legge è ripristinata a Fort Alamo.

Io non gioisco. Penso: e se senza biglietto fossi stato trovato io? Mi avrebbero fatto scendere? A voi la risposta, che credo sarà identica alla mia, con in più una considerazione: i consorzi umani si danno leggi e regolamenti che solitamente rispecchiano il comune senso del bene e del male, del giusto e dell'ingiusto in quella data società. Possono sussistere un certo numero di individui che contravvengono a tali regole, e per questo sono istituite le forze dell'ordine che detengono il monopolio della coercizione per reprimere i comportamenti "devianti". Ma cosa accade quando la percentuale di coloro che disattendono le leggi sale fino ad assumere dimensioni tali da risultare in certi contesti uguali o superiori a coloro che le seguono? Succede che quel dato consorzio umano si sfascia, perchè i residui cittadini onesti non riconoscono più all'autorità politica e alla forza pubblica la capacità e il diritto di imporre leggi che una quota eccessiva di persone è più o meno libera di disatendere con la certezza dell'impunità. Che dite, siamo sulla strada?

Stefano

Mal voluto un'è mai troppo
5/17/2007 12:39 AM
 
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tranviere veterano
Non ci sono parole per commentare l'accaduto: da parte mia altro non posso fare che esprimerti tutta la mia solidarietà ma, più di tutto, caro Augusto, non fermarti assolutamente qui: costi quel che costi, vai fino in fondo e non avere alcuna comprensione per quell'imbecille. E' ora di finirla, qui a Napoli, con tutta questa gentaglia ignorante che non sa fare nemmeno il proprio lavoro e fa, come suol dirsi, "o' gallo 'ncoppa 'a munnezza" solo perchè si è trovato di fronte ad un professionista perbene. Vorrei proprio vedere se avrebbe fatto ugualmente il gradasso se si fosse trovato al cospetto di un delinquente....
[SM=x346223] [SM=x346223] [SM=x346223]
5/17/2007 9:35 AM
 
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maestro tranviere
Augusto io rispondo semplicemente dicendo che al tuo posto io non esiterei a querelarlo. Gli abusi di potere non li ho mai sopportati. Sono soprusi inaccettabili.
Certo ti troverai di fronte alle lungaggini burocratiche italiane, ma se mai si denuncerà tali persone, mai si potrà cambiare l'andazzo [SM=x346248] ...è anche per questo che in Italia le cose vanno semopre uno schifo...

6/30/2007 9:20 PM
 
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apprendista tranviere
... scusate il ritardo...
Leggo soltanto adesso di questo brutto episodio.
Sono veramente dispiaciuto, ti invito non solo a querelare il tipaccio, ma anche a denunciarlo.

Quanto ti è successo (e capita spesso a molti viaggiatori) è la conseguenza di una legge mostruosa, la legge regionale n. 13 del 13 agosto 1998.

1. L'articolo 4 della legge prevede che il 10% dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie (le multe) siano attribuiti dalle aziende esercenti al personale addetto ai controlli.
Qui nasce il primo problema: l'interesse privato in atti di ufficio da parte del controllore che si inventa una violazione inesistente pur di accaparrarsi la sua provvigione.
Vediamo che un controllore che faccia venti multe al giorno può incassare 50 euro al giorno, ovvero più di mille euro al mese: un secondo stipendio che può fare molto comodo. Ma se improvvisamente tutti i passeggeri diventano corretti e pagano il biglietto, cosa fa il solerte controllore? Rinuncia a un reddito cui si è abituato? Forse. Oppure, se non è tanto onesto, cercherà di multare anche chi è in regola, pur di arrotondare.

