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REVISIONI DEL TEMPO - angolo di denuncia

Last Update: 11/19/2004 11:20 PM
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7/23/2004 2:22 AM
 
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apprendista tranviere
Perdonate il gioco di parole, questo spazio voleva essere un angolo di denuncia di varie brutture e storpiature piovute sulla storia delle ferrovie e tranvie d'Italia (e non solo), fino a sfregiarne il patrimonio che esse stesse rappresentano.
Se ne può parlare all'infinito, in Italia ci sono una miriade di casi (il più eclatante é la cancellazione quasi totale delle ferrovie tranviarie, salvo la Trieste-Villa Opicina e quel che rimane della Roma-Fiuggi-Frosinone, alias Roma-Pantano Borghese).
Vorrei però iniziare (con tanto di foto) con una cosa poco tranviaria ma più ferroviaria, nonché una delle più grosse assurdità viste dalla gestione dissennata di Trenitalia (nome cambiato per via di un COLPO DI ferrovie dello STATO ?). Non percorro la tratta ferroviaria della Riviera dei Fiori da un bel po' di anni (abitando vicino Salerno non é facile), e per caso ho avuto una documentazione fotografica che spiegava la strana cancellazione della stazione di Ospedaletti (e non solo).
E' in atto la messa in galleria della linea rivierasca nella tratta Ventimiglia-Albenga, e parzialmente l'opera (sic !, anzi SIGH !) é stata conclusa tra BORDIGHERA ed IMPERIA Porto Maurizio. Tale linea (a doppio binario) avrebbe lo scopo di rendere più rapido il tracciato. Ma vale davvero la pena sbancare 40 km di tunnel (lascio immaginare i costi) per recuperare 10 minuti, senza poi contare che la Riviera dei Fiori offre una gamma panoramica invidiabile (un treno senza panorama ci perde davvero molto !).
I danni fin'ora compiuti sono questi:
OSPEDALETTI LIGURE (stazione di media importanza in una suggestiva -nonostante il nome ricordi un nosocomio- località turistica : Chiusa all'esercizio)
SANREMO (stazione piazzata da un punto panoramico ad un buco minerario...Tra l'altro, la stazione é regredita allo status di Fermata, avendo solo i 2 binari di corsa -e siamo nella prima città della provincia di Imperia-, con conseguenti problemi di deposito, tutti gravati sulla stazione di Taggia-Arma)
TAGGIA-ARMA (stazione ricostruita più a nord, semiscoperta e con binari tronchi...)
S.STEFANO-RIVA LIGURE (stazione sul mare...chiusa all'esercizio !)
S.LORENZO-CIPRESSA (come sopra)
Le prossime genialate saranno:
Chiusura delle stazioni IMPERIA Porto Maurizio ed IMPERIA ONEGLIA, sostituite con una nuova stazione unica (suppongo nello stesso stile di SANREMO :help: )
Chiusura all'esercizio (molto probabilmente) delle stazioni DIANO MARINA ; CERVO-S.BARTOLOMEO ; ANDORA e LAIGUEGLIA.
Le 2 foto della stazione sanremese (prima e dopo) sono state scattate da SLOBODAN ILIC (il quale anch'egli si complimenta per questa genialata) per il sito www.railfaneurope.net , ma cercherò di comprimerle e di metterle assieme.
Vedendo queste 2 immagini e quest'opera, posso supporre sull'utilità della stessa per le seguenti ragioni.
1) anche a MONACO Montecarlo la stazione é stata interrata, ad un metro dal vecchio FV, con il risultato di uno scalo più grande, le cui illuminazioni lo fanno sembrare un piccolo gioiello. (vedi www.railfaneurope.net -> photogallery -> france -> monaco). Non so se vi siano eventuali rivalità di campanile tra SANREMO e MONACO, ma nella perenne corsa a chi fa meglio, le ex-FS hanno "ben" pensato di fare un lavoro simile anche a Sanremo (con i risultati che potete vedere qui sotto)
2) forse l'orrendo scalo sanremese di nuova concezione voleva essere un omaggio, da abbinarsi e fare "pendant" con la qualità musicale del festival omonimo.
3) secondo me chi ha progettato questa "stazione" ha voluto renderla più simile al proprio habitat naturale. Mi spiego : io ho sempre detto che questi nuovi e fighettini Manager (nemici naturali dei ferramatori) delle aziende ferroviarie, tutti giacca cravatta e profitto über alles; dovrebbero andare "pala e piccone" a faticare nelle miniere dell'iglesiente...E a tal proposito, inutile parlare delle norme di sicurezza (in una galleria di 22 km), che tanto mi ricordano le miniere di Marcinelle (e quello che accadde ai poveri cristi emigranti)
Cimoli, Cimoli... e ora che dirigi l'Alitalia, visti i precedenti con le FS, in Inghilterra ci vado in bicicletta !

Descrizione delle 2 foto (ridotte al 50% del formato delle originali di SLOBODAN ILIC per www.railfaneurope.net)

Foto in Alto:
Siamo nella stazione ferroviaria di SANREMO, ridente cittadina
di 60.000 abitanti in provincia d'Imperia, nota località turistica sulla Riviera dei Fiori. Si noti l'afflusso turistico sempre presente nell'affollata stazione, nonché (non si vede in foto... spazio all'immaginazione e/o ai ricordi) il bel panorama che si staglia sul mar ligure.

Foto in Basso:
Siamo nelle miniere di Portoferraio (li), che dopo la dismissione funzionano con un trenino turistico ricavato dalla vecchia ferrovia mineraria...ah no, c'e' un cartello con scritto SANREMO ! (con gli orrendi cartelli new style con la scritta decentrata)... Complimenti per l'effetto ! Davvero IDENTICO a quello della nuova stazione MONACO Montecarlo [SM=x346239]

Qui mi sa che neanche Renzo Piano (che pure é ligure) può metterci la "pezza". 10 tonnellate di tritolo, ripristino della vecchia linea (con raddoppio) e amici come prima no,eh ?

Grazie per l'attenzione e spazio alle foto di rotaie sotterrate e vecchi tram lasciati preda della ruggine
CORDIALMENTE

AL PAÇIO - United Rail Federation
I disassociati vengono licenziati ?Testimoni di Geova Online...101 pt.8/22/2019 2:34 PM by Seabiscuit
Azzurra L'isola nuda48 pt.8/21/2019 5:41 PM by azzuraluna
Partita di tennis-ATALANTA VS MONZAblog191244 pt.8/22/2019 3:09 PM by TifosodaBG
7/23/2004 2:36 AM
 
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SANREMO ANNO ZERO
ecco le foto...pardon, mi son bruciato i 2 mb
7/26/2004 4:22 PM
 
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Denuncia A.U.A.R. (ferramatori uruguayani da 50 anni)
Visti i rischi di cui ho spesso parlato che corrono alcune grandi stazioni italiane (TORINO Porta Nuova , NAPOLI Centrale , FIRENZE S.Marina Novella ...) di venir cancellate nella follia di alcuni progetti TAV, mi permetto di gettare qui un sasso nello stagno e fare da eco alla denuncia di un'associazione simile alla nostra, ma uruguayana : l' A.U.A.R. (Asociacion Uruguayana Amigos del Riel), datata 1954 (!), dei pionieri nel mondo ferramatoriale,direi.
La denuncia (a riguardo di quanto scritto sopra) riguarda la volontà dell'A.F.E. (Autoridad de los Ferrocarriles Uruguayanos , le "FS" dell'Uruguay) di cancellare MONTEVIDEO Estacion Central, per creare un nuovo terminal, più periferico, ossia MONTEVIDEO APEAREDO.
Ho voluto segnalare questa notizia appresa per caso, vista la similitudine con certe idee assurde che venivano paventate qui in Italia. Che possiamo fare noi ? Non so, ma visto che internet é una rete globale, già un tam-tam di notizie messe in circolo può fare la sua figura. Per informazioni più dettagliate :
lfu1.tripod.com/AUAR.html
7/26/2004 4:33 PM
 
