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PRATO - Progetto tranvia

Last Update: 8/6/2010 12:13 AM
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3/2/2009 10:41 PM
 
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tranviere senior
Quelle di cui parla Tranviere sono due cose diverse: la prima è proprio una tranvia cittadina, la seconda dovrebbe essere una sorta di ferrovia locale metropolitana, parzialmente o interamente su rete RFI.
Tempo fa parlai di questa ipotesi anche nella sezione "FIRENZE – La rivoluzione del sistema ferroviario". In questi giorni guardo se ritrovo la mappa con l'ipotesi di tutti i tracciati e la posto.
[SM=x346219]

"iTTramme? Gl'è una certezza!" (Anonima fiorentina)
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3/2/2009 10:59 PM
 
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tranviere veterano
3/3/2009 12:34 AM
 
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tranviere veterano
cosa c'entra Rogoredo ???
3/3/2009 8:37 PM
 
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tranviere senior
Sì, si tratta di due progetti diversi ma integrati. Andatevi a vedere il progetto relativo alla tratta urbana sul sito del Comune di Prato, che si connette con la linea fino a Campi Bisenzio, a sua volta collegata con Firenze via Osmannoro (Sesto Fiorentino). Dovrebbe trattarsi di una tramvia intercomunale, che magari corre anche su binari ferroviari. Infatti Conti parla di sistema leggero diverso dalla ferrovia tradizionale, il che farebbe pensare al tram-treno modello Kalsruhe.
3/4/2009 12:15 AM
 
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tranviere veterano
per tramviere
dove l'hai trovata la notizia sugli espropri? mi sembra una cosa molto importante!

[SM=x346219]

vendita on-line di modellini e binari tranviari in scala H0 e H0m, autobus, filobus e...---> www.modellinitram.it
AMT Toscana ---> www.amt.toscana.it
3/4/2009 6:05 PM
 
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tranviere senior
L'ho trovata su Il Tirreno, ti mando l'articolo via e-mail (mi sembra che il forum non permetta allegati). Ciao.
3/4/2009 10:36 PM
 
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tranviere senior
Ho inserito nella sezione "FIRENZE – La rivoluzione del sistema ferroviario" la mappa di cui parlavo sopra.

freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=3690097&p=3
Ciao [SM=x346219]

"iTTramme? Gl'è una certezza!" (Anonima fiorentina)
3/5/2009 6:09 PM
 
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tranviere senior
Da "Il Tirreno" di oggi
Tramvia urbana: primi contratti per l'esproprio delle aree. Il Comune paga quasi 800mila euro ai proprietari dei terreni nella zona ex Banci
PRATO. Anche se il tragitto ufficiale della prima linea della tramvia urbana non c'è, l'am­ministrazione comunale, dopo aver approvato lo scorso no­vembre il progetto definitivo, ha avviato le procedure per gli espropri dei terreni nella parte finale (zona ex Banci) certamente interessata dal passag­gio della tramvia. Il Comune si è affidato allo studio notarile Mattera e Morgigni (spesa pre­vista 16mila euro) per i contrat­ti di compravendita con i proprietari dei terreni. In tutto per l'acquisto delle aree sono stati stanziati 797.524 euro. Di questi 269.500 vanno ai sei proprietari dei 3.850 mq. di superficie (De­nise Bonacchi, Giovanna Cal­zi, Luigi Calzi, Niccolò Calzi, Giuliano Calzi, Rosa Mannoc­ci), altri 312.984 euro alla so­cietà Ediltorri Srl (superfìcìe di 3.726 mq.) e altri 215.040 euro al­la Polistrade costruzioni gene­rali Spa (2.560 mq. di superficie).
il tracciato della prima linea del tram si snoderebbe dalla Stazione centrale alla Questura, passando dal cen­tro storico e dal Polo espositi­vo ex Banci. Il percorso totale è di 11 chilometri e mezzo in andata e ritorno. Il tram viag­gerebbe su un doppio binario, passando dal ponte alla Vitto­ria, proseguendo per viale Ve­neto, piazza S. Marco, viale Piave, Castello dell'Imperato­re, poi di nuovo viale Piave, via Frascati, via Arcangeli, via Marx, Declassata, via Fio- rentina, Polo espositivo, le Ba­die, via delle Fonti, parcheg­gio questura est. Lungo il per­corso sarebbero previste 14 fermate. Otto i tram in servi­zio con una frequenza di cinque minuti. Il costo previsto è di 60 milioni di euro per l'infra­struttura più 16 milioni di eu­ro per l'acquisto dei mezzi. Quest'ultima spesa sarebbe a carico del gestore. Il sogno, in­somma, c'è. I soldi (Regione, Stato, Europa) forse. Intanto si è partiti con gli espropri.

