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FILOBUS DI LECCE

Ultimo Aggiornamento: 21/06/2018 20.19
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24/08/2005 08.44
 
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maestro tranviere
MEZZI PUBBLICI - PRODUZIONE E MERCATO
Come richiesto, ho provveduto ad aprire una nuova discussione specificamente incentrata sul mercato dei mezzi pubblici in Italia e nel mondo, e sulle collegate strategie di produzione e commercializzazione. Pregherei quindi di riservare a tale nuovo spazio i contributi sulla predetta tematica non direttamente riconducibili alla realtà leccese.

Solo per cercare di concludere il ragionamento su alcuni temi già esaminati relativi a mercato e monopolio, infine, inserisco qui alcune considerazioni in argomento che considererei finali.

Ribadisco che il costo della manodopera è un elemento sì importante nella determinazione del prezzo finale, e quindi dell'appetibilità economica di un prodotto. Ma non è l'unico. E le scelte dell'acquirente vengono fatte anche sulla base dei servizi che ci si attende, sull'affidabilità delle rete di assistenza, sulle dotazioni etc. etc. Tutte esigenze che comportano qualcosa di più complesso di una scelta effettuata solo e unicamente sul costo. Se tutti vogliono i trollino, una ragione ci sarà, si potrebbe dire. Magari è anche una questione di moda e di fama acquisita, chissà. Al di là di ciò, auguriamoci che anche la scelta alternativa dei Van Hool acquistati da Lecce sia stata adeguatamente ponderata e sostenuta da criteri razionali, trasparenti ed ispirati alle migliori pratiche della PA.

Ed a proposito dei costi della manodopera, in merito alla quale avevo citato l'esempio delle auto giapponesi, il fatto che oggi buona parte dei modelli venduti in Europa e negli Stati Uniti vengano prodotti in loco, e non in Giappone, non cambia sostanzialmente il quadro di riferimento (e comunque ci sono tantissimi altri prodotti che continuano a venire costruiti in Giappone, anche se dedicati all'esportazione in paesi dalla manodopera più a buon mercato). Tali fabbriche localizzate, infatti, più che sfruttare in senso stretto il fattore costo lavoro, come del resto osservato anche sopra, servono ad aggirare barriere tariffarie e non tariffarie ancora in vigore, nonostante il WTO, a garantire anche un certo consenso sociale e politico nei paesi dove vengono venduti i prodotti, e a frontegiare in maniera più rapida eventuali specifiche esigenze di certi mercati.

Ed infine, sul monopolio. In italia, nel settore automobilistico (e non solo) è esistito e come, anche se apparentemente mascherato da oligopolio (grazie a patti di ferro con i francesi e con gli spagnoli per dividersi i rispettivi mercati nazionali) che non escludeva la possibilità di acquistare pure auto straniere, nei confronti delle quali, quando non venivano erette barriere tariffarie e contingentamenti veri e propri (come nel caso del Giappone, appunto, ma questa è un'altra storia, dai risvolti anche buffi, che riporto in calce), permaneva comunque una fitta cortina di barriere non tariffarie che di fatto limitava seriamente la scelta.

E ad essere munto non è stato solo lo Stato (che, dal canto suo, ha comunque negoziato la protezione che concedeva, in cambio dell'aumento di posti di lavoro e di insediamenti industriali in aree non necessariamente economicamente interessanti, ma politicamente sensibili. Il principale costruttore automobilistico italiano, del resto, a suo tempo ha sempre candidamente ammesso di essere "governativo" per definizione). Chi è stato munto sul serio è stato invece il consumatore, le cui possibilità di effettuare scelte razionali in passato sono state seriamente limitate. Chi non ricorda, ad esempio, quando bastava andare in Svizzera, dove la concorrenza già esisteva, per acquistare un'auto italiana a costo minore rispetto a quello praticato nel paese di produzione, e con migliore qualità e allestimenti?