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Denuncia A.U.A.R. - Errata Corrige
Nella fretta ho commesso 2 errori di battitura :
A.U.A.R. é l'acronimo di ASOCIACION URUGUAYA (e non uruguayana) AMIGOS del RIEL
A.F.E. é ADMINISTRACION de los FERROCARRILES del ESTADO
7/26/2004 4:38 PM
 
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Indirizzo
Riscrivo megli l'indirizzo, che sopra non si clikka

lfu1.tripod.com/AUAR.html
7/31/2004 5:05 PM
 
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IL TRAM ITALIANO IN VIA DI ESTINZIONE ?
Rimanendo in tema col sito, non poteva mancare in quest'angolo di denunce, un fatto che é sotto gli occhi di tutti gli amatori, ma penso anche di molti utenti (anche i più distratti).
Stando all'estensione ed all'utilizzo delle reti tramviarie urbane in Italia, ad inizio secolo, nonché delle ferrotramvie e tramvie extraurbane (sempre ad inizio secolo); si nota che le stesse vanno scomparendo rischiando l'estinzione.
L'unica ferrotramvia di mia conoscenza, ancora in uso in Italia, rimane la TRIESTE PIAZZA OBERDAN-VILLA OPICINA , nonché la ROMA LAZIALI-PANTANO BORGHESE ...
Le uniche città con una rete tranviaria sono attualmente:
ROMA (rete in forte riduzione, unica novità la Casaletto-Argentina)
MILANO (in buono stato)
NAPOLI (rete in drastica riduzione)
TORINO (in buono stato)
Dopo gli ultimi decenni di tagli selvaggi, pare che il tipo di trasporto venga rivalutato (ed anche innovato), sicché sono risorte dalle ceneri, come l'araba fenice, le tranvie (per ora ad 1 linea) a MESSINA e PADOVA. A SASSARI (non so se in precedenza vi fosse il tram) anche é in costruzione una linea tranviaria... [SM=x346220] Ottima cosa, é un inizio, e pare non saranno degli esempi isolati... Resta comunque il fatto che concettualmente siano state costruite un po' come i premetrò... e che delle vere reti tranviarie urbane sopravvivano solo nelle 4 maggiori città italiane (e come detto, a ROMA e NAPOLI, sopravvivono con drastiche riduzioni... Speriamo che i nuovi Sirio ed Eurotram siano un segno di una rinata attenzioni da parte delle amministrazioni e non solo fumo negli occhi).
Inutile dire che i paesi che usano in maniera SISTEMATICA la rete TRANVIARIA (e quando dico rete, parlo di un minimo di 4 linee in una cittadina delle dimensioni di Mantova), sono tutti quelli dell'ex blocco sovietico e Patto di Varsavia.
Speriamo prendano esempio anche qui o che almeno non combinino ulteriori danni alla storia tranviaria italiana, oltre a quelli che (al di la dell'ultima guerra) hanno già arrecato.
Speriamo in bene ma restiamo con gli occhi aperti
[SM=x346219]
7/31/2004 8:57 PM
 
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maestro tranviere
reti tranviarie
E' vero che all'estero ci sono reti tranviarie di dimensioni per noi non più abituali da decenni, ma dire che in Italia il tram è in drastico ridimensionamento mi sa che è una definizione vecchia di 4-5 anni. A Napoli, dove nel 2001 si è toccata la minima estensione della rete dal 1899, si è in fase di inversione di rotta e già dal 2005 si recupereranno un pò di chilometri. In più ci sono altre città, oltre a quelle citate, che parlano di tram...

1Poggioreale Cimit. Staz.Centr. v. Marina
P. Vittoria Mergellina Fuorigrotta Bagnoli
8/1/2004 3:31 AM
 
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Buone Nuove
Beh, ogni tanto vi sono delle buone notizie. Apputno, voglio fare l'ottimista (non come quello che telefona a Gianni, il quale avrà gettato il cellulare sotto le rotaie perché si sarà ben rotto i maroni) ma rimanendo in osservazione.
Speriamo che, come pare stia avvenendo negli ultimi 3-4 anni, si ricominci a parlare di tranvie, e si intraprenda il discorso delle s-bahn nelle città medie.
Effettivamente bisognerebbe cominciare a fare il discorso tranviario anche a GENOVA e PALERMO (nella quale é in atto un qualcosa). A BOLOGNA mi risebo di vedere foto molto dettagliate o di vederla "de visu" questa rotaia ottica (ammesso sia quello il sistema definitivamente prescelto) per capire di cosa si parli. A BARI si sa niente (sia di metrò che di tram) ?
Speriamo in bene [SM=x346220]
8/4/2004 7:15 PM
 
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SALVIAMO LA 691-022
COME SEGNALATO DA AUGUSTO, IL DESTINO DELLA 691-022 E' APPESO AD UN FILO, PROPRIO ALLE SOGLIE DEL CENTENARIO DELLE F.S. (2005).
QUESTO IL TESTO INTEGRALE DA WWW.PHOTORAIL.COM (che é off per protesta) DI STEFANO PAOLINI:

Photorail rimarrà offline fino all'arrivo di comunicazioni ufficiali circa il destino della 691.022 e per protestare contro l' indifferenza che il Museo Scienza e Tecnica di Milano mantiene per ostacolare il recupero -----------------------------------------------------------------------

Photorail will remain offline until official communications about the future of 691.022 and to complain against the indifference played on by Museo Scienza e Tecnica di Milano to set back the restoring

691.022 - Rimarremo ancora gli ultimi? +++ Shall we be again the worst?

Siamo alle battute finali... Trenitalia ha speso risorse e fatica per segnare un enorme passo avanti nella preservazione e nell'immagine del treno, all'apice del suo simbolo : una locomotiva a vapore maestosa, potente e famosa in tutt'Italia e all'estero. Impegni ufficiali sono stati presi di fronte a giornali e media, come celebrazione dei 100 anni delle FS che ricorreranno nel 2005 con in preparazione un programma di eventi senza precedenti. Il culmine era la nostra 691, ora prigioniera della polvere al Museo Scienza e Tecnica di Milano. L'impresa da compiere è ardua e se non sarà messa in atto entro pochissime settimane ogni sforzo andrà vanificato. Eppure - in un coro di voci festose e felici dell'evento - il sibilo di uno sparuto gruppuscolo di egoisti "uomini di cultura e scienza" pare essere più forte di un'intera azienda ferroviaria e di tutta la sua storia. In questi giorni una guerra è in atto e per vincerla occorre il supporto di tutti noi appassionati e di tutti voi che leggete queste righe! Non lasciate che vinca l'egoismo e l'oscurantismo! Volete rivedere in vita la nostra mitica Pacific? Volete provare l'ebbrezza di viaggiare a vapore sul filo dei 130km/h? Fate sapere a questo indirizzo cosa pensate:

museo@museoscienza.org

Inondiamo di e-mail la prigione dove sta per essere condannata la 691! Dobbiamo vincere almeno questa battaglia e dimostrare che anche in Italia il prestigioso passato ferroviario può tornare in tutto il suo splendore!