9/13/2009 5:21 PM
 
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tranviere senior
Da Il Corriere Fiorentino (supplemento locale del Corriere della Sera) dell'11/9/2009
Mentre la Regione approva il valore strategico del prolugamento della tramvia fiorentina a Bagno a Ripoli e della prima linea di tramvia a Prato(ma anche dei sistemi di scale mobili pensati ad Arezzo), dalla città passata al Pdl arriva lo stop. «Il progetto della prima linea di tramvia è congelato - spiega l'assessore ai grandi lavori di Prato, Filippo Bernocchi. ­Decideremo senza fretta, anche alla luce del fatto che il sindaco chiede un nuovo ruolo per l'aera ex-Banci, non il polo fieristico pensato dalla Regione, e della sostenibilità economica della gestione della tramvia». Il sistema tramviario pratese è stato pensato nel 2004 e il tracciato della prima linea approvato nel dicembre 2008, dopo che era stata inoltrata al ministero dei trasporti e delle infrastrutture la richiesta di finanziamento. Il ministero, come in altri casi, dopo il varo del decreto 99 del 2009 ha chiesto alla Regione un parere sulle priorità da finanziare e la Regione ha risposto indicando il prolungamento a sud della trarnvia fiorentina e la linea 1 di Prato (che ha già un finanziamento pubblico di 12 milioni). «Già la precedente amministrazione - spiega Bernocchi - ha stabilito di lasciare all'amministrazione subentrante la decisione, dal momento che gli impegni finanziari sarebbero appunto stati a carico del Comune dopo il 2009 e noi stiamo portando avanti la riflessione e le verifiche tecniche e politiche sul progetto». La prima linea dovrebbe partire dalla Stazione, passare per il centro storico fuori dalle mura, e proseguire per l'ex Banci, con un tracciato di l1 chilometri, 14 fermate e un costo di circa 70 milioni di lire, 16 dei quali per le vetture, il resto per costruzione e binari. Dovrebbe, perchè l'amministrazione Cenni potrebbe cancellare tutto. «È l'intero progetto che è in discussione ­- sottolinea l'assessore Bernocchi - anche perchè il sindaco Cenni dovrà parlare con Martini del progetto attuale sull'area ex Banci e la linea è pensata proprio in funzione del polo fieristico. E di un equilibrio economico che si regge solo con 10.000 passeggeri al giorno. I finanziamenti? Se il progetto non ci sarà non ci saranno neppure i soldi. Gli espropri partiti nell'area ex Banci con una spesa di 800.000 euro? Il terreno sarà comunque ad uso pubblico».
10/30/2009 9:10 PM
 
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tranviere senior
"Il futuro di Prato è la tramvia"
Per i problemi legati alla viabi­lità di Prato c'è poco da inventare. Lo ha spiegato ieri alla terza commissione Lo­renzo Frasconi, ingegnere e dirigente del Comune. La direzione è già stata traccia­ta: guarda al tram e all'adozione di un'ot­tica finalmente metropolitana.
La criticità dei trasporti pratese non è certo una novità. Un fattore geografico anche infrastrutturale che ha portato prima alla creazione delle Lam e poi all'adeguamento e al potenziamento della rete stradale, che però rimane incompleto. Alla nuova giunta spetta dunque decidere in quale direzione muoversi, tenendo conto di quanto è già stato fatto.
«La congestione del traffico cittadino dipende dall'"attraversamento" cui Prato è soggetta durante il giorno ­ ha spiegato Frasconi - Questo è sempre stato il nostro problema. il completamento dei lavori sulla tangenziale e di tutti gli altri previsti negli anni scorsi, compresa la messa a regime della multisala, dovrebbe in qualche modo migliorare la situazione, ma questo - ha aggiunto - non risolverà il problema, perchè Prato è una città in continua crescita e soprattutto inserita in un ampio contesto metropolitano».
Servirà insomma presto un salto di qualità per la mobilità pratese. «Un trasporto pubblico ad alta frequenza e ad alta capacità come la tramvia, prevista a suo tempo, potrebbe sicuramente essere una risposta importante. Anche se si dovrà sempre fare i conti con il trasporto privato e le auto, la tram via sarebbe la naturale evoluzione delle Lam». E la decisione pare pro­prio che debba essere presa in tempi brevi. «Tra qualche anno, per esempio, avremo un ospedale completamente nuovo che sarebbe impossibi­le servire solo con il traspor­to privato - conclude Frasco­ni - ma se vogliamo servirlo di un trasporto pubblico ad al­ta capacità e frequenza de­v'essere realizzato prima che l'ospedale sia pronto».
(Da "Il Tirreno" di oggi).
12/18/2009 6:13 PM
 
