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BOLOGNA

Last Update: 1/25/2018 5:42 PM
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9/29/2005 12:30 AM
 
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maestro tranviere
Apro e chiudo
Ha ragione Stefagin sotto due punti di vista. 1. Le mie osservazioni sono un po' fuori tema qui; 2. Non si può fare di ogni erba un fascio.

Ciò detto, con tutto il rispetto della parte "sana" del corpo insegnante (per esperienza diretta, non sono sicuro che ammonti proprio al 99%, però), e con tutto il dispregio per genitori e studenti del tipo descritto sopra (ho conosciuto pure quelli), rimangono le responsabilità di chi dovrebbe educare e vigilare, e che invece per incapacità e/o per ignavia non lo fa. Di chiunque sia la colpa, comunque, rimane la tristezza per un Paese dalla (ormai da tanto) sempre più calante tensione morale e coscienza sociale. L'episodio del vandalismo della Sibona, in sé cosa quasi insignificante, ne è solo una delle tante, tantissime, testimonianze.

E' giusto adorare Gesù?Testimoni di Geova Online...126 pt.7/16/2019 3:09 PM by barnabino
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9/29/2005 2:06 AM
 
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tranviere veterano
Fecero più danni i bambini dei Barberini

Avete davvero detto ciascuno delle cose molto sensate che andrebbero sviluppate con calma nella sede più adatta.
Sinceramente non avevo fatto queste riflessioni, tutto preso com'ero dall'argomento o dalle immagini, ma è indubbio che l'esito fatale della Sibona fa riflettere, come avete già notato, sull'autorità scolastica, sull'educazione e l'esempio forniti dagli adulti, sulle capacità devastative degli innocenti.
Ahimè, chiunque di noi in quest'epoca triste è imbattuto in cabine telefoniche divelte, in panchine al parco inutilizzabili, in campi di calcio senza porte, in campi da basket senza cesti, in siringhe abbandonate ai giardinetti, in bottiglie rotte ovunque, in sigarette gettate accese nella sabbia al mare, in monumenti imbrattati con le bombolette di vernice, in barriere architettoniche insormontabili per i disabili ma anche per le mamme coi passeggini...devo andare avanti?
Io sono padre di due ragazzi e cerco assieme a mia moglie di dare buoni esempi e comportamenti corretti ma il mondo dei reality televisivi, dei turpiloqui e delle play station con giochini ammazzachiunque che trovano a casa degli amichetti mi remano contro.




Un'altra immagine della Sibona 305 in Hanno Rubato un Tram, al suo fianco la bella vettura a carrelli 229, l'ultima della sua serie.
Erano questi gli ultimissimi giorni senza televisione e con poche macchine: i miei si divertivano ascoltando la radio, giocando a carte con gli amici che venivano ogni sera in visita, chiacchierando fra loro in poltrona sorseggiando il nocino...Dopo cena si usciva spessissimo, ovviamente a piedi, fino a Piazza Maggiore per prendere il gelato di cioccolata e crema alla Torinese e c'erano circa 25 sale cinematografice in più di quelle attuali...Ovunque in città si trovavano decine di trattorie a gestione familiare, quasi tutte scomparse per fare posto a cinesi e altri multietnici, ove mangiare i tortellini, le tagliatelle al prosciutto, i fagioli con le cotiche, i passatelli, il carrello dei bolliti e salsa verde...
Oggi in centro in certe zone è bene stare attenti, c'è spaccio e tutto il sottobosco di disperazione che è inutile commentare, sui viali appoggiate tutta notte ai pali del filobus un numero impressionante di signorine che non ridono mai venute dall'est, dall'Africa o da chissà dove.
Di solito ho pensieri più lievi ma è indubbio non siano tempi semplicissimi...
9/29/2005 3:35 PM
 
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tranviere veterano
Beh, nel mio piccolo son riuscito a trasmettere a mio figlio (13 anni) l'amore per i tram (ma non solo, ovviamente!).
E' stato lui ad insistere per arrampicarsi a fotografare la vecchia 319 di Cagliari, e anche alcune foto e filmati del Sirio di Sassari sono suoi... ultimamente poi, ha "mollato" la PS2 per un circolo ricreativo!
Non sottovalutiamo le potenzialità delle nuove generazioni!