-----------------------------------------------------------------------

We are at the final rush!... Trenitalia has spent sweat and resources to sign a big point in preservation and in the image of a train, at the top of its symbol: an elegant and powerfull steam locomotive, famous all over Italy and in the rest of the world. Official announces with newspapers and media were taken, as celebration of 100 years of FS. In 2005 a program of events like nothing done before is under preparation works. The epitome was our 691, now prisoner of dust in Museo Scienza e Tecnica in Milan. The work to do is really hard and if it will not take place in the next few weeks, everything will be death. But - in a chorus of happy voices - the breath of few "men of science and culture" seems to be stronger than an entire trasportation organization and all of its history. In these days a war is on and to win it we need the support of all us railfans and you who simply are reading these lines! Don't let egoism and darkminded win! Do you want to give life again to our Pacific? Do you want to try a steam experience at 130km/h? Let them know what you think at this address:

museo@museoscienza.org

Let's send tons of e-mail to the prison where they want to close the 691! We must win this battle to demonstrate that even in Italy the famous history of our railways can come back with all its beauty!

Per informazioni o aggiornamenti --- www.photorail.com/forum --- For any info or update

8/4/2004 8:10 PM
 
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E-MAIL DI "VIBRANTE PROTESTA"
Accolgo l'appello di STEFANO PAOLINI, di cui la segnalazione
di AUGUSTO. Questo il testo dell' E-MAIL che sto per inviare:

LA STORIA NON SI CANCELLA

EGREGI SIGNORI DEL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA
DI MILANO; APPRENDO CON RAMMARICO, PROPRIO ALLA VIGILIA
DEL CENTENARIO DELLE FERROVIE DELLO STATO (2005),
L'ASSENZA DI VOLONTA' NEL RECUPERO DELLA STORICA
LOCOMOTIVA A VAPORE 691 (PACIFIC), PRIMO "PREISTORICO"
APPROCCIO ALL'ALTA VELOCITA' IN ITALIA.
COME FERRAMATORE ITALIANO, CONSTATO L'ENNESIMA PROVA DI
INDIFFERENZA VERSO UN IMMENSO PATRIMONIO ROTABILE CHE
VA VIA VIA DISSOLVENDOSI TRA LA RUGGINE DEL TEMPO E
UN GENERALIZZATO DISINTERESSE (di cui la somma é
l'assenza DE FACTO di un museo tranviario in territorio
nazionale). CHIEDO, COME ALTRI FERRAMATORI STANNO
FACENDO, CHE SI SALVAGUARDI QUESTO PEZZO FONDAMENTALE
DELL'ARCHEOLOGIA TECNICA. VEDENDO DI ANNO IN ANNO SVENDUTO
E MANDATO IN ROVINA IL PATRIMONIO ARTISTICO, CULTURALE,
STORICO, AMBIENTALE ED ARCHITETTONICO ITALIANO; RITENGO
DOVEROSO SI LEVI SEMPRE UN ALLARME ALLORQUANDO IL DESTINO
DI OGNUNO DEI SUDDETTI "TESTIMONI STORICI" RISCHI DI
SPARIRE NELL'OBLIO.
ALL'UTENTE "MEDIO" DEI TRASPORTI QUESTO POTRA' IMPORTARE
POCO O NULLA E COME FERRAMATORI POSSIAMO ANCHE ESSERE
"MOSCHE BIANCHE"; MA VI RICORDO CHE UN MUSEO E'
UNA STRUTTURA APPOSITA PER CHI APPREZZA IL PATRIMONIO
CHE VI E' IN ESSO ESPOSTO, NON GIA' UN INDIFFERENZIATO
MERCATO RIONALE. SI E' MAI SENTITO, PER ESEMPIO, DI VOLER
MANDARE DEI QUADRI AL MACERO PERCHE' POCO INTERESSANTI,
CHESSO', AL MUSEO VAN GOGH DI AMSTERDAM ?
OVVIAMENTE NO, SAREBBE UN DISCORSO ASSURDO.
COME GIA' IN USO IN INGHILTERRA (e non solo), VI E' UNA
BUONA SIMBIOSI TRA LE INNOVAZIONI DELLA TECNICA FERROVIARIA
ED IL PERFETTO MANTENIMENTO DEL PATRIMONIO STORICO DELLA
MEDESIMA; SIA CON MUSEI, SIA CON LINEE TURISTICHE APPOSITE.
CHIEDO DUNQUE CHE IL LOCOMOTORE 691 NON VENGA SMANTELLATO;
SE NON VOLETE FARLO PER CHI, FERRAMATORE, SI SOBBARCA DI
SACRIFICI ECONOMICI QUALE VOLONTARIO DELL'OPERA DI
TESTIMONIANZA E CUSTODIA FERROVIARIA (per pura passione innata),
ANCHE COOPERANDO SENZA PROFITTI MONETARII AL RESTAURO DI
VETTURE FERROVIARIE E TRANVIARE ; ALMENO ANDREBBE FATTO
PER UNA QUESTIONE DI BUON SENSO E DI LOGICA.

"SEMBRAVA IL TRENO STESSO, UN MITO DI PROGRESSO,
LANCIATO SOPRA I CONTINENTI" (F.Guccini - La Locomotiva)

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

AL PAÇIO - United Rail Federation

Il linguaggio é forse un po' baroccato, una sorta di filippica adatta ad un'aula forense... Ma non credo avrebbe sortito un buon effetto cominciare la lettera con -Cari signori del museo di Milano, ma annatevela a pijà nder ... - [SM=x346232]
Speriamo bene. Allego foto, di STEFANO PAOLINI, come presa da www.photorail.com , nella home-off-page di protesta.
Grazie Augusto per la segnalazione (ps : la stoccatina sul museo tranviario avrà un eco nel cervello di chi dovrebbe pensare a crearne uno ? [SM=x346239] mah, staremo a vedere)
8/16/2004 2:10 AM
 
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Meno carri armati e più rotaie (una proposta)
Ricordo una battuta di Beppe Grillo (di circa 11 anni fa) sull'ipotesi di chiusura dell'OTO MELARA (La Spezia) con conseguenti licenziamenti di massa -allora ognuno di noi si compra il suo carrarmatino, e magari ci prendiamo a cannonate col vicino di casa-...
Faccio una proposta:
Presento al ministero, in blocco, tutta la valanga di progetti ferroviarii (e tranviarii) che ho archiviato in questi anni. Mi prendo una dettagliata scheda sulle vecchie tranvie e ferrovie minori fuori uso... Avrebbe voglia la OTO MELARA di forgiare acciaio per rotaie e mezzi, di qui ai prossimi 3 secoli !
[SM=x346232]
8/17/2004 12:18 PM
 