2. L'articolo 5 della legge stabilisce che il personale addetto ai compiti di controlleria acquisisce la qualifica di agente di polizia amministrativa. Tale qualifica e’decretata dal presidente della giunta regionale, su proposta dell’azienda di trasporto.
Ecco il secondo problema. Molti controllori (o "verificatori", come si dice adesso) esibiscono questa qualifica con una baldanza medievale, come se avessero acquisito diritto di vita o di morte sui poveri viaggiatori. Alcuni di loro esibiscono addirittura dei badge in cui è scritto "polizia" a caratteri cubitali, e "amministrativa" in caratteri microscopici. Alcuni controllori della Sepsa, poi, capitanati da un fanatico ex autista di nome Luigi, indossano delle pettorine nere con la scritta polizia amministrativa, neanche fossero agenti dell'FBI.
In realtà "polizia amministrativa" vuol dire tutto e niente: essa è l'insieme delle norme amministrative che regolano la nostra vita. Anche l'assemblea di condominio è polizia amministrativa!
L'esatta interpretazione di questa norma, in parole povere, è che i controllori continuano a fare quello che facevano prima dell'entrata in vigore della legge regionale. Prima l'obbligo di pagare il biglietto era una norma contrattuale dell'azienda di trasporto, adesso è sancito dalla legge. Ecco perché il verificatore non è più un incaricato dell'azienda (il pagamento del biglietto era un fatto privato tra azienda di trasporto ed utente, come un qualsiasi cliente di un esercizio commerciale) ma un incaricato della regione Campania, perciò riveste la qualifica di agente di polizia amministrativa, ma solo ai fini dell'applicazione di quella legge.

3. E' invalsa da tempo l'abitudine di bloccare i viaggiatori all'uscita delle stazioni. In questo modo il verificatore ha maggiori possibilità di beccare chi è senza biglietto e di guadagnarsi la sua percentuale. Se i controlli si facessero all'ingresso si costringerebbero tutti a munirsi di biglietto, cosa che farebbe l'interesse dell'azienda e della collettività, ma non del controllore che rimarrebbe a bocca asciutta.
I controlli all'uscita delle stazioni non sono leciti, soprattutto se si pretende di bloccare il malcapitato (in regola o meno): si incorre nei reati di violenza privata e di sequestro di persona.
Se siamo in regola col biglietto (e dobbiamo esserlo!) mandiamo educatamente a quel paese il controllore che pretende di bloccarci al varco d'uscita, e tiriamo dritto. Viceversa esibiamo diligentemente il biglietto o l'abbonamento quando ci viene richiesto all'ingresso o nel corso del viaggio.

Per concludere, io penso che vada modificata la legge regionale dove si attribuisce una commissione del 10% al controllore, perché è immorale. Chi fa i controlli li deve fare per dovere e per spirito di servizio, non per tornaconto personale. Così come noi ci muniamo di biglietto per dovere civico.
Inoltre va chiarita la qualifica di agente di polizia amministrativa, che si presta a troppi abusi. Purtroppo non siamo in Inghilterra dove il poliziotto è un amico, qui in Italia la divisa o solo la qualifica di agente fa uno strano effetto su qualcuno.