Ciò detto, il fatto che comportamenti analoghi siano avvenuti anche altrove, non costituisce una giustificazione in sé, visto che non stiamo stilando una classifica di chi è più o meno virtuoso. Il ragionamento è che io personalmente non acquisto alcun prodotto sulla base unicamente della sua "italianità", ma sulla base delle sue qualità intrinseche, e finalmente posso farlo. Questo è il mercato. Piaccia o non piaccia.

Ciò detto. Chi ha ora cose da dire su Lecce, lo faccia qua. Chi vuole continuare a parlare di produzione e mercato dei mezzi pubblici, invece, può cliccare qua.



[Ah, già, i giapponesi. Potrà sembrare strano, ma non fu l'Italia a chiedere di contingentare lo scambio di autoveicoli, bensì il Giappone! Negli anni 50/60, infatti, se il Giappone non era un paese in via di sviluppo, ben poco ci mancava. Distrutto, molto più dell'Italia, a seguito della guerra, faticava a rimettersi in piedi, nonostante avesse saputo cogliere certe buone opportunità industriali a seguito delle commesse statunitensi generate dalla guerra di Corea. E l'Italia, con una storia industriale per molti versi analoga a quella nipponica - entrambi i paesi, per adoperare una terminologia marxiana, hanno conosciuto ad esempio una genesi "incestuosa" dei capitalismi locali" - in quegli anni viveva il proprio boom, che venne visto in estremo oriente come esempio positivo da imitare. Ma anche da temere. Il Giappone di quegli anni, infatti, era terrorizzato all'idea che la rinascente, ma timida industria automobilistica locale potesse venire spazzata via da una aggressiva poltica commerciale della FIAT, le cui utilitarie sembravano costruite su misura per le caratteristiche sociali e geografiche del paese asiatico. L'Italia, al contrario, sempre timida e timorosa (tranne che in pochissimi e notissimi casi) ad espandersi su altri mercati (la nostra strategia è spessissimo stata quella di farci importare, piuttosto che attivarci fattivamente per esportare), ed i cui produttori automobilistici proprio non ci pensavano ad investire seriamente per sbarcare in Giappone, non ebbe quindi difficoltà ad accettare la richiesta dei giapponesi a contingentare i rispettivi mercati automobilistici, in cambio di qualche modesto beneficio che non avrebbe retto la prova del tempo (mi pare di ricordare che i giapponesi si impegnarono a limitare severamente le proprie esportazioni di fiaschi e manici di ombrelli nel Bel Paese, tanto per fare un esempio). E contingente fu, fino a quando le nuove regol del commercio internazionale non ne imposero l'eliminazione.]

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24/08/2005 19.36
 
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Filobus leccesi
Sono contento che a Lecce arrivino i filobus (o ritornino? Non conosco il passato dei trasporti salentini) e devo dire che il modello A330T, a mio avviso, ha una bella linea, non paragonabile a quella degli snodati A300, secondo me i + brutti in circolazione. Li conoscevo solo in versione autobus, certo che con le aste sono un po' + accettabili...
Attenderemo con ansia le tue notizie, caro Alessandroch...!

Mauro
T.J. Team
07/09/2005 13.08
 
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Re: Filobus leccesi

Scritto da: MauroP 24/08/2005 19.36
Sono contento che a Lecce arrivino i filobus (o ritornino? Non conosco il passato dei trasporti salentini) e devo dire che il modello A330T, a mio avviso, ha una bella linea, non paragonabile a quella degli snodati A300, secondo me i + brutti in circolazione. Li conoscevo solo in versione autobus, certo che con le aste sono un po' + accettabili...
Attenderemo con ansia le tue notizie, caro Alessandroch...!



Sarà fatto il + presto possibile. cmq Lecce nn è mai stata filoviaria. Nel 1933 dismisero la tranvia Lecce -S. Cataldo (il tram del mare)

Alessandro
07/09/2005 15.25
 
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Mi sembra che MauroP non conosca bene la famiglia VH, spero che quantos egue interessi comunque tutti:

Su www.vanhool.be puoi trovare tutta la gamma degli A300 e derivati (AG300, A330T, A600, ...).