Tornando a parlare di tram di Bologna... non si trova qualche immagine de "La banda Casaroli", che misi in onda molti anni fa quando lavoravo in una televisione affiliata al circuito Euro Tv - Tv Port?

Ricordo in particolare un inseguimento in una via porticata, col bandito che fuggiva (!) a bordo del tram..., era forse via S.Isaia (foto di Roberto nella pagina precedente)?

[Modificato da BLINKY73 29/09/2005 16.23]


9/30/2005 12:33 AM
 
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maestro tranviere
Banda Casaroli
Cercata e non trovata, ahimé. Se qualcuno ne ha una copia in VHS si faccia avanti, per favore.

9/30/2005 1:57 AM
 
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tranviere veterano
La banda Casaroli

La banda Casaroli, citato da Blinky, è un film molto bello del 1962 diretto da Florestano Vancini.
Nel film il bandito Casaroli ormai braccato e perduto sequestra, così come accadde realmente, un tram a carrelli nella centralissima Via S.Stefano facendosi portare, assieme al complice e tra il terrore dei passeggeri, più avanti.
Il protagonista è Renato Salvatori e uno dei suoi complici era un giovanissimo irriconoscibile Tomas Milian.
Florestano Vancini ebbe la fortuna che nel 1962 i tram a carrelli ancora transitavano lungo Via S.Stefano così da potere perfettamente replicare quella famosa scena, il regista avrebbe però desiderato al banco di manovra il tranviere realmente protagonista dell'episodio ma questì declinò fortemente, tanto che alla fine fu sostituito da un altro tranviere desideroso per un giorno di fare l'attore.
Ricordo bene le gesta di Casaroli, la lunga carcerazione ( 28 anni ), i quadri che dipinse in prigione, le interviste ad Enzo Biagi. Non l'ho mai conosciuto di persona ma conobbi i suoi familiari che mi raccontarono della loro famiglia ai tempi in cui vivevano in centro.




L'esatto punto di Via S.Stefano in cui la carrelli viaggiava in ostaggio verso il centro.
11/22/2005 3:56 PM
 
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tranviere veterano
grappa sibona
chi sapeva l' esistenza di questa grappa tratta dal vitigno di Arneis?

Alessandro
12/17/2005 10:35 PM
 
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tranviere veterano
filobus
posto una foto di via Ferrarese per fare omaggio a Roberto e a tutti i bolognesi. Penso però che lo scatto sia già noto, anche perchè mi sembra sia circolato già in rete...

Stefano

[Modificato da XJ6 17/01/2006 6.50]


Mal voluto un'è mai troppo
1/17/2006 3:01 AM
 
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tranviere veterano
Via Rizzoli 1957
Per festeggiare la mia quarta stellina d'oro vi mostro una foto della mia città.
Dunque, l'immagine è stata scattata nel 1957, anno della mia nascita: infatti sulla destra, in Piazza Nettuno, vengono per la prima volta mostrate agli italiani le nuovissime Fiat 500 ( e qui, dato anche l'altissimo utilizzo di allora delle cartoline illustrate, direi che siamo in presenza di una pubblicità subliminale ).
Una vettura tramviaria a carrelli scivola silenziosa in Via Rizzoli: è con ogni probabilità fuori zona e probabilmente si sta dirigendo verso il deposito Zucca, questi centralissimi binari un tempo transito incessante di intensi traffici tramviari al tempo della foto erano ormai utilizzati da una sola linea, la 11 Stadio, oltre alle rare corse dell' 1 Notturno. Alla fermata sul salvagente si può notare il grosso vuoto nero che si è formato elimando di volta in volta le tabelle delle linee soppresse.
Siamo ormai agli ultimi passaggi in Via Rizzoli, dal 1 Agosto 1958 da qui non passeranno più.

1/17/2006 6:50 AM
 
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maestro tranviere
Visto che hai la foto originale ...
... perché non metti un dettaglio del tram e del particolare del salvagente che hai evidenziato? Grazie in anticipo.

