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Salviamo la T413 - Un modello 1:1 e tanti modelli 1:43 e 1/87

Last Update: 2/21/2012 1:46 PM
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1/21/2012 1:52 AM
 
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tranviere junior
fase 2
Prima di entrare nel vivo della costruzione modellistica vorrei ringraziare alcune persone che fanno parte di GTT e/o del gruppo ATTS per avermi concesso tutta la documentazione e l'aiuto necessario per poter procedere alla costruzione dei modelli:
Dott Roberto Cambursano (che è sempre solerte nel rispondere alle mie infinite richieste.)
Sig. Gianpiero Bottazzi (che proprio oggi mi ha dedicato un paio d'ore in occasione delle foto alla T427 nel deposito di Venaria..)
Sig. Davide Fenoglio (per la consulenza su diversa documentazione)
Sig. Marco Reiner (la consulenza di un amico modellista sempre preziosa!)
L'amico Max (lui sa) che è sempre il primo a ricevere le mie dirette scocciature e mi fornisce i primi lumi....
Un particolare ringraziamento va a tutte le persone che hanno scattato le foto che sono state trovate sulla rete. Non sempre è possibile citare il proprietario dell'immagine o del documento, pertanto mi scuso fin da subito se inserendo delle foto prese in rete non indico il proprietario del file.
Un ringraziamento al sito del Museo Virtuale dei Tram di Torino per la quantità inesauribile di informazioni contenute, utili per chi vuole intraprendere un'autocostruzione.
Particolare affetto dedico ad alcuni membri di MondoTram che alla notizia del salvataggio del T413 mi hanno immediatamente espresso il loro entusiasmo, anche donandomi alcune parti utili alla costruzione.

Detto questo, sto lavorando alla scala 1/87: di seguito la foto del T427 del quale Truck con passo di 1700mm trovate le foto nel mio intervento precedente (fonte rete..)





Per il momento "accantoniamo" la T427 e ci dedichiamo al primo modello in costruzione il T450!
Il T450 è il trattore di Sassi, quel mezzo particolare che movimenta i "trenini" della Sassi-Superga e spesso va in giro per le manifestazioni ATTS trainandosi alle spalle la 209 (ancora non autonoma).
Le foto a seguire sono di Marco Reiner:






Se vi state chiedendo il perchè di questi due mezzi vi rispondo subito: sono mezzi caratteristici, il T450 è tranquillamente accoppiabile alla 209 della Halling che molti di voi già posseggono, facendo la classica composizione "Torino Trolley Festival". Il T427 è una sabbiera, nonostante sia di Torino non sfigura in una collezione di mezzi tramviari, forte della sua particolare livrea e inconsueta forma. In più c'è l'aspetto prettamente modellistico: sono relativamente semplici da realizzare in quanto abbastanza geometrici e con pochi particolari di difficile costruzione.

Ho iniziato la costruzione del T450, con materiale di normale produzione e acquistabile in un buon negozio modellissimo.
Per la struttura del sovracassa, plasticard da 0,20mm: materiale facile da lavorare e consente l'apertura di finestrature con un normale cutter da modellismo. E' flessibile, e una volta creata una struttura ben congegnata riesce ad essere anche robusto. Per la base della cassa il "telaio" della sovrastruttura ho optato per dell'acetato trasparente. Una scelta legata al fatto che dovendo incollare più parti sulla base trasparente si può tenere d'occhio l'allineamento dei sigoli pezzi anche guardando dalla parte opposta all'incollaggio. (cosa non possibile usando materiale non trasparente)
Le foto a corredo mostrano i due fianchi del 450 e la base trasparente e le prime fasi di montaggio del complesso:





Nel caso di questo modello, data la sua sagoma squadrata ho disegnato la fiancata direttamente sul plasticard, non ho scelto, come altre volte (vedi Filobus Vibertone) di usare delle dime o semplicemente di incollare un disegno in scala sulla plastica.
In compagnia del fedele apprendista che "aiuta" nell'autocostruzione ho tracciato le pareti trasversali della cabina di guida:





Disegnato e ritagliato il primo si passa a fare il secondo usando il primo come master. Notate gli spigoli inferiori arrotondati onde permettere il perfetto incastro senza interferire col cordone di colla interno alle pareti laterali.



Con un po' di cura, colpo d'occhio e squadretta si inseriscono le pareti trasversali sulle fiancate, agevolati dal pavimento trasparente che permette di controllare l'ortogonalità delle parti:



Stessa sorte tocca all'altro trasversale:




Effettuato l'incollaggio si controlla che tutto sia al posto giusto. Per incollare uso dell'Attack (o colle simili di "concorrenza") che specialmente negli spigoli intorno ai vetri (la superficie in questo punto è di 1X1mm..) crea uno spigolo estremamente duro e robusto.




Plasticard da 0,20 e cutter si traccia e si sagoma i cassoni inclinato anteriore e posteriore. Si ritaglia la sagoma e poi si incide senza tagliare in corrispondenza di dove si devono fare le pieghe per seguire le sagome del mezzo:






I due cofani montati. All'interno dell'abitacolo del 450 si intravedono alcuni pezzi di listello di legno incollati per dare una maggiore superficie ai montanti: servirà nel momento in cui si farà l'immersione in gomma siliconica per ottenere i cloni. Con questo sistema ci saranno dei canaletti di buona sezione che constentiranno alla resina da colata di raggiungere tutte le parti del mezzo.