La prima serie 300 effettivamente esternamente era un po' brutta ( confronta http://www.ferrovie.ch/img/details.php?image_id=330 , un AG300T ), la nuova è decisamente meglio ( http://www.ferrovie.ch/img/details.php?image_id=889 un newAG300 ). La nuova versione è spess indicata con "new" prima del numero, come in newA330T.

La differenza fra A300, A320, A330, A360 e A600 (in tutte e due le generazioni) sta nella posizione del motore (nell'A300 è al centro fra i due assi, nei 320-330-360 in coda) o nell'altezza del apvimento (serie A3xx ribassato, A600 con tre gradini circa). Poi ci sono gli A308 e A309, versioni corte degli altri, e gli articolati AG300 e AGG300, il secondo con tre casse per 24 metri...

La serie 300 ha sostituito pochi anni fa la serie 500, disponibile più o meno nelle stesse varianti (A500, AG500, A508, ...), con due gradini (uno dalla base della porta al pavimento). L'A600 è nato in questo peridodo, ed è tuttora in produzione nella variante newA600. Gli AG700 erano una variante degli AG500 mi sembra con ancora più gradini, gli AG900 un'altra variante ancora costruita in solo 3 esemplari.

01/10/2005 10.55
 
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Nulla si vede all' orizonte !!
I cantieri che sono presenti in città sono per la costruzione dei nuovi marciapiedi.
Una settimana fa ho visto dei cantieri proprio dove sospetto che il filobus passi nell' immediato futuro. Era sera, quindi non c' era nessuno a cui potevo chiedere.
Era cmq un cantiere dove stavano costruendo un marciapiede nuovo.

Immagino che non inizino subito i lavori x la filovia.

Alessandro
08/10/2005 12.58
 
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Lunedì
10 ottobre devo chiamare un mio amico geometra che lavora in comune e mi presenterà la persona giusta x i ragguagli della futura filovia leccese.



Alessandro
12/01/2006 15.38
 
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Inaugurati i lavori
Alessandro mi comunica telefonicamente che è stato inaugurato (e benedetto) simbolicamente l'inizio dei lavori per la realizzazione della filovia leccese. Maggiori dettagli nei prossimi giorni.
12/01/2006 20.34
 
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barocco e filovia
Ancora una volta il Sud rifila una bella lezione al Nord: a poca distanza dall'annuncio del progetto, partono i lavori! Speriamo solo che procedano a tempo di....pizzica!

Una città splendida come Lecce, ricca di bellezze (non solo artistiche [SM=x346232] ....) e in più col filobus: da perderci la testa!

Stefano

Mal voluto un'è mai troppo
12/01/2006 21.24
 
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Bene, benissimo
Mi associo a Stefagin: ottime notizie dal Sud. Quanto alla bellezze della Puglia, naturali, artistiche, e ... muliebri, concordo in pieno.
Paolo
16/01/2006 22.04
 
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Prendendo esempio da voi fiorentini, conto di documentare i vari cantieri che ci saranno in città. Quello già documentato dai vari giornali locali è in viale Otranto. Vi farò sapere.

Alessandro
16/01/2006 23.31
 
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maestro tranviere
See ... staremo a vedere
Alessa', in genere prometti certo e vieni meno sicuro. Voglio proprio vedere se riuscirai a fare concorrenza a Simone per tempestività e completezza di informazione.

Ora voglio proprio vedere. Questa è una sfida [SM=x346239]

17/01/2006 00.30
 
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La sfida...
...sarebbe più facile vincerla ti comprassi questa benedetta digitale.
La prossima volta che ci vediamo ti porto in un mercatone e da lì non esci se non hai almeno 4 megapixel in tasca...
20/01/2006 22.47
 
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Concorrenza a Simone?
NOOO...E' troppo per me, infatti ho scritto "prendere esempio" non imitare. E poi già ho preso il computer nuovo (ed è già qualcosa), poi penserò alla macchina digitale, e poi... embe'... abbiate un po' di pazienza [SM=x346225] [SM=x346225]