1/18/2006 8:30 AM
 
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tranviere veterano
Particolare Via Rizzoli 1957



ANTONIO VERDE: perché non metti un dettaglio del tram e del particolare del salvagente che hai evidenziato?





Ecco il particolare del tram in arrivo alla fermata: sul salvagente di destra la fermata presenta un vistoso buco nero dovuto all'asportazione delle tabelle di linee soppresse. Siamo nel 1957 e quel giorno erano già scomparse alla fermata di Via Rizzoli le linee 1 Ferrovia, 5 Saragozza, 12 S.Michele in Bosco, 17 Funivia.
La soppressione delle linee era iniziata solo due anni prima, nel 1955, ma in poco tempo sparirono 8 linee tramviarie ossia quelle più pericolose e non più consone all'aumentatissimo nuovo traffico veicolare: linee a binario unico, in contromano ecc.
Nel 1957 rimanevano comunque ancora 9 linee che già pubblicamente il Comune negli anni '70 rimpiangeva, in particolare le due extraurbane in sede propria 18 Casalecchio e 20 S.Lazzaro. Tanto è vero che se 8 linee vennero radiate in due anni per sopprimere le altre 9 l'azienda lasciò passare i 6 anni che vanno dal 1957 al 1963.
Nel particolare in questione la vettura a carrelli è fuori zona, potrebbe rientrare in deposito oppure essere impiegata sull'unica linea superstite 11 Stadio, personalmente non ho mai visto queste grandi vetture sull'11 ma non escludo che essendoci ormai un esubero di carrelli dovuto alla soppressione di due loro classiche linee, 3 Borgo Panigale e 15 Corticella, talvolta non siano state impiegate tra il 1955 e il 1958 anche su questa linea solitamente impegnata dalle articolate Sibona.
Subito dopo la fermata il tram troverà gli scambi per proseguire sulla Via Ugo Bassi o deviare sulla lunga Via Indipendenza, da sempre considerato il corso elegante della città ripreso in tante scene di Hanno Rubato un Tram. Per Via Indipendenza siamo proprio ormai arrivati alla fine: di quella arteria un tempo piena di tram giorno e notte non è rimasta nel 1957 nessuna linea eccetto qualche raro notturno che comunque verrà soppresso proprio quell'anno; la rimozione delle rotaie fu velocissima e attuata in pochi mesi costringendo così i tram a rientrare in deposito passando da Via Marconi, dove abitavo, percorrendo un giro lunghissimo di svariati km. La fretta doveva essere tale che ci sono fotografie del 1958 con Via Indipendenza senza rotaie ma con tutta la linea aerea ancora al suo posto...




Via Rizzoli oggi...il filobus articolato si trova nel punto in cui un tempo c'era il salvagente tramviario.


1/18/2006 4:35 PM
 
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maestro tranviere
Grazie Bob ...
... fa sempre un certo effetto, oltre che tristezza, vedere il com'era e paragonarlo al com'è ...

1/22/2006 5:14 AM
 
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tranviere senior
Via Rizzoli 1942

E' andata ad arricchire la mia collezioncina di cartoline tranviarie quest'immagine risalente con ogni probabilità ai tardi anni '30 (sul retro si legge Eliografia Italiana - Schio 1942-XX, ma la foto è stata certamente scattata prima della sciagurata dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna), in cui si distnguono chiaramente il numero di linea, il 9, e la tabella di destinazione, Lame, del tram in primo piano.
Sul retro leggo: Auguri di un prospero e felice avvenire ai novelli sposi Laide e Giulio Al... .
Berine Bruna Gior... (strani nomi, in verità) e la data è il 9 luglio 1942.



