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Cinema dell'AlTramMondo - Il tram nel cinema internazionale

Last Update: 5/29/2019 12:47 PM
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4/23/2004 12:33 PM
 
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maestro tranviere
Come inaugurare la sezione estera, se non con il titolo tranviario forse più famoso?

E' giusto adorare Gesù?Testimoni di Geova Online...92 pt.7/16/2019 11:53 AM by (SimonLeBon)
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ripristinare tabella di riempimento con formule, dopo cancellazione righeExcel Forum42 pt.7/16/2019 11:11 AM by saverio1966
4/23/2004 12:38 PM
 
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maestro tranviere
Un Tram Che Si Chiama Desiderio (New Orleans) - 1951, Elia Kazan

Titolo Originale: A Streetcar Named Desire

...ed appunto, inauguriamo la sezione estera con "Un Tram Che Si Chiama Desiderio", tratto dall'omonimo dramma teatrale di Tennessee Williams. La storia, che con i tram non ha poi molto a che fare, inizia con la protagonista Blanche, rimasta vedova a causa del suicidio del marito, che si trasferisce dal Mississippi a New Orleans. Scesa alla stazione, Blanche prende il tram che va a "Desire" (desiderio) per raggiungere la casa della sorella Stella, sposata con il brutale Stanley Kowalski...

Altre informazioni sul film su www.cinematografo.it

Per raggiungere la casa, Blanche in realtà dovrà cambiare tram e prenderne un altro diretto a "Cemetery", per poi fare 6 isolati a piedi. Nel film del 1951 di Elia Kazan, con Vivien Leigh (Premio Speciale della Giuria e Coppa Volpi come migliore attrice al festival di Venezia del 1951, Premio Oscar come miglior attrice), Marlon Brando (Premio Oscar come miglior attore non protagonista) e Kim Hunter (Premio Oscar come migliore attrice non protagonista), subito dopo i titoli di testa si vede solo il tram No 922 che esercita la linea 22 diretta a Desire. Chissà che linea avrà preso Blanche per raggiungere Cemetery...




CLICCARE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE



[Edited by XJ6 12/19/2013 10:05 PM]

5/30/2004 2:15 PM
 
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tranviere veterano
Vedere questa rubrica in agonia mi ha dato molta tristezza ed allora ho pensato di darle un pò di ossigeno. Di recente ho visto in un negozio di TV un DVD dipostrativo a carattere turistico. Veniva mostrato un tram tipo giardiniera che viaggiava su un viadotto a Rio o comunque in Brasile. Mi sono ricordato di aver già visto quel veicolo o simile in un film. Dopo una breve ricerca sono arrivato a questa conclusione. Film del 1969 titolo L'alibi con V. Gassman ed A. Celi. Diretto da loro stessi. Chi mi legge può confermare?
E poi parlerei di un altro classico del passato e da verificare.
Ma papà ti manda sola? Commedia movimentata del 1972 con B. Streisand e Ryan O' Neal. Vi compaiono numerose inquadrature del famoso tram di San Francisco. Ma quel tram è un tram?
Saluti a tutti dal filobustiere
5/31/2004 1:13 AM
 
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maestro tranviere
Di Alibi, California e Altro

Scritto da: filobustiere 30/05/2004 14.15
Film del 1969 titolo L'alibi con V. Gassman ed A. Celi. Diretto da loro stessi. (...) Ma papà ti manda sola? Commedia movimentata del 1972 con B. Streisand e Ryan O' Neal. Vi compaiono numerose inquadrature del famoso tram di San Francisco (...)

Non conosco il film citato dal Filobustiere, e non so se riuscirò a procurarmelo (è uscito in VHS vari anni fa, e chissà se è ancora sul mercato). Se qualcuno ne ha una copia, può provare a ricavarne le immagini citate.