Ciao

6/30/2007 11:45 PM
 
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maestro tranviere
Sono veramente allibito dall'apprendere un simile fattaccio!
Evidentemente la cosa ha preso una brutta piega poiché, nel calcolo delle probabilità, l'energumeno pseudo leguleio, reiterando più volte tale comportamento, nn ha messo in conto che presto o tardi sarebbe incappato in un qualsiasi "Augusto" che nn avrebbe accettato la cosa supinamente!
Ciò che mi lascia molto perplesso è che nemmeno alla chiamata dei Carabinieri, azione che avrebbe dipersè già costituito prova dell'assoluta correttezza dell'utente, il tizio ha mollato....il che avalla la tesi di Admeto.
Poi nn sn daccordo su quanto dice Roberto (anche se è solo una mera questione semantica): il coltello dalla parte ce l'ha chi è in regola con le leggi e gli ordinamenti.... in questo caso Augusto... il problema è che il tizio nn l'ha capito;
personalmente a me avrebbe dato molto più fastidio la "velata minaccia" ai danni della consorte (guai a chi osa toccare mia moglie!); peraltro mi sarebbe piaciuto vedere la faccia del tizio al momento della chiamata dei Carabinieri da parte di Augusto ed anche se c'è stata risposta all'avvertimento finale "lei nn sa in che guaio si è cacciato!"....
Cmq, il mio consiglio è di andare avanti poiché.... poiché.....
poiché nulla! Semplicemente è giusto che Augusto si ribelli ad un simile sopruso nella maniera più forte possibile!!!!!!!
ciò che mi rattrista, rileggendo l'accaduto, è che neanche i Carabinieri abbiano potuto impedire l'elevazione della multa (questo sempre per la tesi secondo la quale se un cittadino chiama la PS nn è certo per precostiuirsi un alibi) e neanche, se ho capito, abbiano a loro vota redatto un verbale con l'esposizione "sic et sempliciter" dei fatti che avrebbe comunque costituito una base su cui discutere, anche se c'è poco da dire: il biglietto c'è, regolarmente convalidato, il regolamento parla chiaro e basta! L'unica alea, a mio avviso, è costituita proprio dalla mancata risposta del personale a bordo della Ale 724.... eh.... vallo a dimostrare!

[Modificato da Francesco E. 30/06/2007 23.57]


www.novaconcentusvocalis.it
"Where no man has gone before"
7/4/2007 3:39 AM
 
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tranviere veterano
Città che vai,m.... che trovi.
Beh signori a me capita molto spesso purtroppo col personale aps di padova.Una situazione simile l ho avuta qualche settimana fa,il 18 giugno.In questa città l'orario morto diurno va dalle 12.30 alle 15. Sapendo sta cosa guardo la borsa e non trovo piu biglietti validi,ed ho pensato:vabbè un tabacchino ci sarà?(nelle edicole del centro è raro che vendano biglietti)Invece no,tutto chiuso.Il mio treno era alle 15.08 ed erano le 14.30 insomma il tempo necessario.Prendo la linea 3 che guarda caso aveva la macchinetta ducati esattamente come a Bologna metto l'euro e 50 (i 50 cent credetemi mi pesano) e non esce lo scontrino.Vado dall'autista e dico che la macchina non ha carta e m'ha ciulato la pecunia,così avevo chiesto se me lo poteva dare uno cartaceo che solitamente tutti DOVREBBERO AVERE,stando ai discorsi dell'aps.Guarda caso niente,mi disse che potevo svegliarmi prima(che risposta è?) e li mi sono così innervosito che ho lasciato perdere pregando in cinese antico che non arrivasse alcun pulotto. Alla stazione guarda caso solerti chiedono il biglietto.Ed io rimostrai anche in quel caso che l'euro e mezzo lo avevo sborsato e che anzi l'autista si rifiutò di darmene uno cartaceo. Intanto quello str.. se la telò di corsa...ed a me chiese il documento. Io dissi che a)non pago la corsa due volte per inefficienza loro,e secondo ero anche di corsa perchè l'autista secondo me aveva mangiato pesante ed io avevo a poco tempo il treno.Rispostona del vigilantes aps:lei non va da nessuna parte mi dia il documento! A parte la rispostaccia mi ricordai che lui era in qualità di pubblico ufficiale e che quello che faceva era sequestro di persona,tanto piu che il codice penale indica come reato non la mancata esibizione del documento ma solo la non qualificazione.Quindi se io dicevo signor caio sempronio doveva bersela e starsene li.Vista la mia belligeranza mi prese a strattoni e mi porto malamente da una pattuglia.Ho tirato fuori il codice penale e mostrai l'articolo ed invitai quell uomo alla sua identificazione per una querela.Gli sbirri accertarono che la posizione del walker padua ranger era grave e lo invitarono in questura visto che inequivocabilmente aveva commesso e una violenza e un abuso.Lo stesso controllore col recidivo autista nella stessa linea aveva ingiuriato extracomunitari il mese prima e la comitiva meridionale appena giunata a padova col mio stesso treno.