Chissà, forse la recente conquista di Tobruk aveva dato nuovo alimento alle speranze degli italiani d'allora e può essere che la signora in questione vedesse avvicinarsi, con la vittoria, la sospirata pace.
O forse era una fascista convinta... o moglie di uno dei tanti gerarchi e gerarchetti.
Al di là dell'immagine, è certo che queste vecchie cartoline presentano, almeno per me, un forte interesse storico ed umano, e ho spesso cercato di immaginare la vicenda esistenziale di chi le ha scritte.
Mi pare che anche Roberto ed Antonio siano più o meno dello stesso avviso.
Un caro saluto a tutti,
Paolo

1/22/2006 7:59 PM
 
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tranviere veterano
A proposito della cartolina di Paolo, del 9 Lame ma altro ancora...
Davvero bella ed interessante la cartolina, che non conoscevo, proposta da Paolo. Via Rizzoli è in assoluto una delle panoramiche cittadine più ritratte per la realizzazione di cartoline illustrate e mi chiedevo quante ancora ce ne siano visto che nei soli ultimi 6 mesi, dopo 36 anni di ricerche, ne ho trovate altre 4.
Il tram ritratto è una due assi ripresa sulla linea 9 Lame proveniente dalla linea 8 Zamboni: questi accorpamenti di linee sono dovuti al fatto che nel 1932, come a Milano, venne eliminato il famoso, e sinceramente non bello, carosello tramviario di Piazza Maggiore allora Piazza Vittorio Emanuele. Fino a quel momento tutte le linee tramviarie bolognesi partivano dai rispettivi capolinea periferici per terminare la corsa sui binari tronchi della Piazza, la quale, tra un'infinità di pali, fili e rotaie si era trasformata anno dopo anno in una stazione costretta a sacrificare non poco al progresso le proprie bellezze architettoniche. Le linee vennero così accorpate tra loro scambiandosi in centro, nelle nuove vie alternative alla Piazza, la zona di appartenenza e il cartello di linea. Nel 1943 la linea 8 Zamboni venne successivamente accorpata alla linea 2 D'Azeglio così che il 9 Lame tornò ad essere una linea nuovamente singola con un capolinea cittadino, tronco, fissato nella centralissima via Montegrappa.
La bella cartolina di Paolo è dunque databile tra il 1932 e il 1943 e mi colpisce molto il fatto che tra la mia cartolina di giorni fa, con l'esposizione delle Fiat 500, e questa possano essere intercorsi solo una quindicina di anni...




Una splendida immagine di Via Montegrappa nel 1950 del famoso fotografo bolognese, recentemente scomparso , Walter Breveglieri con il capolinea del 9 Lame accanto a quello del 3 Borgo Panigale.
Questo grande artista fu per tanti anni, al Resto del Carlino, l'amico e il collega inseparabile del cronista Enzo Biagi. Epici i loro racconti dei viaggi in Vespa lungo l'Italia del dopoguerra per documentare gli eventi di allora: uno armato di carta e penna, l'altro di fotocamera. Come avrei voluto esserci!
In anonimi tempi manageriali, da rimborso spese in Business Class per presuntuosetti politicizzati che mangiano solo Nouvelle Cousine, questi grandi del giornalismo italiano viaggiavano in due sulla Vespa per narrare di lontane calamità naturali, di mafia o di costume mangiando un panino nel retrobottega del salumiere. Che tempi...e insisto: ma perchè non c'ero anche io?
Per carità cristiana non metterò fotografie della via Montegrappa di oggi: una garage a cielo aperto per automobili in doppia fila, spaccio ( con tanto di locale chiuso dal tribunale ), sfaccendati di ogni parte del mondo, malinconia da insicurezza diffusa.
Poco oltre i due tram c'è la Via degli Usberti dove cade il centro geometrico del centro di Bologna, in questa via c'era la trattoria cara a mio zio dove tra tortellini, lasagne e cannelloni venivano celebrati i momenti più significativi di famiglia. A dire il vero la trattoria ci sarebbe ancora oggi ma ora si chiama " Paradiso D' Oriente Ristorante Thailandese e Vietnamita " nota per le tipiche specialità petroniane come l'anatra laccata all'arancia, il pollo al bambù o la zuppa di pinne di pescecane.
Ne abbiamo già parlato quand'eravamo assieme a Napoli e anche a Roma ma a me di quest'epoca non piace praticamente nulla...sarà l'età...non so. Questo non significa che debba per forza intristirmi o perdere il buonumore, posso benissimo approfittare di quanto di buono ci sia: scrivere queste righe a persone sparse ovunque e divenirne anche amico, le foto digitali, gli scanner fotografici, internet, SMS o altre diavolerie.
Non so se sia un caso ma già da ragazzo mi divertivo enormemente a guardare per ore le mie foto d'archivio e cartoline, con un potente monocolo da orologiaio scrutavo particolari lontani dal soggetto principale per fissarne così volti di uomini e donne, cose, negozi, palazzi scomparsi o consuetudini ormai lontane nel tempo: sono per sempre entrate nella mia vita persone del tutto ignare di essere state riprese 50 o 60 anni fa da un obiettivo fotografico mentre erano sul tram, dal giornalaio, in un bar, dal droghiere, alla finestra o sulla bicicletta. Mi sono talmente familiari da essere per me rimaste eternamente giovani ed elegantemente vestite lungo le belle strade e gli eleganti negozi della loro città: ed è proprio durante una di queste divertenti ma pignole esplorazioni fotografiche, chiamate citando Antonioni " Blow Up " da Antonio, che trovai tre volte, anni dopo la sua morte, mio padre.
Da Via Montegrappa il 3 Borgo Panigale scomparve nel 1955, il 9 Lame nel 1956. Alla rimozione delle rotaie in Via Indipendenza il 10 Casaralta trovò qui, per altri tre anni il suo ultimo capolinea fino al 1960 così che quello fu in pratica l'ultimo anno coi tram in quella via. Oggi non ci passa nemmeno l'autobus.