Alessandro
27/01/2006 10.04
 
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Fiobus VH A330T di Lecce
Ciao a tutti,
vi dico subito che le linee saranno 3 ( una circolare intorno al centro lunga 12.5km, una di 5.2km dall'università al centro ed una terza di collegamento tra il centro ed un parcheggio di corrispondenza ), i veicoli necessari saranno 12, già ordinati.
Saranno dei Van Hool A330T (come già ovviamente sapete) da 12m, pianale integralmente ribassato per tutta la lunghezza, 3 porte, condizionamento integrale, 74 posti di cui 27 seduti+1 per carrozzella, azionamento elettrico Vossloh-Kiepe, capaci di una velocità massima di 60Km/h.
Oltre alla foto di un prototipo tutto rosso del mezzo, è pubblicato anche il figurino dei mezzi per Lecce ( con vista dei quattro lati e vista in pianta della disposizione interna ): il mezzo si presenta tutto blu scuro, tranne il tetto che è bianco o grigio ed una striscia azzurra subito sopra ai fascioni scuri alla base delle fiancate. Su entrambe le fiancate c'è una curiosa scritta pug. ( il piano urbano comunale ) seguita dal tricolore italiano realizzato con tre quadrati inclinati e leggermente sovrapposti, mentre sopra al puntino compare di traverso il nome della città; la scrittà città di Lecce compare anche verso la coda su entrambe la fiancate, alla base di due quadrati bianchi, inclinati di 45°, che vanno dalla fascia azzurra fino al tetto, e più in piccolo, il tema del quadrato bianco con la scritta ritorna sul muso, integrando anche la scritta con il nome del costruttore. comparsa una foto sul sito ( http://www.stadtverkehr.de ), però allo stato attuale tale foto è scomparsa, ma!
Saluti fioviari in arrivo.
Luca K.

Luca Kaiblinger
27/01/2006 13.38
 
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Il comune...
Ha promesso di consegnare la filovia (i giornalisti locali continuano a chiamarla "metropolitana di superfice") alla città in primavera del 2007.

Ma... i cantieri che si sono aperti (e benedetti dal Vescovo C. F. Ruppi)sono ufficiosi: per adesso hanno solo rotto il manto stradale nella zona di vialòe Otranto, ma ancora non si sa quando inizieranno i lavori.

Altra mia speranza è che non vorrei che questa filovia sia un buco nell' acqua (come la nostra gloriosa tranvia andata a farsi benedire nel 1933, dopo SOLO 35 anni di servizio); alludo all' effetto MODA degl' indigeni (leccesi). Vorrei vedere in esercizio la ns futura filovia tra 15 anni se ne avessi l' opportunità, dato lo scarso utilizzo del mezzo pubblico qui a Lecce.



Alessandro
02/02/2006 21.09
 
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In viale Otranto
Hanno messo i primi anelli in cemento al suolo ( i cosiddetti plinti) per alloggiare i pali di sostegno della linea aerea.

Domenica pomeriggio io ed un mio amico faremo le prime foto.

Anto', vabbuo'? [SM=x346228]



Alessandro
02/02/2006 22.48
 
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maestro tranviere
Quando lo vedo ...
... ci credo [SM=x346225]

08/02/2006 19.38
 
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tranviere veterano
X Augusto:
Ti arrivano tramite posta elettronica le prime foto sui cantieri di Lecce. Se le puoi postare tu. Non è molto ma i lavori sono iniziati. [SM=x346239]

Alessandro
17/02/2006 00.35
 
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Primissime immagini...
...scattate in viale Otranto, riguardanti l'inizio dei lavori della costruenda linea filoviaria. La strada:



Lo scavo per il plinto di un palo di linea aerea:



Il cartello con il dettaglio dei lavori, che dovrebbero finire a giugno 2007:



Infine, in questo punto manca solo il palo tipo M:

04/03/2006 17.38
 
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I lavori vanno avanti: al viale della stazione ci sono gli stessi tipi di cantieri.
Tra qualche giorno (aspetto una telefonata) dovrò partecipare ad una trasmissione televisiva locale; ancora nn ho notizie precise ma l' evento si concretizzerà.

Alessandro
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