Per la precisione, si tratta di una pellicola del 1968 con la regia di Adolfo Celi, Vittorio Gassman e Luciano Lucignani. La trama (tratta da www.cinematografo.it") è la seguente:

Vittorio, Adolfo e Luciano sono amici da quando frequentavano l'accademia d'arte drammatica negli anni del dopoguerra. Poi le loro strade si sono divise: Adolfo se ne è andato in Brasile dove come attore ha ottenuto un grande successo; Vittorio, rimasto in Italia, è diventato un divo del cinema e del teatro; Luciano, regista e autore di teatro, impegnato politicamente nel partito comunista, fa il critico, il giornalista e lo studioso. Adolfo, sentendo la nostalgia dell'Italia e dei suoi amici, manda un telegramma a Vittorio e Luciano preannunciando il suo ritorno. Durante il viaggio egli ripercorre mentalmente la vita trascorsa con i suoi compagni sognando di riformare il gruppo e riprendere la vita di prima. Ma sia Vittorio che Luciano non sono quelli di una volta: pur accettando l'attuale situazione sentono che essa non è la vera realtà; gli appelli di un vecchio amico, Luca, rinchiuso in una casa di salute, sono per loro il richiamo all'autenticità che cercano. Quando tutti e tre si ritrovano, durante una lunga discussione, capiscono che qualcosa si è spezzato fra di loro. L'arrivo di Luca tronca sul nascere una lite.

* * *

Per quanto riguarda invece San Francisco, credo che non ci sia film girato in quella città dove non si vedono i famosi "cable car". La scelta, perciò, è vastissima.

Parlando ancora di California, ci sono scene tranviarie ambientate a Los Angeles nel film della Walt Disney "Chi Ha Incastrato Roger Rabbit" (1988, Robert Zemeckis). Non si tratta di filmati d'epoca ma di scene girate apposta, in una delle quali il protagonista Eddie Valiant (il bravissimo Bob Hoskins), non avendo i soldi per pagarsi il biglietto, si appollaia sul paraurti posteriore del mezzo, in puro stile "scugnizzo". Non saprei dire, peraltro, se i tram che si vedono nel film sono semplici sagome realizzate dagli scenografi (trainate per simularne il movimento) o autentici tram di Los Angeles ricuperati da musei tranviari per l'occasione (propenderei più per la prima ipotesi, comunque).

* * *

Siccome l'allargamento della ricerca cine-tranviaria alle pellicole di tutto il mondo si prefigura vastissima, e sicuramente impraticabile, ne limiterei la portata ai soli film dove la presenza del tram riveste un ruolo di una qualche importanza nella storia, e non è soltanto una "comparsa".

E' una regola che applicherei in ogni caso con una certa flessibilità, e tutti i contributi sono ovviamente accolti con grande piacere.

5/31/2004 2:18 AM
 
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tranviere veterano
chi ha incastrato Roger Rabbit
nel film"chi ha incastrato Roger Rabbit"(il punto interrogativo ad hollywood porta male)l'uso del tram ha una sua precisa funzione,e'infatti una critica alla privatizzazione dei mezzi pubblici,infatti Eddie Valliant dice"chi ha bisogno della macchina?,qui a Los Angeles abbiamo i migliori mezzi pubblici del mondo!"e subito dopo si vede il deposito tramviario che sta cambiando nome e probabilmente sta per essere smantellato,infatti la privatizzazione fece diminuire notevolmente l'afflusso di viaggiatori.
Il tram e'una sagoma,si vede dai carrelli e soprattutto dai trolley,infatti(non mi ricordo bene,domani daro'un occhiata alla scena)si vede prima il tram arrivare col trolley posteriore alzato,e successivamente quando riparte ha alzato quello anteriore(era bidirezionale)creando un effetto visivo piuttosto strano,anche per lo spettatore che non guarda il tram con l'occhio dell'appassionato,comunque domani seguendo quello che ha scritto Antonio sull'altro thread cerchero'di mettere sul forum la sequenza del film,dove tra l'altro il tram si vede bello nitido,soprattutto i trolley.
Tra l'altro quando il tram sta ripartendo e Valliant e'sceso dal posteriore(ammazza quanto erano larghi i tram,c'entravano seduti in 4 belli comodi)si sente una coppia di persone non inquadrate che dice"sbrigati cara o perderemo il tram"

The winner takes it all
5/31/2004 6:31 AM
 
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maestro tranviere
Re: Chi Ha Incastrato Roger Rabbit

Scritto da: mister656 31/05/2004 2.18
nel film "chi ha incastrato Roger Rabbit" (...)l'uso del tram ha una sua precisa funzione, e'infatti una critica alla privatizzazione dei mezzi pubblici (...)