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tranviere senior
Addio tram?
Copione già visto in altre città: il nuovo sindaco di centro-destra Roberto Cenni (nonché presidente della SASCH, ovvero altro imprenditore "prestato" alla politica) ha già archiviato, almeno a parole, la tramvia. Ha già affossato altri progetti ambiziosi per la città (quali il polo fieristico) per dedicarsi all'ordinaria amministraizone e al recupero delle tradizioni del bel tempo che fu, alla faccia dell'anima imprenditoriale che dovrebbe albergare in lui. Al posto della tramvia, una busvia autostradale dedicata ai pullman Prato-Firenze. Ce n'era davvero un gran bisogno, sig. Sindaco!!!
3/17/2010 7:35 PM
 
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tranviere senior
Caverni: «Tramvia possibile»
Riporto un articolo pubblicato su La Nazione di oggi:

«NON abbiamo ricevuto 13 milioni per la tramvia, ma il progetto si potrebbe anche fare». Scintille fra l'assessore al traffico Caverni e Legambiente. L'associazione infatti sostiene che il Comune dovrebbe restituire a UE e Ministero 13 milioni se il progetto tramvia non venisse realizzato. Non solo, il presidente Franco Di Martino ha attaccato il Comune anche sul piano di riduzione della Ztl e sul parcheggio la sera in centro (dalle 21 alle 8) promuovendo una raccolta di firme.
«Da Unione Europea e Ministero dell'Ambiente non abbiamo ricevuto 13 milioni di euro ma 4, dei quali è stato speso meno di un milione per l'acquisto di terreni - sottolinea l'assessore - Gli altri 9 milioni sono stati stanziati ma non sono ancora a disposizione. Peraltro i terreni acquistati sono alienabili (si tratta di quelli lungo l'autostrada dove dovrebbe nascere il nuovo deposito Cap, ndr) e quindi l'eventuale restituzione dei 4 milioni risulterebbe a costo zero per l'amministrazione». Poi l'apertura sulla tramvia: «Questo non vuol dire - continua Caverni - che non si possano individuare percorsi alternativi e quindi rea1izzarla comunque». Infine Ztl e parcheggi in centro: «Sono ipotesi e le stiamo valutando».

5/5/2010 8:38 PM
 
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tranviere senior
La tramvia si farà!
Evidentemente l'influenza della vicina Firenze si fa sentire molto forte, se in questa città non si è seguito il triste esempio fornito da altri cambi di giunta sinistra-destra.

Da "Il Tirreno" del 1° maggio 2010

Il tram si farà. Anzi, l'assessore alle Grandi opere, Filippo Bernocchi, conta di salire sulla prima corsa prima della scadenza del mandato amministrativo. Sempre che si trovino i soldi, perché «non tireremo fuori una lira - ha detto l'assessore in conferenza stampa - e senza finanziamenti non cominceremo».

È però possibile che nel giro di un anno e mezzo vengano trovati i soldi necessari a passare dalla progettazione interna a quella esecutiva e, alla fine, agli appalti. Tutto, per una trentina di milioni che mancano all'appello, verte «su un fondo ministeriale che ogni anno viene rifinanziato». Il Comune ha presentato domanda e, se non riceverà risposta affermativa quest'anno, ci riproverà nel 2011.

Di fatto, il tram avrà un percorso più breve e meno invasivo rispetto al progetto delle giunte passate. Non attraverserà zone dove potrebbe creare problemi al traffico né arriverà in centro, salvo realizzare in un secondo momento 500 metri di raccordo dalla linea principale al Castello dell'Imperatore. E non arriverà al polo espositivo, «che non si fa più». I due capolinea saranno posti alla stazione centrale e alla Questura. Nei fatti, il tram seguirà l'itinerario verso viale della Repubblica e il suo proseguimento sostituendo la Lam blu. Occuperà insomma lo spazio dove ora c'è la corsia preferenziale e il restringimento della strada (per esempio via Ferrucci) sarà limitato. Limitati, secondo i tecnici, anche i posti auto che andranno perduti e che, precisa l'ingegnere Davide Puccianti, «verranno recuperati altrove».