1/27/2006 1:58 PM
 
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tranviere senior
Roberto, starei ad ascoltarti, pardon leggerti, per ore. Mi ha colpito molto la "coincidenza" di aver visto tuo padre in foto o in cartoline lontene nel tempo. Chissà, magari un giorno qualcuno vedrà anche le nostre faccie...
Tornando alla foto, molto interessante i cartelli appesi alla linea aerea con la destinazione dei tram. Di Bologna mi ha colpito molto il fatto che le linee oltre al numero avessero anche un nome, così come ben raccolto nel libro sui trasporti si Bologna edito da Calosci.
Saluti. [SM=x346219]
2/5/2006 4:05 AM
 
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tranviere veterano
Piazza Ravegnana, rosoni e ganci...



RICC404: Roberto, starei ad ascoltarti, pardon leggerti, per ore.



Fin troppo buono...Mondotram ha fatto di me un romanziere.
Debbo dire che i trasporti mi sono sempre piaciuti dal lato più prossimo alla storia della loro città, le strade, l'arredo urbano, le persone che accedevano al servizio o vi passavano accanto. Ricordo a Roma Formigari o Taccini parlare per ore di voltaggi e amperaggi mentre Muscolino, pur essendo un ingegnere delle Ferrovie dello Stato, era naturalmente più portato alle sue appassionate note emotive.





Siamo nel cuore del cuore cittadino: Piazza di Porta Ravegnana dove si trovano da 1000 anni le celebri torri della Garisenda e degli Asinelli.
La vettura tranviaria a carrelli 229 è impegnata sul 7 S.Vitale e si sta portando, carica di passeggeri verso la periferia sulla Massarenti ossia la strada che un tempo era l'unica che conduceva a Ravenna. Il tram 229 è notissimo ormai a tutti perchè è il protagonista della bella scena finale di ' Hanno rubato un tram ' così come per il fatto, meno noto, di essere purtroppo la vettura che chiude la serie dei tram a carrelli. L'ordine doveva essere molto più esteso ed era già partito ma la guerra ne impedì la realizzazione chiudendo a Bologna, probabilmente, l'opportunità di proseguire la sua epopea tramviaria oltre il 1963.
Il 7 S.Vitale è stata la penultima linea a sopravvivere in città essendo stata soppressa nel 1962, questa linea a differenza di altre venne smantellata con più calma partendo prima dalla linea aerea, ho infatti delle foto delle strade attorno all' Ospedale S.Orsola dove sarebbero molti anni dopo nati i miei figli, con i binari al suolo ma i fili in corso di rimozione. Ora su questa grande strada, a 44 anni dalla scomparsa dei tram, sono però apparsi i bifilari della nuova linea 14 di ormai imminente apertura.
Nella foto vediamo pure l'interessante carro scalo, non della serie dei Dodge americani risistemati ma della prima era tranviaria, con i due tecnici in attesa del passaggio del tram prima di potere nuovamente rimettere mano a cavi e traverse. Nel riquadro rosso sopra di loro vediamo, non bene per il rimpicciolimento dell'immagine, fissato sugli antichi mattoni della Garisenda un rosone tramviario in quel momento al pieno della propria attività accompagnato poco più sotto da un gancio invece di tipo filoviario risalente al noto e sfortunato servizio di filobus in tempo di guerra.