Concordo sul fatto che la citazione di Roger Rabbit è appropriata. Per quanto ricordo, però, non si tratta di una critica al processo di privatizzazione dei mezzi pubblici per se, quanto piuttosto dell'uso strumentale che il cattivo di turno, Giudice Doom (Christopher Lloyd), vuole farne. Il Giudice (che poi è un cartone rinnegato, lo stesso che ha ucciso il fratello di Eddie Valiant) acquista la compagnia tranviaria con il preciso scopo di smantellarla ed incoraggiare così l'utilizzo dell'auto privata, in vista di una colossale speculazione edilizio-viaria che dovrebbe spazzar via Cartoonia.

Non ho la cassetta sottomano, ma Raimondo conferma quanto ricordo in merito al fatto che il tram del film fosse solo una sagoma. Peccato.

Ed a proposito dei punti interrogativi, credo che in Italia il film sia uscito col titolo tradotto e con l'aggiunta del "?" finale. In America, riporta IMDB, il film è conosciuto sia come "Who Framed Roger Rabbit" (senza punto interrogativo) che come "Who Shoot Roger Rabbit?" (con). Il secondo, però, è indicato come "working title".

6/2/2004 10:21 PM
 
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tranviere veterano
film dell'altram mondo
Vorrei citare un film nel quale il tram effettivamente è solo una comparsa pertanto non dovrei secondo gli ultimi indirizzi del forum. Ma non ne posso proprio fare a meno e poi vedrete perchè. Il film è "Ispettore Callaghan Il caso Scorpio è tuo" del 1971. Il nostro ispettore Callaghan insegue nella città di San Francisco il maniaco di turno (Scorpio appunto!) quando per esigenze di copione scende in una stazione della metropolitana. A questo punto il ferpatito cinefilo nota che come stazione è un pò strana: diciamo disadorna! Ma che cos'è? A questo punto non arriva il metro ma il tram. Quando vidi il film non seppi darmi una spiegazione. Dopo qualche anno capii. Nel 1971 a San Francisco c'era già la metropolitana leggera. Ecco perchè ho voluto citare questo film perchè la ritengo una documentazione preziosa circa l'evoluzione dei sistemi tranviari. E poi smentisce anche il simpatico XJ6 che afferma che non c'è film girato a San Francisco dove non compaia il cable car o tram a cavo.
6/2/2004 11:17 PM
 
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tranviere senior
Chi l'ha visto?
Credo fosse lunedi scorso e non ricordo bene su quale canale tv, men che meno ricordo il titolo del film (ecchecazz scrivo a fare, direte?) ma forse qualcuno di voi ha visto il film e mi può aiutare.
Il film parlava di un rampante pubblicitario in carriera che viene sedotto e "aiutato" da una bella e strana sconosciuta a diventare una persona normale che ama la vita per quello che è. Lei chiede a lui un rapporto di solo 1 mese per cambiarlo e quando lui si innamora di lei capisce che quel mese solo era perchè lei era ammalata di un male inesorabile ecc ecc.
Non ho neanche visto la fine del film .... sigh .... chissà com'è andato a finire ....

Prima che mi mandate a fanc....[SM=x346232] vi dico perchè ho postato questo messaggio: in una scena del film, che si svolge in una città americana, si vede benissimo una "28" milanese con tanto di stemma della città [SM=x346234]
I protagonisti del film prendono anche la vettura per muoversi per cui è possibile anche vedere l'interno del tram, perfettamente a posto e in condizioni abbastanza originali.

Che città è quella che usa tram milanesi?

Per il resto era tutto un "pour parler" [SM=x346219]


6/3/2004 2:29 AM
 
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tranviere veterano
Tram di Milano a S.Francisco
La città Americana ove circolano le 28 milanesi è S. Francisco.
In questi ultimi anni ne ha acquistati circa una decina fra le quali dovrebbero esserci probabilmente la 1552,1783,1795,1814,1815,1818,1834,1859,1941,oltre alla bellissima extraurbana 96 Off. Meccaniche del 1931.
Le 28 prestano regolare servizio quotidianamente sulla linea
F Market Ferries-Castro. Nella città californiana hanno riavuto il vecchio trolley come un tempo ma sono state riconvertite in bidirezionali, il che le ha snaturate anche se sul lato opposto non sono state applicate le porte. Ben venga, comunque, qualunque modifica che le possa salvare dalla fiamma ossidrica.
Pare che, dato l'ottimo stato di conservazione e manutenzione, S.Francisco, e forse anche altre città Americane, abbiano intenzione di acquistarne altre ancora. Non dovrebbe certo essere un problema visto che nel deposito di Desio ce ne sono tantissime.
Tralascio discorsi comparativi tra l'affidabilità di vetture con 76 anni servizio e i nuovi tecnologici capricci delle attuali tutte elettroniche vetture.