La scelta stazione-Questura si spiega con un tram al servizio dei pendolari, dipendenti o professionisti, che da Firenze, dalla Vallata o da Pistoia vengono a Prato per lavorare in uno dei tanti uffici pubblici (compresi quelli giudiziari) disseminati lungo il nuovo tracciato. Sarà un tram per chi lavora ma anche per chi ha bisogno di recarsi in uffici «come l'Inail, l'Inps - dice Bernocchi - o la Questura stessa». Alle spalle di quest'ultima sorgerà il deposito dei 6 treni che il Comune conta di comprare con i soldi risparmiati in virtù di un itinerario più corto del previsto (3,7 chilometri) e, come ha precisato l'assessore alla mobilità Roberto Caverni, sulla base di bandi regionali.

L'idea di fondo è di inserire il treno cittadino in un sistema più ampio, benché per ora si parli soltanto del primo tratto di tramvia. «Le altre sono tutte ipotesi alle quali penseremo in seguito», ha rilevato Bernocchi, come nel caso dell'eventuale bretella per il Castello o di un'altra, più lunga, a servizio della zona delle Badie. Non solo. I binari saranno capaci di accogliere treni che possano salire anche su una "normale" ferrovia, nella speranza che in Italia cambi la legge e che, come già succede in Francia e in Germania, il tram pratese salga un giorno su uno dei quattro binari per Firenze, in maniera tale da raggiungere la stazione per l'alta velocità. Il nodo di fondo resta quello dei finanziamenti. Se e solo se i soldi arriveranno, dice Bernocchi, partiranno progetto e lavori. «E in tre anni, avremo il tram».

iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2010/05/01/news/il-tram-si-fara-ma-i-soldi-non-ci-sono...
8/5/2010 2:50 PM
 
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tranviere senior
www.lanazione.it/prato/cronaca/2010/08/04/366114-tram_treno_progetto_pilota_primo_ital...


Prato, 4 agosto 2010 - E' stato presentato questa mattina in Palazzo Comunale dal sindaco Roberto Cenni, insieme all'assessore alle Grandi Opere, Filippo Bernocchi e al vicedirettore commerciale di Ansaldo Breda, Arcangelo Fornelli, il progetto "Tram-treno" per la Città di Prato, progetto pilota primo in Italia, per il quale nei prossimi giorni sarà siglato uno specifico protocollo di intesa tra Comune di Prato e Ansaldo Breda.



Il progetto pilota avrà ad oggetto l’integrazione della linea tranviaria urbana con la rete ferroviaria mediante un sistema tram-treno che consentirà di poter effettuare relazioni dirette tra l’area urbana pratese interessata dalla linea, che si svolge su un vero e proprio “asse dei servizi” (Repubblica-Ferrucci), e Firenze (17 Km), passando in superficie per la nuova stazione Alta Velocità, attualmente in costruzione, e raggiungendo la stessa stazione Santa Maria Novella in un tempo non superiore a 12 minuti. Anche i collegamenti tra Prato e Firenze lungo l’asse ferroviario, a quattro binari, ne ricaverebbero un sensibile beneficio per l’innalzamento della frequenza tra i due capoluoghi.



Inoltre, mediante l’esistente bivio “Olmatello”, sarà possibile estendere il servizio fino all’aeroporto di Peretola nelle cui vicinanze insiste la linea FS per l’Osmannoro.



In ambito urbano, l’applicazione della tecnologia tram-treno può consentire di raggiungere il nuovo ospedale dalla Stazione Centrale sfruttando la linea Prato-Pistoia, fin oltre la stazione di Prato Borgonuovo da dove diramare un breve tronco tramviario.