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Post: 641
Registered in: 2/5/2004
tranviere senior
Morte della splendida ferrovia litoranea ligure
Ebbene sì, caro Alpacio, il tuo post sulla vergognosa questione "raddoppio ferrovia Ligure di Ponente" ha attizzato di nuovo la mia vena polemica e riaperto una ferita che, ben lungi da cicatrizzarsi, è ancora sanguinante. Io sono di Torino e, come la gran parte dei miei concittadini, conosco ed amo la Riviera Ligure di Ponente, nostro tutto sommato vicino (150 km.) sbocco sul mare. A differenza del turista becero e chiassoso io ho sempre applicato la filosofia della persona civile, imparando ad amare e rispettare le località che frequentavo: non per nulla sono stato totalmente accettato, tanto che molta gente del posto (nella fattispecie Albisola) è tuttora convinta che io sia di Savona (il capoluogo è poco distante). La questione raddoppio, purtroppo, è stata gestita con spirito vergognosamente clientelare, con l'unico evidente obiettivo di recuperare le aree ferroviarie ottocentesche (spesso in splendide posizioni) per darle in pasto agli speculatori. A Sanremo, dopo la costruzione dell'ignobile nuova stazione, ci si è subito dimenticati dei vari progetti elettorali, che promettevano (ovviamente utopisticamente) un recupero "ecologico" del sedime: si parlava addirittura di realizzare una tranvia od una filovia, ma ditemi, cari amici, voi ci credereste? Io neanche per un decimo di secondo, infatti come potrete notare dalla foto che allego, da me ripresa il 24 giugno 2004, la stazione è ora diventata un parcheggio. Lo spostamento a monte della linea litoranea di Ponente sarà, semplicemente, la MORTE della ferrovia. Perchè? Semplice, verranno abolite, come ha scritto Alpacio, alcune importanti stazioni, le altre, peggio ancora, saranno in scomodissime posizioni nell'entroterra, aumentando solo la confusione ed il traffico sulla già (prossima al collasso) Via Aurelia. Sempre meno gente userà il treno, scoraggiata dal fatto che la stazione, invece di trovarsi in pieno centro (ed in riva al mare) sarà distante (o addirittura in un altro paese). Molta gente usa l'attuale linea come una sorta di metropolitana, un domani i dirigenti "TreniTaglia" ci faranno sapere gongolando che potrete andare da Ventimiglia a Genova in mezz'ora... Peccato che non servirà a nessuno. Ho visto, a casa di un mio amico Savonese ex ferroviere, il progetto definitivo dell'ultima parte del raddoppio sino a Finale Ligure... Che posso dirvi, non ci sono parole. Dimenticate gli splendidi colpi d'occhio sul mare e preparatevi alla puzza di muffa delle gallerie ed a sentirvi delle Talpe. Un ultimo aneddoto. Nel 2000 mi trovavo nella splendida Noli, la cui stazione è stata chiusa contestualmente allo spostamento a monte e raddoppio (tratto Varazze-Finale Ligure) del 1977. I Nolesi ora devono fare riferimento a Spotorno, non certo vicinissima. Visitando la splendida Chiesa Romanica di San Paragorio (vale una visita, se amate l'arte medioevale ve la consiglio caldamente) scambiai quattro chiacchiere con la signora (Nolese doc) che fungeva da sorvegliante. Le chiesi brutalmente, dopo averle raccontato che avevo fotografato la vecchia stazione (demolita recentemente, tra l'altro, per farne... un parcheggio!) se era contenta di essersi "sbarazzata" del treno. Sapete che mi rispose? Che, passato l'entusiasmo iniziale, la maggioranza dei suoi concittadini rimpiangeva amaramente il treno. Il famoso senno del poi. Sigh. [SM=x346221]

Paolo A.
8/19/2004 3:19 AM
 
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SANREMO ULTIMO ATTO
Come detto, questi scempi ferroviarii mi danno lo stesso effetto (l'orchite) che vengano fatti dietro casa mia o in Uruguay... Un minimo di conoscenza di geografia da parte di chi dirige TreniTaglia (adesso é passato ad AliTaglia, poveri loro !) ci vorrebbe. Con tutto il rispetto per Ventimiglia (che, viste le soste, le corse terminali, e l'assenza di treni dall'Italia verso Marseille; sembra più il Checkpoint Charlie di Friedrichstrasse nella Berlin del Muro che uno scalo di frontiera nell'ambito della "Zona Shengen"), TreniTaglia potrebbe ricordarsi che, sebbene sia uno scalo con la sua importanza, si tratta pur sempre di una cittadina di 22.000 abitanti, e ve ne sono di più importanti in mezzo, del tipo SAVONA, SANREMO, IMPERIA e, volendo, ALBENGA. Ma alla fin fine, chi ha tanta fretta di arrivare da Genova a Ventimiglia in mezz'ora ? Che poi le 2 ore recuperate le perdi tra intercambi asfissianti ed interminabili controlli.
Questi vari progetti di recupero, a dire il vero, a me danno il sapore di affossamento, come un voler in fretta e furia coprire quel che fu per crearvi un qualcosa di diverso. Resta la mia idea [SM=x346232] di raddrizzare i binari e rimetterli dov'erano e di mettere in quel buco minerario una bella cassa di dinamite, e amici come prima (o magari, per ripicca, farci un maxiparcheggio ?). Le stime sulle ferrovie, di qui a 20 anni, danno poco di che gioire. E' vero che da un lato sono aumentati gli eurostar, i collegamenti urbani etc. Ma é altresì vero che le altre follie di TreniTaglia mi danno l'impressione di chi vuole costruire un tetto in acciaio al suo palazzo, prendendo il metallo dalle fondamenta dello stesso... Prima o poi crolla. La rete non é solo la MILANO-NAPOLI , non vi sono solo le "grandi stazioni", ma anche le sale d'aspetto di stazioni "impresenziate" (vedi MONTORO-FORINO -av-, dove un treno per la "grande stazione" ROMA Termini, comunque ci arriva) dove é meglio non chiedersi di cosa siano composte quelle "nuances cromatiche" che "rallegrano" i muri bianchi. L'automatizzazione ha mandato a casa circa 200.000 ferrovieri, e questo tanto paventato "risparmio" si paga nella manutenzione (al mio paese -Baronissi-, dopo gli innumerevoli furti dell'obliteratrice, per evitarne altri, le hanno costruito intorno un'armatura da carro armato, mentre le pale girevoli del P.L. ormai non le rimpiazzano più), e con le intentate cause per danni da parte dei viaggiatori (il dato italiano di queste cause, é nettamente il più alto in Europa).
Riguardo poi l'integrazione bus scalo-paese (escluse LATINA, AVELLINO, CHIETI -dove c'era una ferrotramvia- ed ENNA), nessuno s'illuda: Essa NON ESISTE. O se ne fa carico il comune, o diventiamo tutti maratoneti e centometristi. Vabbé, sui danni di TreniTaglia posso continuare di qui all'infinito.
A proposito di NOLI : Siccome amo progettare e rivedere praticamente TUTTO riguardo le FS, avevo pensato che sarebbe stata una buona idea costruire una stazione solo per Noli (chiamarla magari NOLI-VARIGOTTI , separandola da SPOTORNO)... Non sapevo che essa, in realtà, già esisteva. Ti posso chiedere un grosso favore ? Siccome ho un'archivio ferroviario molto vasto, e siccome quello sulle foto degli scali (ho cominciato pure quello sulle stazioni dei tram [SM=x346236] ) é vastissimo, nonché accoglie con particolare riguardo quelli abbandonati, potresti inviarmi la foto della stazione di NOLI ? ( o qui sopra, oppure, se supera i 500 pixel di larghezza, al mio indirizzo alpacio@excite.com ). Te ne sarei molto grato .Dopo aver saputo la notizia di questo BUCO scavato nella riviera dei fiori, mi sono affrettato a pescare foto di tutte le stazioni possibili lungo la tratta, prima di trovare solamente foto di parcheggi [SM=x346221] .
Permetti 3 domande ad un savonese d'adozione ?
Come mai persiste ancora la denominazione QUILIANO-VADO LIGURE quando la stazione si trova al centro di VADO, che é un porto ed é il doppio di Quiliano, che si trova (a 6 km circa) in collina ? Quando l'aggiornano ? (magari se si trovano aggiornano pure FRATTE in SALERNO FRATTE, così da rompere meno le scatole alla FRATTE titolare, quella padovana, che rimane ancora nominata come FRATTE CENTRO)
La stazione di SAVONA é stata già spostata dalla sua vecchia sede ? (ho visto il progetto su una mappa cittadina)
L'ultima domanda é meno savonese, ma rimane in zona "parcheggio". Molti anni fa ricordo di aver visto una foto su un giornale ed un articolo che parlava della stazione fantasma SANREMO FESTIVAL (la foto portava, per l'abbunto, un binario ed il cartello "blucerchiato" con tale scritta). Cosa c'é di vero in questa che, secondo me, mi sa che oltre essere una sciocchezza non sia altro ?
A riguardo della "MINIERA DEI FIORI" volevo far notare un'altra cosa. Proprio da Ventimiglia si diparte la ferrovia della VAL ROYA che, passando per BREIL, raggiunge LIMONE, indi CUNEO; mantenendo in co-gestione con la SNCF la tratta francese. Essendosene TreniTaglia progressivamente fregata di attivare percorsi turistici in linea (fosse solo per un ritorno economico), tanto che a mano a mano i precorsi con treni turistici TENDE-BREIL (verso NICE Ville -NIZZA-) sono eseguiti solo da treni SNCF; mi sorge un dubbio. Che il percorso sotterraneo (proprio da Ventimiglia) voglia essere una risposta turistica all'attigua ferrovia francese ? O meglio, se a Postojna (Postumia - Slovenia) vi sono 30 km di ferrovie nelle grotte, l'Italia può averne anche 100 ? O TEMPORA O MORES !
Beh, sono contento (non fraintendere il senso) di averti infervorato la vena polemica a tale riguardo.
PS : visto che sei torinese... 3 anni fa un mio amico ferramatore (nonché figlio e nipote di ferrovieri) mi aveva parlato del rischio di eliminare TORINO Porta Nuova. I vari progetti (metrò e passante fs) mi fanno però credere il contrario... Scampato pericolo ?
Un'ultima considerazione. Ce ne fossero turisti della tua risma, che sanno entrare in simbiosi con le località che prescelgono per le vacanze. Inutile dirti che di turismo becero, dalle mie parti, ne ho visto a josa. Inutile dirti che esso si accompagna ad una pretesa elitaristica da parte di chi, amministratore, non può più permetterselo (vista la strafottenza nella tutela di mare, paesaggio ed accoglienza clientela: parlo della costiera amalfitana di cui, anno dopo anno, rischia di rimanervi solo il nome [SM=x346222] )... Alla fine, in questo "slalom", mi tocca trovare una condizione ideale riparando in qualche ultimo avamposto balneare del Cilento (e sono sempre meno) o addirittura optare per l'adriatico (pur avendo il mare a 9 km dal mio paese).
Vabbé, ma queste sono altre storie di scempi... Ma come si suol dire, le cose non vanno viste a compartimenti stagni. Alla fin fine le cause si concatenano tra loro.
8/19/2004 11:36 PM
 