La elegante 28 milanese 1859 in un altrettanto elegante quartiere residenziale di S. Francisco

6/3/2004 11:10 AM
 
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tranviere senior
Grazie!
Grazie Roberto per le informazioni.
Sicuramente fanno una fine migliore di quella delle vetture accantonate nei depositi milanesi!

Adesso posso anche dare una collocazione ad una foto che mi era stata inviata da un utente e della quale non capivo la città:


[SM=x346219]

6/3/2004 6:30 PM
 
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tranviere veterano
Un filo per due
Conoscevo già la bella fotografia proposta da Nicola, nell'originale non c'è la pubblicità dei Baci Perugina, che qui è abilmente appoggiata dal computer, mentre in basso a sinistra compare il logo dell'autore Fabio Minervini.
Avete notato che il tram impegna il polo positivo nella medesima linea aerea del filobus? Qualcosa di analogo è avvenuto anche in alcuni tratti del centro a Firenze. Il che dava origine a due fattori: il primo è che si risparmiava materiale ed era minore l'impatto visivo mentre il secondo era che il filo di sinistra, positivo, solcato da entrambi i mezzi era più soggetto a usura di quello di destra,negativo e percorso solo dai filobus.
6/3/2004 7:34 PM
 
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tranviere veterano
Ancora le 28 americane
Mi è venuto in mente un'altra cosa sulle 28 milanesi emigrate in America. La prima vettura a partire è stata la 1834 nel 1984
( sono già 20 anni che gira per S. Francisco ).
Anche io ho fotografato la 1834, a Milano in Piazzale Cadorna il
3 Novembre 1973. In quel periodo sulla grande rete milanese venivano una alla volta modificate le linee per essere percorse non più dai trolley ma dai nuovi pantografi. Per un periodo abbastanza lungo tutti i tram avevano entrambi i sistemi di captazione della corrente, a seconda della linea percorsa venivano sollevati ora uno ora l'altro. Qualcuno si accorse sul finire di questa storia, si narra ma potrebbe essere proprio vero, che precipitando verso il basso in una unica treccia la corrente sia dal trolley che dal pantografo potesse essere pericolosamente in tensione la rotella del trolley quando questo era abbassato e agganciato al suo fermo sul tetto e pure molto sporgente a pochi metri da terra quando il pantografo era a contatto del filo.



La vettura 1834, nel 1973 sulla linea 21, una decina di anni prima di partire per gli Stati Uniti, equipaggiata con entrambe le prese di captazione.
6/3/2004 9:24 PM
 
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tranviere veterano
Doppia Captazione a Napoli
Per rimanere in tema di alimentazione anche a Napoli, e per un breve periodo, si sono viste alcune vetture transitare equipaggiate con entrambe le prese di captazione. Allego questa foto



Bye [SM=x346219] [SM=x346219]


(Scusate l'intromissione. Ho dovuto ridimensionare l'immagine. Ricordo che la larghezza non deve superare i 500 pxl, sennò ci sono problemi di visualizzazione per tutti. Fate i bravi, per favore.:Sm13: Antonio)

[Modificato da XJ6 04/06/2004 9.17]


http://www.associazionesiloe.flazio.com/
http://www.duegieditrice.it/
6/3/2004 9:50 PM
 
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tranviere senior
siamo OT
Chiedo scusa ad Antonio se abbiamo approfittato della discussione sui tram nel cinema (estero) per parlare delle 28 milanesi a San Francisco.

Ho aperto una nuova cartella per i TRAM NEL MONDO dove è possibile contuare la discussione aprendo un'apposita sezione :Sm13:

Grazie

6/7/2004 11:00 AM
 
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maestro tranviere
Ispettore Callaghan: Il Caso Scorpio E' Tuo (San Francisco) - 1971, Don Siegel

Scritto da: filobustiere 02/06/2004 22.21
(...) E poi smentisce anche il simpatico XJ6 che afferma che non c'è film girato a San Francisco dove non compaia il cable car o tram a cavo.

Ma guarda un po'. Ce n'è un'altro che si diverte a smentirmi [SM=x346239].