Ebbene il tutto esiste ancora oggi: il rosone dovrebbe avere circa 100 anni mentre il gancio oltre 60, il rosone reggeva tre traverse ( delle linee 7 S.Vitale e 8 Zamboni ) e presenta ancora le tre forchette inutilizzate dal 1962.
Il gancio filoviario è rimasto lì a guardare la vita che gli scorreva sotto inutilizzato per molti decenni ma incredibilmente, l'anno scorso, gli hanno fissato una traversa della nuova linea 14 Q.re Barca - Massarenti.
2/5/2006 9:12 AM
 
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maestro tranviere
Questa storia dei ganci e dei rosoni ...
... è davvero appassionante. Ci si potrebbero fare interi libri, sopra. A proposito, li hai censiti e fotografati tutti tutti i ganci e i rosoni ancora presenti sui muri cittadini di Bologna? Si potrebbe cominciare facendo un elenco, strada per strada ...

2/5/2006 8:00 PM
 
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tranviere senior
Allora non sono solo io l'unico a guardare con interesse i ganci delle linee aeree!!!!

Mi capita spesso, passeggiando per le vie del centro di Torino, di notare quei rosoni, artisticamente lavorati e molto simili a quelli che ancora si notano a Bologna; si tratta spesso dell'unica testimonianza del passaggio di linee tranviarie su vie che non vedono più il tram da decenni, come via Santa Teresa, via Principe Amedeo, via San Massimo........
Spesso però questi rosoni non vengono eliminati, anzi: negli ultimi anni parecchi palazzi (risalenti ai secc. XVIII e XIX)nel centro storico di Torino sono stati restaurati, e i rosoni coi ganci sono rimasti sulle facciate, magari addirittura messi in risalto con alcune pennellate di vernice grigio ferro, considerandoli come delle vere e proprie decorazioni!!! Trovo molto bella questa sensibilità.
Naturalmente, transitando ancora i tram su diverse vie del centro, molti rosoni di inizio '900 sono ancora usati per sostenere i trasversali delle linee aeree.

Anche a Ferrara, città che conosco bene per motivi di studio e che vide il tram elettrico dagli Anni '10 agli Anni '30, molti rosoni e ganci (ancorché meno elaborati di quelli felsinei o subalpini) sono ancora visibili, soprattutto sulle facciate del Palazzo Municipale e del Palazzo Arcivescovile, entrambi lungo corso Martiri della Libertà, in pieno centro.

Daniele
2/8/2006 3:05 AM
 
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tranviere veterano
Rosoni, ganci vecchi e nuovi



ANTONIO VERDE: A proposito, li hai censiti e fotografati tutti tutti i ganci e i rosoni ancora presenti sui muri cittadini di Bologna?



Praticamente si. Li conosco quasi tutti, ovviamente essendoci state 20 linee sono tantissimi a migliaia e ancora molti rimangono quelli superstiti ma come spesso capita dopo averli osservati per anni diversi sono stati rimossi prima che mi decidessi a fotografarli.
Purtroppo proprio in questi mesi ne sono stati disattivati molti, di quelli storici vecchi di un secolo, in alcune vie del centro: data la vecchiaia e il peso di traverse nuove con tre bifilari è stato sconsigliato continuarne l'uso e sono stati così sostituiti, dopo 100 anni, da nuovissimi quanto anonimi grossi anelli. A presto pubblicherò immagini al riguardo.




Queste furono le ultime forchette a muro utilizzate per i tram di Bologna, molto semplici e resistenti erano più grosse e squadrate del modello precedente anni'20. Questa in particolare si trova a Casalecchio ed è fissata al muro di un palazzo costruito nel 1955, ha così retto una traversa tramviaria per soli tre anni ma in compenso da 48 ne regge una filoviaria: come potete vedere gliene è stata proprio in questi giorni agganciata una nuova per la futura linea 15.