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tranviere senior
Savona etc.
Caro Alpacio, sull'argomento ferrovia litoranea della Riviera Ligure di ponente potrei presentarmi, emulando il grande Principe Totò nei panni del Duca Gagliardo della Forcoletta ("Totò lascia o raddoppia"), come concorrente ad uno dei mitici quiz di Mike Bongiorno! [SM=x346220]
Tieni presente che io ho frequentato, per le vacanze estive, la località di Albisola dal 1965 (avevo 5 anni, per la precisione) sino al 1978, restando sempre legato a quella zona per motivi sentimentali (alcune fidanzate [SM=x346229] ), di amicizia e, soprattutto, di amore per quello che è diventato uno dei miei luoghi "dello spirito". Ho seguito la questione spostamento ferrovia nel tratto Varazze-Finale Ligure (completato nel 1977) con la passione che nutrivo per i treni già da bambino. Possiedo una copia di un libro (piuttosto raro) curato dal dopolavoro ferroviario di Savona, "La ferrovia del litorale Ligure da Voltri a Savona", vera Bibbia di quel tratto! Comincio a parlarti di Savona Letimbro (vecchia stazione dismessa nel 1977 e -aaaaarrrgh!- demolita nel 1980 [SM=x346221] ) e Savona Mongrifone, incubo metropolitano di cemento e/o sinfonia al calcestruzzo di Pier Luigi Nervi. Savona è una città Ligure che di Ligure ha pochissimo: fu ricostruita, a metà del 1800, totalmente ispirata (per ammissione stessa di chi stese il piano regolatore) a Torino. Il tratto ottocentesco ha quindi vie dritte, larghe ed incrociate ad angolo retto, mentre la via centrale Paleocapa è porticata ed è pressochè identica alla via Po della mia città. Non per nulla, da ragazzino, restavo strabiliato scendendo a Savona Letimbro (mio padre non aveva la patente, si viaggiava solo in treno o corriera): mi pareva di essere partito da Torino ed arrivato... sempre a Torino! (con la differenza che c'era il mitico mare che sognavo per tutto l'inverno) Ma torniamo alla stazione vecchia: sorgeva in piazza del Popolo ed era una tipica stazione ottocentesca, quasi identica (tanto per cambiare...) a Torino Porta Susa. Purtroppo, quando fu spostata la linea, nel già citato 1977, i soliti politici "lungimiranti" decisero, alla vigliacca, di demolire Letimbro, invece di trasformarla (come promesso) in una biblioteca. La nuova stazione, oltre ad essere orribile, è lontana dal centro, perdendo quella caratteristica che i saggi amministratori del diciannovesimo secolo diedero alla ferrovia: giungere nel cuore delle città. Allego una immagine della vecchia stazione, una cartolina della mia collezione. Tieni presente che io colleziono cartoline di Torino e della Riviera Ligure di Ponente, possibilmente con vedute ferroviarie. Prediligo in particolare le lucide "vere fotografie" degli anni'40, '50 e '60: scrutandole con una buona lente mi sento quasi "dentro" quelle immagini... Col tempo risponderò a tutti i tuoi quesiti, se vorrai metterò a tua disposizione il mio archivio (purtroppo disordinatissimo :help: ) di foto e cartoline a tema "archeologia ferroviaria di Piemonte e Liguria". Un caro saluto, Paolo

Paolo A.
8/19/2004 11:38 PM
 
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Savona etc.
Caro Alpacio, sull'argomento ferrovia litoranea della Riviera Ligure di ponente potrei presentarmi, emulando il grande Principe Totò nei panni del Duca Gagliardo della Forcoletta ("Totò lascia o raddoppia"), come concorrente ad uno dei mitici quiz di Mike Bongiorno! [SM=x346220]
Tieni presente che io ho frequentato, per le vacanze estive, la località di Albisola dal 1965 (avevo 5 anni, per la precisione) sino al 1978, restando sempre legato a quella zona per motivi sentimentali (alcune fidanzate [SM=x346229] ), di amicizia e, soprattutto, di amore per quello che è diventato uno dei miei luoghi "dello spirito". Ho seguito la questione spostamento ferrovia nel tratto Varazze-Finale Ligure (completato nel 1977) con la passione che nutrivo per i treni già da bambino. Possiedo una copia di un libro (piuttosto raro) curato dal dopolavoro ferroviario di Savona, "La ferrovia del litorale Ligure da Voltri a Savona", vera Bibbia di quel tratto! Comincio a parlarti di Savona Letimbro (vecchia stazione dismessa nel 1977 e -aaaaarrrgh!- demolita nel 1980 [SM=x346221] ) e Savona Mongrifone, incubo metropolitano di cemento e/o sinfonia al calcestruzzo di Pier Luigi Nervi. Savona è una città Ligure che di Ligure ha pochissimo: fu ricostruita, a metà del 1800, totalmente ispirata (per ammissione stessa di chi stese il piano regolatore) a Torino. Il tratto ottocentesco ha quindi vie dritte, larghe ed incrociate ad angolo retto, mentre la via centrale Paleocapa è porticata ed è pressochè identica alla via Po della mia città. Non per nulla, da ragazzino, restavo strabiliato scendendo a Savona Letimbro (mio padre non aveva la patente, si viaggiava solo in treno o corriera): mi pareva di essere partito da Torino ed arrivato... sempre a Torino! (con la differenza che c'era il mitico mare che sognavo per tutto l'inverno) Ma torniamo alla stazione vecchia: sorgeva in piazza del Popolo ed era una tipica stazione ottocentesca, quasi identica (tanto per cambiare...) a Torino Porta Susa. Purtroppo, quando fu spostata la linea, nel già citato 1977, i soliti politici "lungimiranti" decisero, alla vigliacca, di demolire Letimbro, invece di trasformarla (come promesso) in una biblioteca. La nuova stazione, oltre ad essere orribile, è lontana dal centro, perdendo quella caratteristica che i saggi amministratori del diciannovesimo secolo diedero alla ferrovia: giungere nel cuore delle città. Tieni presente che io colleziono cartoline di Torino e della Riviera Ligure di Ponente, possibilmente con vedute ferroviarie. Prediligo in particolare le lucide "vere fotografie" degli anni'40, '50 e '60: scrutandole con una buona lente mi sento quasi "dentro" quelle immagini... Col tempo risponderò a tutti i tuoi quesiti, se vorrai metterò a tua disposizione il mio archivio (purtroppo disordinatissimo :help: ) di foto e cartoline a tema "archeologia ferroviaria di Piemonte e Liguria". Un caro saluto, Paolo

Paolo A.
8/20/2004 11:20 PM
 
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Ciao Alpacio, ti ho inviato alcune foto ma mi sono tornate indietro. Forse non hai spazio nella casella?