Grazie per il "simpatico", comunque :Sm13:

6/7/2004 12:16 PM
 
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maestro tranviere
La Ilusión Viaja En Tranvía (Città del Messico) - 1953, Luis Bunuel
Forse non tutti sanno che "Hanno Rubato un Tram" è stato preceduto da un film messicano del grande Luis Bunuel, nel 1953, dal titolo "La Ilusiòn Viaja En Tranvìa" (http://www.imdb.com/title/tt0045907/), il cui contenuto ha qualche similarità con quello del film italiano (una vettura in via di dismissione, la 133, viene rubata per una giornata dai due tranvieri che vivono una serie di avventure tra il comico e il nostalgico). Esso viene annoverato tra i lavori minori di Bunuel, ma può risultare gradevole e interessante (il DVD si trova in America Latina, e può essere reperito con una certa facilità su eBay).

Partiamo dai titoli di testa ...



6/14/2004 12:24 PM
 
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maestro tranviere
RE: La Ilusión Viaja En Tranvía (Città del Messico) - 1953, Luis Bunuel
Il film comincia con una panoramica su Città del Messico che, nel 1954, non era quell'ingorgo permanente di auto che è oggi.

Si vedono vari tram, ed anche un filobus



Sono tram di vario modello che danno un'idea di quanto dovesse essere vasta e complessa la rete cittadina di trasporti urbani



La macchina da presa si sposta ora verso il deposito dei tram dove incontriamo (ultimo fotogramma, in basso a destra) il conduttore Terrajas (Fernando Soto "Mantequilla") nella buca, alle prese col capo deposito.



Ed ecco che fa la sua comparsa la vera protagonista del film ...



... La vettura 133, dalla quale scende il meccanico Juan Caireles (Carlos Navarro) che ha appena terminato, con successo, la revisione del vecchio tram.



Ma il destino ha qualcosa di diverso, in serbo, per la vettura ...


6/14/2004 12:51 PM
 
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maestro tranviere
Re: La Ilusión Viaja En Tranvía (Città del Messico) - 1953, Luis Bunuel
Una curiosità.

Il titolo francese di questo film è "On a volé un tram". Ricorda qualcosa?

Segnalo, inoltre, un sito di cinema messicano

http://cinemexicano.mty.itesm.mx/peliculas/ilusion.html

dal quale ho tratto le informazioni che seguono:


La ilusión viaja en tranvía (1953)

México Blanco y Negro
Lugar dentro de las 100 mejores películas del cine mexicano: 95

Una producción de: Clasa Films Mundiales
Género: Comedia urbana
Duración: 90 min.
Sonido: Monoaural

Dirección: Luis Buñuel
Asistente de Dirección: Ignacio Villarreal

Producción: Armando Orive Alba;
productor ejecutivo: Juan Ramón Aguirre;
jefe de producción: Fidel Pizarro;
productor asociado: Mauricio de la Serna
Guión: Mauricio de la Serna;
adaptación: José Revueltas, Mauricio de la Serna, Luis Alcoriza y Juan de la Cabada

Fotografía: Raúl Martínez Solares
Escenografía: Edward Fitzgerald
Maquillaje: Elda Loza
Edición: Jorge Bustos y Luis Buñuel (sin crédito)
Sonido: José de Pérez, Rafael Ruiz Esparza y Teódulo Bustos

Música: Luis Hernández Bretón

Reparto:
Lilia Prado .... Lupita
Carlos Navarro .... Juan Caireles
Fernando Soto "Mantequilla" .... Tarrajas
Agustín Isunza .... Papá Pinillos
Miguel Manzano .... don Manuel, gerente de la compañía
Guillermo Bravo Sosa .... Braulio
José Pidal .... profesor
Felipe Montoya .... mecánico
Javier de la Parra .... jefe de tráfico
Paz Villegas .... doña Mechita
Conchita Gentil Arcos .... pasajera beata
Diana Ochoa .... otra pasajera beata
Víctor Alcocer .... trinquetero
José Chávez Trowe .... agente de tránsito
Agustín Salmón .... empleado
Manuel Noriega .... don Julio
Roberto Meyer .... don Arcadio
José Luis Moreno .... escolar
Hernán Vera .... matancero
Victorio Blanco .... pasajero
Pepe Martínez .... Duque de Otranto
Manuel Vergara "Manver" .... matancero
José Muñoz
Mario Valdés

Sinopsis:
Al enterarse que el tranvía 133, en el cual han trabajado toda su vida, será retirado de servicio, Caireles y Tarrajas se emborrachan y deciden robarlo. Durante la noche dan servicio a un grupo ecléctico de pasajeros que incluye a un catrín, un par de beatas, un profesor con sus alumnos y unos matanceros del rastro. A la mañana siguiente, Caireles y Tarrajas tratan de devolver el tranvía pero se enfrentan a la obstinación de Papá Pinillos, un inspector jubilado que pretende delatarlos.