"Si tratta di una novità assoluta nel panorama nazionale ed è la grande opportunità - ha affermato il sindaco Roberto Cenni - di combinare il trasporto ferroviario a quello tramviario. In Germania tutto ciò è già in atto con ottimi risultati in varie realtà territoriali. Ansaldo Breda ha sviluppato la tecnologia necessaria. Da parte nostra auspichiamo quindi l'allargamento di questo protocollo d'intesa Ministero delle Infrastrutture, Regione Toscana, FS e Agenzia per la sicurezza del trasporto ferroviario, perché si arrivi alla definizione di un quadro normativo che consenta il transito di questo genere di mezzi sulla linea ferroviaria. Una volta raggiunto questo risultato il nuovo strumento di trasporto potrebbe essere realizzato in periodo che oscilla tra due e quattro anni, quindi in tempi sorprendentemente brevi rispetto alla realizzazione di qualsiasi altro piano di trasporto tramviario. Di fondamentale importanza - ha sottolineato il sindaco - è la possibilità di collegare la Stazione Centrale al nuovo Ospedale e da non sottovalutare è l'effetto indotto sul distretto pratese per la fornitura ad Ansaldo Breda di varie compenti per la realizzazione dei nuovi mezzi di trasporto".



Da parte sua l'assessore alle Grandi Opere, Filippo Bernocchi, ha affermato: "Siamo di fronte ad un progetto che guarda anche all'ambiente, grazie al notevole risparmio delle emissioni di Co2 del traffico pendolare. Il Tram-treno può rappresentare davvero una svolta nel sistema di trasporto pubblico per l'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia che consenta alla nostra città di superare il gap infrastrutturale accumulato a causa dell'inerzia delle precedenti amministrazioni. Ritengo sia, in ogni caso, un nuovo strumento che possa giovare profondamente all'intero sistema di trasporto regionale".



Ha quindi preso la parola Arcangelo Fornelli, vice direttore commerciale Ansaldo Breda, il quale ha ringraziato l'Amministrazione Comunale di Prato per aver creduto in questo progetto e ha quindi detto: "Questo è un progetto pilota primo in Italia e che può portare ad un percorso virtuoso".



La linea tranviaria urbana pratese, quale primo tracciato nel contesto di una rete urbana più estesa, si svolge lungo il percorso stazione centrale-viale Vittorio Veneto-via Tacca-via Bettino-via Ferrucci-viale della Repubblica-Parcheggio Scambiatore “Questura” per una lunghezza complessiva di 3,7 chilometri. Sull’intero percorso è previsto il doppio binario. Sono previste nove fermate: stazione centrale FS, Europa, Ferrucci-Valentini, Ferrucci-Boni, Ferrucci-Monte Grappa, Ferrucci-Ponzano, Palazzo di Giustizia-Catani, Questura.



Per la realizzazione del deposito è stata individuata un’area di circa 13mila mq ubicata tra via Berlinguer ed il tracciato dell’autostrada A11 Firenze-Mare; la superficie coperta è di circa 3.000 mq. Nel deposito sono previste attività di stazionamento, officina e lavaggio dei veicoli tranviari. La struttura sarà dotata di 6 binari all’interno dei capannoni e di 2 binari all’esterno riuniti ad anello lato autostrada.



Credo sia un ottima notizia, il tramtreno rappresenta un importantissima possibilità di sviluppo dei sistemi tranviari e di riutilizzo di ferrovie semiabbandonate. Noi italiani come al solito siamo rimasti indietro, spesso deridendo questa tecnologia, finalmente però adesso qualcosa si muove, Prato Taranto e FGC. Bene AnsaldoBreda che si è lanciata nel settore.
8/5/2010 8:15 PM
 
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tranviere senior
Guardate il servizio su ToscanaTV:

www.toscanatv.com/leggi_news_video?idnews=NL110492

sarebbe fantastico se il tramtreno si connettesse con la linea 1 di Firenze!
8/5/2010 10:18 PM
 
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tranviere veterano

Per quanto riguarda la tempistica se l'aspetto normativo sara' risolto in breve, il Comune e' convinto di poter far girare su rotaia il primo Sirio TT tra Prato e Firenze gia' entro due anni. Per la tramvia pratese invece ce ne vorranno circa 4.


se si tratta semplicemente di fare la tratta prato firenze potrebbe noleggiare "caldi" dei normali rotabili ferroviari e potrebbe partire anche tra due mesi ...
8/5/2010 10:31 PM
 
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e comunque a firenze si allaccerebbe sulla linea 2, che a questo punto non avrebbe problemi a fare anch'essa il percorso ferroviario risolvendo il problema dal capolinea alla stazione AV, quello più critico per glia ttraversamenti stradali e il traffico !
8/6/2010 12:00 AM
 
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tranviere veterano
L'assessore regionale commenta il progetto pilota del comune di Prato

«Il tram treno è un'idea interessante ma con troppi ostacoli»

Ceccobao: «La priorità; è lavorare sull'alta velocità regionale da dicembre»

«Quello presentato dal comune di Prato è un progetto interessante per il futuro, ma adesso l'idea del tram treno in tempi brevi non sembra realizzabile.