Paolo A.
8/21/2004 3:15 AM
 
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VELIA , FINE DELLE CORSE
Per PAOLO linea-13 : :Sm13:
Vabbé, allora io non ci posso credere ! L'anno scorso (tra le varie mappe metropolitane futuribili per le città di provincia, modello s-bahn, disegnate di mano mia), c'era quella di SAVONA. 10 stazioni quasi a cerchio. Indovina come si chiamava l'unica stazione secondaria ad uso FS oltre che metro ? SAVONA LETIMBRO ! [SM=x346232]
Purtroppo le foto non mi sono arrivate (lo spazio é 59%, quindi abbondantemente libero) ma é un problema che mi fa spesso... Quindi prima o poi mi deciderò a cambiare mail, che questa me le ha sinceramente rotte, oltre a farmi fare certe belle figuracce (tipo un'amica che mi chiamò chiedendomi perché non rispondessi mai alle sue lettere). Se puoi riprovare o, non so, in qualche altro modo... Rimanendo alla messa nel tunnel della varazze-ventimiglia, devo supporre anche dell'esistenza di una stazione a BERGEGGI e, forse, una a VARIGOTTI... suppongo
Rimanendo a NOLI, sentendoti parlare, mi sembra di che tu sia (citando EDGAR ALLAN POE) il DOPPLENAGER dell'admin di www.lestradeferrate.it (Rosario, che ho conosciuto qualche mese fa). Lui é Nolano (di NOLA -NA-) adottivo, pur essendo di Napoli (tu dalla metropoli al mare, lui dalla metropoli sul mare all'entroterra), anch'egli va a fotografarsi stazioni abbandonate dalla memoria (ce le scambiamo via mail, presto appariranno nel sito citato), ed anch'egli é appassionato di archeologia (gli feci a dedica 2 foto delle stazioni di PAESTUM e VELIA, inquadrando gli scavi delle 2 colonie greche nella foto... se ti interessano, te le mando). Ps: attenzione alla legge di EDGAR ALLAN POE, se i 2 dopplenager s'incontrano, uno dei due muore [SM=x346234]
Comunque, scherzi a parte, penso che quest'entrata NEL TUNNEL sia proprio il monumento all'assurdo ed alle politiche clientelari (nonché allo spreco). Pensavo che dopo ITALIA 90 non si potesse fare di peggio.
A questo punto, mi verrebbe una proposta alternativa alla dinamite per queste direttissime... Magari una linea parallela di ferrovia MAGLEV Genova-Nice [SM=x346236] )
A propos del savonese : ALBISOLA nelle cartine (e nel cartello fs) é segnata con una S ... poi ALBISOLA MARINA diventa ALBISSOLA con 2 S ... Errore di stampa o cosa ? PS: conosci S.ROMOLO, frazione di SANREMO e l'incredibile coincidenza linguistica che ha trasformato l'abitato a valle prima in SAN ROMU (S.Romolo in dialetto locale), poi in SANREMO ?
Altra domanda : 4 anni fa feci visita alla stazione di PETINA (SA) (linea SICIGNANO-LAGONEGRO, attualmente chiusa), il cui interno aveva ricevuto visite dai soliti vandali -ma non c'hanno nient'altro da fare ?-. Sparsi per terra versavano vari libretti e bollettini informativi fs (quasi tutti degli anni 70), nonché il "giornale di bordo" del capostazione. Tali libri li tengo accuratamente conservati a casa... Nel leggerli, su uno dei bollettini si notifica l'eliminazione della fermata di SELLA, sulla TORINO-SAVONA. Pur avendo varie e buone cartine topografiche d'Italia, questo luogo ancora non sono riuscito a trovarlo con precisione . Ne sai niente ?
Comunque, rimanendo in tema di altri assurdi su rotaia
Sentiti queste 2 chicche:

VELIA (provincia di salerno, nel cuore del cilento. Chi ha studiato della scuola eleatica, degli stoici, di Parmenide e Zenone sappia che di questo paese si parla. La stazione -nei pressi degli scavi omonimi- é stata chiusa circa 30 anni fa ed alle proteste degli abitanti le FS hanno risposto con l'intercity VELIA ROMA-REGGIO CALABRIA, che a Velia non ferma...
In un qualsiasi altro paese, fosse pure rimasta l'ombra di 2 pietre, Velia (solo per la memoria storica) sarebbe diventata una "fabbrica di s.pietro". Invece gli scavi, in semi abbandono, pare seguano in simbiosi le sorti dell'attigua stazione.
Che sia un implicito omaggio dei nostri lungimiranti amministratori verso la Grecia Antica ? Ossia la magnificazione del SACRIFICIO STOICO (nel sobbarcarsi vari km a piedi per raggiungere gli scavi) e della MARATONA (da Vallo Scalo non sono 42 km, ma se non vi chiamate Carl Lewis, vi peseranno -sopratutto ad agosto- come 200).
Faccio presente che nella stazione ferroviaria di LONDON Waterloo (mica Roccacannuccia Ovest ?) era affisso un enorme cartello luminoso (1997), con scritto TURISMO IN CAMPANIA, con sotto le foto dei templi di PAESTUM e della torre di VELIA...
Faccio altresì presente che i "potenti" mezzi pubblici su gomma da VALLO SCALO ed ASCEA per Velia servono solo a portare all'esaurimento nervoso lo sventurato che decidesse di avvalersene. Quindi, mezzi pubblici (de facto) non ve ne sono.

LENTINI (sr). Proprio un'ora fa ho trovato un tizio di Lentini su IRC e l'ho sconvolto perché non si capacitava di come facessi a conoscere Lentini Diramazione (ex Valsavoia)... Beh, io non so quanti anni abbia (penso sui 30), ma lui ha scoperto solo stasera (ci ha creduto solo quando gli ho dato il link del sito di TRENO DOC PALERMO - digilander.libero.it/trenodoc/ ) dell'esistenza (e del mal-Funzionamento) della linea Catania-Lentini Dir.-Caltagirone-Gela... Dove giura di non aver mai visto un treno passare ne conosce gente che lo usi. Peraltro asseriva che la gente di SCORDIA (ct) veniva a Lentini se proprio doveva prendere il treno. Che furbi, eh ? Su una linea pendolare (e basti solo pensare all'importanza di Gela e Caltagirone) ti mettono una frequenza di corse buona per il 1910, una fruibilità di biglietti facile come una domanda al ministero... E poi parlano di rami secchi... Beh, se un contadino annaffia l'albero con la benzina, di chi sarà la colpa se l'albero si secca ?