Comentario:
Sin lugar a dudas, la comedia fue uno de los géneros que Luis Buñuel cultivó con mayor placer a lo largo de su carrera. Poseedor de un agudo sentido del humor y de una gran capacidad para la ironía, Buñuel encontró en la comedia el género propicio para desplegar su muy particular visión del mundo, en la que el absurdo y la casualidad coexisten con la normalidad cotidiana.

En La ilusión viaja en tranvía lo inverosímil irrumpe constantemente en la vida de los personajes, sin que esto conduzca a la alteración definitiva de sus destinos. El trayecto que sigue el tranvía robado por Caireles y Tarrajas está lleno de incidentes divertidos e insólitos que Buñuel siempre consideró naturales en el contexto mexicano:

"Ustedes saben que en los vehículos públicos en México es posible, o lo era en aquella época, encontrar gente que lleva cajones de fruta, o guajolotes vivos, en fin: las cosas más increíbles, y por eso se me ocurrió que en el tranvía viajaran los obreros del Rastro con los cuartos de res, y las viejas beatas con la imagen de un santo."

A partir de una escueta línea argumental desarrollada por Mauricio de la Serna y José Revueltas, Buñuel desarrolló una película-viaje al estilo de Subida al cielo (1951). La similitud entre ambos filmes va más allá de su línea argumental. "Es cierto que en ambas películas aparece Lilia Prado haciendo el mismo gesto de subirse al transporte, con un pie en el estribo y la falda a medio muslo" dice Buñuel. "Reconozco que aquí se trata de algo muy mío, de mi juventud y de la de cualquiera de mi generación. Cuando las mujeres, con aquellas faldas largas, subían al tranvía, le echábamos la vista, para ver si enseñaban algo de pantorrilla. Claro, en las dos películas la falda es más corta, y por fuerza Lilia muestra algo de los muslos. Son gestos que se graban."

A diferencia de Subida al cielo (1951), La ilusión viaja en tranvía proyecta una sensualidad más sutil y sugerente. Los trozos de carne que suben los carniceros al tranvía recuerdan al sueño de Pedro en Los olvidados (1950), en el que su madre le ofrece un bistec sangrante que le es arrebatado por el Jaibo. En la pastorela, Lilia Prado interpreta a una seductora Eva expulsada del paraíso por pecadora. En el tranvía, un niño ve por la ventanilla a una mujer que se arregla las medias a la vista de todos.

Considera por mucho tiempo como una película menor en la filmografía de Luis Buñuel, La ilusión viaja en tranvía ha conservado su particular encanto con el paso de los años y ha logrado superar el "envejecimiento" al que se ven condenadas muchas películas. Realizada sin grandes pretensiones artísticas, esta cinta sigue siendo hoy tan disfrutable como cuando fue estrenada.


Ecco, infine, una foto di scena con i quattro interpreti principali: Carlos Navarro, la "guapissima" Lilia Prado (Lupita), Fernando Soto "Mantequilla" e, naturalmente, la 133.

[Modificato da XJ6 15/10/2004 2.49]


6/29/2004 7:19 AM
 
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maestro tranviere
Ispettore Callaghan: Il Caso Scorpio E' Tuo! (San Francisco) - 1971, Don Siegel
Titolo Originale: Dirty Harry

Ho rintracciato finalmente il titolo oggetto della citazione del Filobustiere, che devo riconoscere è un bel film d'azione, apprezzato anche da parte dalla critica (oggi più di ieri, quando Callaghan veniva accusato delle peggiori nefandezze reazionarie):

"Realizzato con ottimo mestiere, il film si fa apprezzare per la scorrevolezza di ritmo e per il sapiente dosaggio della tensione drammatica". ("Segnalazioni cinematografiche").