DANIELE 2595: a Ferrara, città che conosco bene per motivi di studio e che vide il tram elettrico dagli Anni '10 agli Anni '30, molti rosoni e ganci (ancorché meno elaborati di quelli felsinei o subalpini) sono ancora visibili...



Anche a Ferrara ganci e rosoni furono comunque riutilizzati fino al 1972 per sorreggere le traverse filoviarie delle linee 1 e 2.
Ferrara è l'unica città dell' Emilia Romagna ad avere smantellato la propria antica rete filoviaria, tuttora come sai i filobus circolano a Rimini, Bologna, Modena e Parma.

2/8/2006 10:17 PM
 
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tranviere senior
Ciao!
Eh sì, purtroppo Ferrara non ha più nemmeno i filobus...........che peccato! L'unica tra le città emiliane e romagnole ad averlo abbandonato definitivamente; peraltro, anche senza impianto fisso, anche oggi ci sono parecchi mezzi elettrici su gomma: gli ibridi Iveco 490.12, Iveco Europolis ed EPT Horus, sui quali le caratteristiche di marcia danno la sensazione di essere su un filobus del passato!!!

Daniele
2/12/2006 4:45 AM
 
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tranviere veterano
Rosoni in pensione




Questo che vedete nel cerchietto rosso è il rosone di cui andremo a parlare. Siamo in Via Ugo Bassi angolo Via Indipendenza nel pieno centro di Bologna a due passi da Piazza Maggiore: la foto è stata scattata nei primi anni '50 e, sembra incredibile, il rosone in questione a quel tempo erano già circa 50 anni che se ne stava lì a reggere le sue tre traverse. Il tram in primo piano è la vettura 109 ossia uno degli otto ex rimorchi ricostruiti nel 1925 come motrici ed è in servizio sul 14 in direzione Ippodromo. In secondo piano un convoglio tram+rimorchio sulla linea 11 Stadio.





Dopo la soppressione della rete tramviaria, avvenuta nel 1963, il nostro rosone è stato per altri 42 anni utilizzato per reggere una traversa filoviaria: inizialmente per la linea 43 Stadio - Villaggio CEP, in seguito per la nuova linea 13 Borgo Panigale - S.Ruffillo.





Con mio grande rammarico un giorno di Febbraio 2005 è arrivato il pensionamento: la nuova traversa di Via Ugo Bassi deve reggere un grande peso di tre bifilari e si teme il rosone sia, coi suoi 100 anni, ormai troppo vecchio per un compito simile. Nell'immagine al rosone è ancora agganciata la traversa ma i tecnici stanno prendendo le misure per l'installazione dei nuovi, anonimi, ganci.





Il rosone è ancora attivo ma ormai incombe il primo dei due nuovi ganci: un secondo verrà montato più in alto perchè la traversa nuova in prossimità della parete si sdoppia in due così da distribuire uniformemente il peso su due ganci.





E' fatta. Il rosone dopo un secolo di onoratissima carriera è andato in pensione...in così tanti anni ha visto passare lì sotto generazioni di ignari bolognesi, due guerre mondiali, bombardamenti, migliaia di tram e filobus, solleoni, pioggie e nevicate per decenni, le riprese di Hanno Rubato Un Tram, i fatti di Marzo, me da bambino con mamma e papà e ora ancora me sui 50 coi miei figli.
A due passi dal rosone, come ricorda una lapide, avvenne nell' Ottobre del 1926 l'attentato a Benito Mussolini: il Duce si trovava a Bologna per inaugurare lo Stadio ma proprio lì in centro dalla folla gli venne sparato contro un colpo di pistola.
Il Duce non venne colpito ma l'attentatore, un ragazzo di 15 anni Anteo Zamboni, venne immediatamente linciato a pugnalate e botte.
Non si seppe mai con certezza se il ragazzo fosse stato realmente l'attentatore, altre versioni dei fatti sostengono abbia pagato innocentemente la colpa di fascisti dissidenti...non si conoscerà mai con certezza questa pagina di storia del nostro Paese.
Il nostro rosone comunque era già lì da tanti anni e vide anche questa.
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