Grazie Paolo per la risposta e per l'interessamento.
Per le foto ? hmmm... se puoi riprovare, sennò, chessò, linkarle qui sopra é possibile ? Fammi sapere per le foto degli SCALI CON GLI SCAVI...
PS : t'invio il sintetico delle fermate della mia proposta metrovaria (linea S1) a riguardo di Savona : [SM=x346239] Spero di non essere stato troppo impreciso

SV MARITTIMA
SV PRIAMAR
SV COLOMBO
SV STALINGRADO
SAVONA (centrale FS)
SV LETIMBRO
SV RUSCA MIGNONE
SV VALLORIA
SV ONTURBANO
SV PANCAVALLO

[SM=x346219] alla prossima puntata [SM=x346236]
8/22/2004 10:01 PM
 
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tranviere senior
"Duca... dica!"
Chiedo scusa agli altri amici del forum che dovranno sciropparsi i dialoghi (bel termine, mi sa di filosofico…) tra Alpacio ed il sottoscritto. Il motivo è presto spiegato: i messaggi via email che gli ho inviato sono purtroppo rimasti nel “limbo” informatico e mai pervenutigli. Allora, vediamo di fare un lavoro serio e scientifico, rispondendo ai quesiti per ordine cronologico:

-La denominazione di Quiliano-Vado Ligure è dovuta, a mio parere, al fatto che la nuova stazione realizzata contestualmente allo spostamento a monte (con raddoppio) della linea per Finale sia stata arretrata verso l’entroterra rispetto alla vecchia. Quest’ultima, ora utilizzata come scalo merci, era situata poco dietro l’Aurelia e serviva praticamente il centro di Vado Ligure (che è niente altro che la romana Vada Sabatia, per la cronaca). Quella nuova, invece, è situata nel territorio (anche se per poche centinaia di metri) di Quiliano, da cui la denominazione di cui sopra.

-La nuova stazione di Savona Mongrifone, pur inaugurata nel 1962 o giù di lì è stata aperta al traffico solo nel maggio 1977 (siamo in Italia, che diamine). Si trova in linea d’aria più o meno a 5-600 metri da quella vecchia (che non c’è più, come ho già scritto), tanto che qualche “sognatore”, anni fa, propose di prolungare la elegante e porticata via Paleocapa per farla giungere sino alla nuova stazione. Quella vecchia era nota come Letimbro perché situata sulla riva sinistra dell’omonimo torrente, quella nuova è stata ricollocata nella zona pomposamente definita “oltreLetimbro”. Come ho già scritto altrove, è una sinfonia (cacofonica, a mio giudizio) al cemento armato, tanto che pare tuttora un qualcosa di incompiuto. De gustibus. Se disponi di vecchie cartine (o documenti simili) di Savona, mi farai felice inviandomi qualche scansione!

-Non ho mai sentito parlare della stazione di Sanremo festival. Propendo anch’io per qualche idiota di turno.

-Questione Porta Nuova. Ciclicamente, quando i giornali cittadini sono a corto di cazzate estive da scrivere, viene riesumato il discorso “spostamento di Porta Nuova”. Si vorrebbe far diventare la costruenda nuova stazione di Porta Susa la principale della mia città e Lingotto la secondaria, abolendo o riducendo drasticamente Porta Nuova. Le aree ferroviarie fanno spaventosamente gola alla lobby dei costruttori, se poi si tratta di zone centralissime allora si tenta l’impossibile, spesso con successo… Il punto è che Porta Susa non potrà mai diventare, per dimensioni e collocazione, la stazione principale della mia città. Punto e basta. In ogni caso non dormo sonni tranquilli, confesso.

-Bella la citazione del personaggio di E.A.Poe! In effetti io mi sento una specie di Dylan Dog ferroviario, provo un brivido di piacere misto a paura quando mi infilo, graffiandomi con le erbacce spinose e sporcandomi dappertutto, nelle ormai numerosissime stazioni abbandonate del Piemonte. La mia regione, culla del trasporto ferroviario italiano nel periodo di Cavour, si avvia a diventare lo scenario di un racconto di Lovecraft, con linee inghiottite dalle sterpaglie e stazioni diroccate. Ho documentato fotograficamente l’agonia e lo sfacelo della Bra-Ceva (che era la linea ORIGINALE tra Torino e Savona, prima che venisse realizzato nel ventennio il by-pass via Fossano-Mondovì) interrotta dalla (provvidenziale, per TreniTaglia) alluvione nel 1994. Dopo varie promesse di riapertura nel 2000 sono comparse le ruspe lungo la linea… per smantellare l’armamento! (naturalmente rifatto da pochi anni). Ora tutto è in rovina, si preferisce far crollare splendidi edifici ottocenteschi piuttosto che concederli in uso a qualche associazione. Maledetti. Potrei anche parlarti di Airasca-Saluzzo, Busca-Dronero, Moretta-Cavallermaggiore, Bricherasio-Barge, Rivarolo-Castellamonte (pensavi che stessi esagerando, vero?) tutte linee chiuse con vari pretesti. Uniche eccezioni la Pinerolo-Torre Pellice, in corso di riapertura grazie alla tenacia dei Protestanti Valdesi, comunità che ho sempre stimato. Ho, come già scritto, moltissime foto: non chiedo altro che divulgarle il più possibile, in modo che a nessuno venga la tentazione di imitare i politici della mia Regione: ho una cartina del Tci del Piemonte risalente ai primi anni ’50, la ragnatela di ferrovie era impressionante, allora. Periodicamente salgo in macchina e vado a caccia di vestigia ferroviarie, ultima spedizione alla ricerca della Moretta-Cavallermaggiore: è stata dura, in quanto è stato eliminato anche il terrapieno (trasformato in strada poderale) ma ho scovato due caselli diroccati e la lugubre fermata di Cavallerleone, in piena campagna tra i campi di mais: pareva la scena di un racconto di Stephen King. Sì, direi che sono un caso piuttosto grave…

-Albisola Superiore (e la frazione Capo) con una esse soltanto, Albissola Marina con due esse. E’ così ufficialmente dal sedicesimo secolo, non si sa perché.

-Anch’io ho trovato molto materiale nelle stazioni abbandonate piemontesi. In quella di Monchiero-Dogliani, in particolare, ho raccolto circolari, registri e quant’altro. C’è ancora il banco ed una stanza piena di relè, ormai tutto vandalizzato e saccheggiato. La fermata di Sella mi rammenta qualcosa, mi informerò e ti farò sapere. Della linea Torino-Savona conservo splendidi ricordi , fino ai primi anni ’70, della trazione trifase (mia grande passione), saprai senza dubbio che tale sistema è rimasto in uso, in Piemonte e Liguria, sino a metà anni ’70, quando già era scomparso dal resto d’Italia.