Di 3 multe anteriori e nonostante chiedessi di essere chiamato,non ricevetti alcuna chiamata.In compenso i controllori sono sempre gli stessi,arroganti presuntuosi e piuttosto ignoranti,credendo che la divisa faccia legge(che non sanno)

Quel giorno Bologna non la vidi...


Piedone augusto,un consiglio se posso.Mai dare alcun documento,solo il sindaco,il prefetto ed ufficiali di frontiera possono chiederteli.Il resto dillo a voce.Verba volant scripta manent.

7/5/2007 9:25 PM
 
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apprendista tranviere
Ciao... mi sono appena iscritto ed ho letto.

Al di là della mia solidarietà, piena e totale, ti chiedo com'è andata. Mi auguro Tu abbia sporto denuncia ai Carabinieri e segnalato per conoscenza la cosa, oltre che a Trenitalia, anche alla Dottoressa Sannino di UnicoCampania.

Una denuncia di questo tipo è il miglior antidoto contro certi individui: fa passare la voglia di fare i "furbi" prepotenti.
7/5/2007 10:32 PM
 
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maestro tranviere
Com'è andata
Il ricorso è andato a buon fine. La denuncia non l'ho fatta (su consiglio del mio legale), pur essendocene tutti i presupposti, per non imbarcarmi in una vicenda che mi avrebbe fatto perdere solo tempo. Ogni volta che incontro (perchè capita spesso) il controllore in questione, lo fulmino con lo sguardo ed il biglietto lo esibisco sempre ad un altro collega, anche se mi viene chiesto da lui. Antonietta Sannino, che mio padre ben conosce essendo un ex ferroviere, preferisco non interpellarla...

1Poggioreale Cimit. Staz.Centr. v. Marina
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7/6/2007 4:50 PM
 
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Sono contento dell'esito della vicenda.
E, detto fra noi, anch'io, conoscendo la dottoressa in questione...
7/25/2007 1:29 AM
 
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tranviere veterano
Re: ... scusate il ritardo...

Scritto da: Admeto.Napoli 30/06/2007 21.20
Leggo soltanto adesso di questo brutto episodio.
Sono veramente dispiaciuto, ti invito non solo a querelare il tipaccio, ma anche a denunciarlo.


Anche io non trovo lecito bloccare le persone alle uscite delle stazioni per controllare i biglietti, loro non hanno nessuna autorità a controllare il biglietto al di fuori del treno stesso e come se io volessi controllare un biglietto dopo un viaggio già avvenuto che io un 25 anni fa l'avrei trovato del tutto ridicolo, io credo che un biglietto dovrebbe essere controllato durante il viaggio, quando io sono fuori dal treno non sono più soggetta alle loro tariffe e sono una libera cittadina di poter camminare nella stazione, anche io alle volte non li ho dati retta ti racconto che mi è successo, che il controllore mi minacciava di trattenermi lì se non gli facevo vedere il biglietto e di chiamare la polizia, ma secondo te è lecito tutto questo? Ma io non sapevo che ho ragione io e che quel controllore l'avrei dovuto denunciare per sequestro di persona.

[Modificato da XJ6 25/07/2007 2.10]


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7/25/2007 1:38 PM
 
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x Rubi
Il controllo del possesso del titolo di viaggio all'uscita delle stazioni è legittimo. Il regolamento di viaggio obbliga ciascun utente a conservare il biglietto "FINO ALL'USCITA DALLA STAZIONE O ALLA DISCESA DAL BUS" (come stampato sul retro di ogni biglietto). Chiunque si trovi in una stazione all'interno delle aree delimitate da varchi (quindi banchine e corridoi) deve per forza di cose avere un biglietto valido. I controlli infatti non avvengono mai oltre i varchi di uscita, o al massimo in corrispondenza del varco stesso.
Certo a volte accadono delle situazioni piuttosto singolari (per accompagnare solo qualcuno alla banchina senza prendere poi il treno bisogna dotarsi di biglietto) ma pazienza.
Gli annunci dei controlli dei biglietti vengono dati anche dal servizio VideoMetrò.