La fase successiva mostra la costruzione della base del tetto. Un quadretto di plastica, tagliato a misura che si incastra dentro la struttura dell'abitacolo appoggiandosi ai legnetti di rinforzo:




Un pezzetto di profilato ad "I" costituisce la centina centrale del tetto che servirà a curvare il rivestimento esterno dell'imperiale:




Si incolla il profilato alla plastica trasparente e successivamente si raccordano i laterali con la lima per copiare il profilo curvo delle testate.




Stesso metodo precedente per curvare il tetto: molteplici incisioni fintanto che la plastica si incurva...




Prova di montaggio:




Una volta finito l'incollaggio il tetto segue perfettamente la forma dei frontali della cabina. Prestando bene attenzione alla foto si notano i coperchi dei cofani che sono stati riportati sui piani inclinati. Sono la riproduzione degli sportelli che celano le apparecchiature interne...






Finito il compito di "trasparenza" il fondo del mezzo è stato passato su un pezzo di carta vetro per renderlo ruvido e maggiormente ricettivo alla colla. Con alcune strisce da 1mm di plasticard si costruisce una paretina verticale che servirà ad imitare la putrella perimetrale che fa da base al mezzo. Incollata 1mm più interna rispetto al bordo esterno del trasparente simula la "I" del telaio:




Qui si vede la riproduzione della putrella di base. Anche sulle fiancate è stato applicato in corrispondenza del bordo dei cofani un secondo pezzettino di plastica per raddoppiare lo spessore. Andando a guardare le foto del mezzo vero se ne intuisce la ragione.



La base della cassa è completata con un rettangolo di plasticard della dimensione della base trasparente. Purtroppo non mi sono ricordato di fare le foto....


Cambiamo parte e iniziamo il Truck. Studiato quello vero dalle foto di Marco, e fatte le relative misure ho preso un pezzetto di profilato ad "I" (il medesimo del tetto) ed ho iniziato a lavorarlo facendo due scassi con la lima piatta fintanto che ho ottenuto la sede per inserire il mozzo ruota completo di sospensione. A proposito di questo ho preso una "stampata" di resina del truck della 427 ed ho asportato la parte comune con il truck del 450 (non è proprio fedele al 100% ma in 1/87 non si nota..)
Ho siccessivamente incollato il mozzo alla putrellina ottendendo una fedele rirpoduzione del fianco del carrello:




Una striscetta di plasticard larga 1mm e spessa 0,20 servirà a costruiel labbro di rinforzo introrno alla struttura del mozzo. Incollato in principio da un lato viene poi sagomato con la punta di una lima tonda e incollato man mano fino ad arrivare al lato opposto. Si asporta poi il pezzo in esubero




Ultimato il lavoro di sagomatura del labbro di rinforzo il risultato è questo:




Si costruiscono poi le due piastre ad "L" che al vero fissano il truck al telaio della sovrastruttura. Sempre due pezzi di plasticard sagomati:




Si replica la medesima operazione per il mozzo dell'altra ruota:




Finiti i mozzi è ora di dare la forma alla putrella, ricalcando la sagoma reale: lima tonda per smussare i lati e una volta ottenuta la giusta curvatura si richiude la parte smussata con un pezzetto di plasticard. Che a sua volta verrà rigirato in su per completare il perimetro della putrella:






Adesso una prova di montaggio della sovracassa sul truck: il risultatoa a mio avviso è estremamente soddisfacente, e tutto sommato ben equilibrato:






Con il laterale del truck completo si fa una colata di gomma siliconica (Prochima GLS50) e si ottiene uno stampo per clonare infiniti altri particolari identici. Una piccola nota riguardo al contenitore: dato che il prezzo della gomma siliconica è pressochè raddoppiato in due anni (ora costa 42 euro al Kg) ho deciso di impiegarne il meno possibile costruendomi i contenitori di misura. In questo caso il recipiente per la colata è fatto con la plastica delle vaschette "salvafreschezza" del prosciutto (costano nulla e si incollano bene con il cianoacrilico). Si fa lo sviluppo del contenitore, si incide leggermente e si piega. Nelle giunzioni si incolla e il gioco è fatto! Nella foto, il contenitore aperto e la gomma siliconica con ancora il master inserito all'interno.




Il master separato dallo stampo:




La prima colata in resina:




Ecco le immagini del lavoro finito (per quanto riguarda i laterali del truck).







Per adattare i due lati del truck alla motorizzazione (halling) ho dovuto ridurli di spessore sfregandoli su carta vetro. Ho così ottenuto i 19mm necessari in larghezza per ospitare la meccanica.
In virtù di questo vi dò anche i prezzi dei modelli: 160 euro per il modello motorizzato e 130 per quello senza motorizzazione. E' allo studio anche la riproduzione dei due carrellini da cantiere da accoppiare al T450. I modelli saranno TUTTI NUMERATI, e i nomi di coloro che ne avranno acquistato un esemplare saranno tenuti per essere citati eventualmente in una targa commemorativa da applicare al T413 dopo il restauro.

Accetto commenti e... prenotazioni!

Ciao e grazie. JO [SM=x346232]
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