Un saluto da “Traversina Jones” archeologo ferroviario di Piemonte e Liguria

Paolo A.
8/24/2004 1:52 AM
 
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DYLAN DUCA
Hehehehe... [SM=x346232]
Ben conosco la ragnatela ferroviaria piemontese (anche se la Moretta-Cavallermaggiore l'ho scoperta il mese scorso, prendendo tutte le foto delle fermate) ed anche alcuni progetti (come il prolungamento da Pinerolo a Saluzzo , e da Torre Pellice verso Briançon)... Diciamo che la "ferrovia pedemontana", assieme a quella lombarda, é davvero una ragnatela impressionante !
E bravo traversina jones ! [SM=x346239] Anche tu come me [SM=x346220]
Confesso che però (almeno per ora) un impedimento l'ho trovato nelle mie ricerche di scali abbandonati o quasi.
S.NICOLA VARCO (tratta Salerno-Paola), frazione di Eboli, é uno scalo in funzione ma senza corse passeggeri (é ancora attivo per il movimento merci)... I suoi dintorni, che mi ricordano una favela brasiliana, nonché il sentore di losco e lo sbarramento alla stazione mi hanno fatto desistere (come si dice a Napoli : addurai'o fiet'o miccio - mangiai la foglia); e ne ho ricavato una foto del tracciato ferroviario a ridosso della stradina parallela. (A prescindere, mi riservo di fotografare il FV se passo da quelle parti in treno... Anche perché, a mia memoria, non ricordo accesso ferroviario più desolante di quello. Diciamo che se Cavallerleone ti ricorda un film di Stephen King, S.Nicola Varco mi ricorda un film di George Romero... Paura, Eh ?).
Comunque mi sono rifatto meglio con lo scalo abbandonato di S.MAURO LA BRUCA (stessa linea, ma nel cilento), che funge da ottimo frutteto a cielo aperto, non c'e' una casa per un raggio di 6 km e la cosa molto "stephen king" é l'annunciatore meccanizzato che ancora avvisa dei treni in passaggio... Fotografando il merci in transito, mi é capitato di immortalare la scritta "ESPERIA" su un container del vagone stesso... Che sia un modo garbato di prendere per il culo il viaggiatore ignaro che da li spera di partire ? ASPETTA E...SPERIA ? A quando i containers della "KAMP KAVAL" ?
Se passi dalle zone cilentane, ti consiglio gli scali archeo+rail di PAESTUM; VELIA (chiusa) e CENTOLA (sopra lo scalo c'é il borgo medievale -XI sec.- di S.Severino Cilento, con visita gratuita in un borghetto che s'inerpica su un monte a strapiombo sul fiume Mingardo)...
Comunque, come vedi, sto abbastanza grave anch'io... E visti gli ambienti di molte mie ricerche, mi manca solo Groucho [SM=x346239]
Comunque, anche sulla linea cilentana il tracciato ha subito variazioni dall'originale (mi sembra negli anni '50). I vecchi ponti, a binario unico, ancora campeggiano sulla tratta, e spessissimo sono paralleli alla linea nuova. Li danni veri e propri non ne sono stati fatti ed un recupero ecologico (oltreché architettonico) avrebbe un senso. Scali non ne sono stati cancellati, solo la nuova sede di PISCIOTTA-PALINURO si allontana di quasi 1 km da Pisciotta.
Riguardo la linea sulla riviera dei fiori, anche l'ipotesi di recupero ecologico (?) mi fa venire il sangue agli occhi... Il tracciato non si dovrebbe toccare, nella speranza che possa venire riattivato (vedi mai, capitasse un ministro dei trasporti col Q.I. superiore ad 80 [SM=x346231] )... Non ne vedo proprio un senso logico, oltre quello di spartirsi la torta...
Immagino anche che la dove c'era la vecchia stazione savonese (credo di avere una mappa con la vecchia stazione e l'area nuova) ora c'e' una citta (come cantava qualcuno)... Si, alla fin fine, hai ragione tu... Le aree ferroviarie (sopratutto le grandi) in centro cittadino fanno gola per le lobby edilizie.
E' un quadro che a me fa poco sperare, tutti questi spostamenti periferici faranno perdere la sfida del treno contro il "rivale" di sempre (l'aereo). Il senso di una stazione centrale é che stia in centro, é che i migliori treni servano quella stazione. Quanto del grande traffico rimarrà a NAPOLI Centrale, dopo la creazione di NAPOLI PORTA CAMPANIA ?(che sta ad Afragola, ed é più fuori città dell'aeroporto di Capodichino, che é comunque un quartiere partenopeo). Essendo passato in treno per i 3 scali torinesi, tiro un (momentaneo) sospiro di sollievo anch'io. PORTA SUSA é troppo piccola e LINGOTTO troppo periferica. PS: ma della stazione terminale DORA SATTI che cosa resta ?)
Caro signor duca Gagliardo Della Forcoletta, diamoci la mano [SM=x346242] .
PS : se t'interessano scali in ambienti molto particolari, vai a vedere la cartella OT a riguardo di Pertosa (da me aperta, qui sopra)
Per foto e schede sulle linee abbandonate piemontesi, beccati questi link:
www.miaferrovia.it/storia/airasca.asp
dal quale, cliccando su continua si va su:
digilander.libero.it/airascasaluzzo/
e cliccando su LE ALTRE LINEE DISMESSE si va su:
digilander.libero.it/airascasaluzzo/lealtre.htm
in cui si parla delle linee:
BRA - CEVA
BRICHERASIO - BARGE
BUSCA - DRONERO
CUNEO GESSO - BORGO S. DALMAZZO (via Boves)
MONDOVI' - BASTIA MONDOVI'
MORETTA - CAVALLERMAGGIORE
Considerazione finale: aprire un prolungamento da PINEROLO a SALUZZO sarebbe stata un'ottima cosa per non lasciare la cittadina (PINEROLO) su linea tronca, ma inserendola come importante scalo (assieme a CUNEO) per una linea alternativa nell'ambito TORINO-NICE... ma vabbè, siamo in Italia [SM=x346226]
8/24/2004 2:56 PM
 
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tranviere senior
Ebbene sì, lo ammetto...
Ricordate i "Fumetti in tv" (se siete della mia generazione, ovviamente [SM=x346232] ) con Nick Carter che smascheravava sempre Stanislao Mulinsky, che pronunciava la fatidica frase: "Ebbene sì, maledetto Carter, hai vinto anche stavolta"? Caro Alpaçio, mi hai smascherato: le foto che corredano il capitolo "Bra-Ceva" sul sito dedicato alla Airasca-Saluzzo sono (ebbene sì! [SM=x346220] ) opera del sottoscritto! Avevo scritto a Claudio Campana, il curatore del sito, per dirgli che se avesse voluto dedicare qualche pagina alla sfortunata linea delle Langhe avrei potuto fornire le immagini. Detto fatto: lui mi rispose che la cosa si poteva fare, io gli inviai le immagini ed una chicca a mio parere incredibile...
Piccola storia. Il 31 ottobre 1994, mercoledì, decidevo di recarmi a Ceva in treno. Niente di strano, dirai tu, ma quando chiesi ad un addetto alla biglietteria di Porta Nuova un biglietto Torino-Ceva via Bra, fu il finimondo! Dialoghi:
-Io: "buongiorno, un biglietto per Ceva via Bra, per cortesia"
-Addetto: "come via Bra? Le conviene via Fossano-Mondovì, ci impiega di meno!"
-Io: "no, guardi, io lo voglio via Bra!"
-Addetto: "ma perchè lo vuole via Bra, mi scusi?" (altri addetti nel retro della biglietteria si avvicinano incuriositi)
-Io: (frenando l'impulso di rispondere con la frase che puoi immaginare) "perchè voglio percorrere quella linea!"
-Addetto: (con lo sguardo riservato ai fuori di testa) "ma il sistema non me lo emette, devo farglielo manualmente"
-Io: "lo facca come vuole, basta che io possa andare a Ceva via Bra!!!"
E così riuscii a recarmi a Ceva, cambiando a Carmagnola da dove partiva il locale via Bra. Fu un viaggio indimenticabile, io adoro l'autunno e quella linea (sigh, lacrima [SM=x346226] ) percorreva la valle del Tanaro in mezzo a boschi e dolci colline. Quattro giorni dopo, l'alluvione spazzò via interi tratti di binario e demolì un ponte ferroviario. Su quel convoglio, tre vagoni a scompartimenti trainati da una E.636, eravamo quattro gatti, io attaccai bottone col conduttore, che mi disse qualcosa tipo: "questa linea è stata condannata dalle Ferrovie dello Stato ad una lenta agonia". Purtroppo fu buon profeta in patria (era il classico Langarolo, ben piantato, manone da contadino e faccione rosso "Dolcetto di Dogliani" [SM=x346236] ). Mi resta la consolazione di avere l'ultimo biglietto emesso su quella linea. Quasi quasi provo a venderlo su ebay! [SM=x346220]

Paolo A.
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