La trama è abbastanza lineare. L'ispettore Callaghan (Clint Eastwood) combatte con grinta la criminalità di San Francisco. Quando un killer psicopatico (Andy Robinson) che manda biglietti alla polizia firmandosi "Scorpio" dopo aver sparato ai passanti dai tetti (ricattando la città con la minaccia di uccidere ancora se non riceverà 20.000 dollari, che anche nel 1971 non era poi questa gran cifra), il caso viene affidato al granitico Callaghan. Scorpio viene presto beccato, e finisce pure in prigione, ma la giustizia di manica larga lo scarcera subito per mancanza di prove. Allora Callaghan si arrabbia di brutto, e decide di agire al di fuori della legalità. Scorpio, ovviamente, non ha scampo.


Scritto da: filobustiere 02/06/2004 22.21
(...) Il nostro ispettore Callaghan insegue nella città di San Francisco il maniaco di turno (Scorpio appunto!) quando per esigenze di copione scende in una stazione della metropolitana. A questo punto il ferpatito cinefilo nota che come stazione è un pò strana: diciamo disadorna! Ma che cos'è? A questo punto non arriva il metro ma il tram. Quando vidi il film non seppi darmi una spiegazione. Dopo qualche anno capii. Nel 1971 a San Francisco c'era già la metropolitana leggera. Ecco perchè ho voluto citare questo film perchè la ritengo una documentazione preziosa circa l'evoluzione dei sistemi tranviari.



Durante il bell'inseguimento notturno, a circa 50 minuti dall'inizio del film, Clint Eastwood finisce sul tram sotterraneo menzionato dal Filobustiere.






Scritto da: filobustiere 02/06/2004 22.21
(...) E poi smentisce anche il simpatico XJ6 che afferma che non c'è film girato a San Francisco dove non compaia il cable car o tram a cavo.

Mmmh. Sarà. Ma che cos'è quella vettura che appare sullo sfondo al decimo minuto del film?



E' lui o non è lui?




LA SCHEDA TECNICA

ISPETTORE CALLAGHAN: IL CASO SCORPIO E' TUO! (1971, USA, Colore)

Titolo originale DIRTY HARRY

Durata 102
Genere POLIZIESCO
Formato PANAVISION TECHNICOLOR
Produzione MALPASO COMPANY - WARNER BROS.
Distribuzione DEAR - (PIC 1980) - WARNER HOME VIDEO

Regia DON SIEGEL

Attori
MAURICE S. ARGENT (SID KEINMAN)
JO DE WINTER (MISS WILLIS)
CLINT EASTWOOD (HARRY CALLAHAN)
LYN EDGINGTON (NORMA)
HARRY GUARDINO (BRESSLER)
CRAIG KELLY (SERG. REINEKE)
RUTH KOBART (AUTISTA DEL BUS)
JOHN LARCH (CAPO DELLA POLIZIA)
MAE MERCER (SIGNORA RUSSELL)
JOHN MITCHUM (DE GEORGIO)
JAMES NOLAN (NEGOZIANTE)
WOODROW PARFREY (JAFFE)
WILLIAM PATERSON (BANNERMAN)
ANDY ROBINSON (SCORPIO)
RENI SANTONI (CHICO GONSALES)
JSEF SOMMER (ROTHKO)
JOHN VERNON (IL SINDACO)

Sceneggiatura
HARRY JULIAN FINK
RITA M. FINK
DEAN RIESNER
Fotografia BRUCE SURTEES
Montaggio CARL PINGITORE
Scenografia DALE HENNESSEY

Musiche LALO SCHIFRIN

7/1/2004 1:00 AM
 
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maestro tranviere
All'attacco, compagni della "filobusta"

Scritto da: filobustiere 30/06/2004 11.56
Facciamo gli impertinenti e gli spiritosi? Chiaro che quando dissi "smentisce XJ6" volevo dire che appare non solo il cable car. Insomma non vorrei smentirmi di averti definito simpatico. Ciao a presto. E' un piacere avere queste piccole scaramucce che alimentano la nostra passione.

Caro amico della filobusta, hai visto giusto. Sto facendo sia l'impertinente che lo spiritoso. Come farei, se no, a meritarmi l'appellativo di "simpatico" (sul quale spero tu non voglia ricrederti)?

Le scaramucce vanno benissimo, anche perché su questo sito vengono sempre condotte con spirito ed educazione (la qual cosa va a vanto di tutti i partecipanti al forum, e speriamo continui così [SM=x346220] ). E poi tra amici, anche se "virtuali", ci si "sfruculea", o no?

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