Sono contento di leggere del buon esito della vicenda occorsa ad Augusto.

[Modificato da Super Tim 25/07/2007 13.41]

7/25/2007 2:22 PM
 
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tranviere veterano
Re: x Rubi

Scritto da: Super Tim 25/07/2007 13.38
Il controllo del possesso del titolo di viaggio all'uscita delle stazioni è legittimo. Il regolamento di viaggio obbliga ciascun utente a conservare il biglietto "FINO ALL'USCITA DALLA STAZIONE O ALLA DISCESA DAL BUS" (come stampato sul retro di ogni biglietto). Chiunque si trovi in una stazione all'interno delle aree delimitate da varchi (quindi banchine e corridoi) deve per forza di cose avere un biglietto valido. I controlli infatti non avvengono mai oltre i varchi di uscita, o al massimo in corrispondenza del varco stesso.
Certo a volte accadono delle situazioni piuttosto singolari (per accompagnare solo qualcuno alla banchina senza prendere poi il treno bisogna dotarsi di biglietto) ma pazienza.
Gli annunci dei controlli dei biglietti vengono dati anche dal servizio VideoMetrò.


Sono contento di leggere del buon esito della vicenda occorsa ad Augusto.

[Modificato da Super Tim 25/07/2007 13.41]



Ci mancherebbe! E poi lo sanno che non possono controllare oltre quel varco se no allora a questo punto lo dovrebbero controllare anche per strada il biglietto già che ci siamo, ma è illeggito bloccare le persone e minacciarle di chiamare la polizia all'uscita se non gli fai vedere il biglietto, ma questo avviene solo sui treni perchè per quanto riguarda le linee autobus lo sanno che non possono controllare per strada i biglietti altrimenti commettono un abuso, questa cosa avviene sui treni perchè si giustificano del fatto che quando sei sulla stazione devi essere munito di biglietto, ma io posso essere anche sulla stazione perchè ho accompagnato un'amica non è obbligatorio che vado sulla stazione per prendere il treno.

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7/25/2007 2:55 PM
 
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Rubi per aspettare le amiche, però, non c'è bisogno di superare i varchi, altrimenti è logico che devi fare il biglietto.

7/25/2007 4:18 PM
 
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x Rubi

Scritto da: @Rubi@ 25/07/2007 14.22
ma io posso essere anche sulla stazione perchè ho accompagnato un'amica non è obbligatorio che vado sulla stazione per prendere il treno.


Uno può essere in stazione per tanti motivi: accompagnare una amica, aspettare con lei il treno, scippare i turisti, fare il guardone, aspettare un treno per suicidarsi, chiedere la carità, vendere fazzolettini. Normalmente vi si prende un treno.
Ma da quando sono stati installati i varchi, per accedere alla banchina serve obbligatoriamente un biglietto.
In tal modo, l'accesso alle banchine diventa "riservato ai soli utenti".

A me è accaduto diverse volte di aver accompagnato una amica alla stazione Garibaldi della Vesuviana, di averle fatto compagnia in banchina in attesa del treno, e di essere stato fermato all'uscita dai controllori. Ed avevo sempre il biglietto obliterato, poichè altrimenti non avrei potuto accedere fisicamente ai binari (e poi non mi costava nulla timbrarlo, visto che lo avrei usato subito dopo).
I controllori non si possono più basare sulla buona fede degli utenti. La buona fede è una merce rara al giorno d'oggi: costa almeno 1€.
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