Infatti non ci sono le condizioni per fare viaggiare un veicolo tranviario dove transitano i treni regionali sia perchè manca una specifica normativa, sia per indisponibilità delle tracce e perchè deve essere condiviso con FS. Forse, prima di spendere soldi è meglio avere certezze sulla possibilità di realizzarlo effettivamente.» Questo il primo commento dell'assessore regionale ai trasporti ed infrastrutture, Luca Ceccobao, alla notizia della presentazione di un progetto pilota per un collegamento veloce tra Prato e Firenze con un “tram treno”.

La Regione Toscana già nel 2002 aveva analizzato l'ipotesi di realizzare un tram treno come collegamento su alcune tratte toscane, ma già allora erano emersi ostacoli che si ripresentano oggi per il progetto pratese.

Il primo problema è di carattere normativo, visto che ad oggi in Italia non è consentito ad un mezzo non ferroviario di transitare sull'infrastruttura ferroviaria. Per ottenere un simile adeguamento, che garantisca la sicurezza di veicoli e passeggeri, è necessario un lungo iter che chiama in causa anche il Ministero dei trasporti, l'Agenzia per la sicurezza ferroviaria ed RFI. Nei paesi europei dove oggi sono attivi sistemi di trasporto come quello pratese (ex.Karlsruhe), ossia tram/treno che corre sui binari ferroviari, sono stati impiegati anni per concludere i lavori.

Per la realizzazione dell'opera è, inoltre, necessaria una valutazione dell'impatto economico, perchè costi troppo elevati su una tratta come il collegamento Po-Fi potrebbero ripecuotersi concretamente sulle tariffe applic ate al servizio e quindi sugli utenti. Inoltre, ricordano gli uffici regionali, per la prima linea del sistema tramviario pratese la Regione Toscana ha già assegnato 7.2 milioni di euro, rispetto ad un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro. La relativa convenzione in corso di stipula tra Regione e Comune stabilisce che, rispetto al totale, le risorse mancanti per la realizzazione dell'opera siano stanziate dal Comune di Prato. Al momento, comunque, i collegamenti tra Prato e Firenze sono già garantiti da circa 150 treni regionali al giorno, con un tempo di percorrenza di circa 19 minuti, a cui si aggiungono gli intercity e, dal bivio Olmatello alla stessa S.M.Novella, altri 120 treni ogni giorno provenienti dalle linee Fi-Pi–Li e Fi–Si-Gr.

«La prospettiva immediata è quella di lavorare con tutti i comuni capoluogo per il progetto dell'alta velocità regionale - ha concluso l'assessore Ceccobao - che aumenti i ser vizi, il numero dei treni per i pendolari, e diminuisca i tempi di percorrenza. Nella realizzazione di questo progetto anche il comune di Prato avrà naturalmente un ruolo importante.»

www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/trasporti/ferrovie/visualizza_asset.html_522808...
8/6/2010 12:13 AM
 
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tranviere veterano
Non ho capito se l'assessore ha capito di cosa si parla: non della tramvia pratese (urbana), né di treni regionali, sui quali fa una grande confusione: la maggior parte degli attuali treni regionali FI-PO ci impiega molto più di 19 minuti, i treni provenienti dal bivio Olmatello e diretti a SMN coprono solo la tratta urbana Rifredi-SMN e si tratta delle linee FI-PI e FI-SI: includere LI e GR esclude tutte le altre destinazioni come Chiusi, Piombino, Pontremoli, La Spezia, Carrara, ecc.

Personalmente ritengo che il tram-treno dovrebbe assolvere il ruolo degli attuali treni che si fermano a tutte le stazioni (o quasi), consentendo così i treni regionali di non fare fermate intermedie tra Rifredi e Prato Centrale: in questo modo non ci sarebbe neanche conflitto su servizi e tariffe. Come situazione esistente simile mi viene in mente Roma-Orte, ma senz'altro esistono altri esempi in Italia.
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