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LA NUOVA TRANVIA FIORENTINA - DISCUSSIONE GENERALE E PROGETTI

Ultimo Aggiornamento: 12/08/2018 18.13
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11/08/2004 19.21
 
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tranviere senior
Notizie sul glorioso passato fiorentino
Ciao a tutti
sono ancora Paolo il fiorentino. Spero di non finire troppo fuori tema se mi rifugio nel passato (del quale ho nostalgia solo per quanto riguarda i temi a noi cari, s'intende) e fornisco ad Al Paçio, su sua richiesta, notizie circa le tranvie a vapore di Firenze e dintorni. Esse erano le seguenti:

1)Tranvia del Chianti (1890-1935), Firenze Porta Romana (ed inizialmente anche Firenze Piazza Signoria)-Greve, con una lunga diramazione per San Casciano. A seguito dell'estensione del servizio elettrificato fino a Tavarnuzze, l'esercizio a vapore venne limitato alle tratte rurali e definitivamente abbandonato
nel 1935. Una pratica singolare in uso su questa linea era lo sganciamento dei vagoni dalla locomotiva a vapore a Tavarnuzze, da dove essi proseguivano per il centro di Firenze al traino di una motrice elettrica, evitando così la necessità del trasbordo.
2)Tranvia Firenze Ponte alla Carraia-Casellina-Signa-Ponte di Mezzo (1881-1921)
Fino al 1956 rimase in servizio la tratta elettrificata per Casellina, con il numero 26, ancor oggi usato dagli autobus dell'ATAF
3)Firenze P.za Santa Maria Novella-Peretola-Campi Bisenzio-Prato (1880-1931)
e Firenze Santa Maria Novella-Peretola-Brozzi-Poggio a Caiano (1879-1931)
Nel 1921 vennero chiuse le tratte Campi-Prato e Brozzi-Poggio a Caiano. Si provvide poi ad elettrificare la linea fino a Peretola (linea 29) e si continuò l'esercizio a vapore per Campi e Brozzi fino al 1931. Il progetto di una lunga filovia per Campi venne affossato dalle vicende belliche. Nel 1954 la linea 29, ancora oggi esistente, fu trasformata in automobilistica.
C'è inoltre da aggiungere che anche la linea per Fiesole ha conosciuto per quattro anni, dal 1886 al 1890, la trazione a vapore. iL 19 settembre 1890 venne inaugurata la "Ferrovia Elettrica Firenze-Fiesole", se non sbaglio la prima in Italia, che dopo poco tempo venne identificata con il numero 7, passato poi ai filobus ed infine agli autobus, che lo portano tuttora (a Firenze siamo molto conservatori in materia di numerazione delle linee).
Infine la linea per il Saltino. Si trattava di una breve cremagliera a vapore che aveva il suo capolinea a valle in località Sant'Ellero, nei pressi della stazione ferroviaria. I fiorentini usavano chiamarla "il trenino di Vallombrosa", definizione appropriata, dato che normalmente era in uso un convoglio composto da motrice ed un solo vagone, più che sufficiente del resto per lo scarso traffico. Venne chiusa nel 1932.
Di tutte queste linee, per quanto mi consta, non resta la minima traccia, ad eccezione del fabbricato della stazione di Tavarnuzze, ora adibito a civile abitazione.
Negli ultimi due anni si è parlato sia del ripristino della cremagliera del Saltino, da finanziare, come sembra essere di moda, con capitali privati, sia di un nuovo sistema di tranvie nella regione del Chianti. Per ora siamo allo stato delle discussioni preliminari.
Osservo di sfuggita che vi sono buone probabilità per una reintroduzione del tram a Prato, città tradizionalmente ben amministrata e "coraggiosa", e a Pistoia, dove la giunta è in contatto con la AnsaldoBreda per la realizzazione di un sistema tranviario che servirebbe anche da vetrina per i veicoli prodotti in loco.
La mia personale opinione è che Prato finirà col batterci sul tempo.

Già che ci sono, aggiungo a beneficio degli appassionati del filobus che Firenze ha posseduto dal 1938 al 1973 una rete di notevoli dimensioni, che nel 1962, poco prima dell'inizio del declino, comprendeva 7 linee:
2)Piazza dell'Olio - Via Tavanti
7)Piazza San Marco - Fiesole
10)Piazza San Marco - Settignano
20)Stazione Rifredi - Via D. M. Manni
21)Piazza San Marco - Salviatino
23)Zona Industriale - Piazza Gualfredotto
25)Piazza San Marco - Trespiano
sulle quali erano in servizio 64 veicoli a 2 e 3 assi di vario tipo. Se a qualcuno interessa, sono disponibile per i dettagli.

Un caro saluto a tutti e grazie della pazienza se mi avete seguito fino a qui.

Paolo

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11/08/2004 23.59
 
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tranviere senior
Grazie
Continua così, Paolo.
Le tue notizie sono particolarmente interessanti e ricercate.

Con te e simopa (ma anche gli altri) abbiamo finalmente una porta sempre aperta sulla realtà fiorentina.

[SM=x346220]

12/08/2004 13.55
 
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tranviere senior
Promessa da Firenze
Caro Nicola,
ti ringrazio del messaggio e ti assicuro che cercherò di tenere informati tutti gli amici di Mondo Tram sugli sviluppi della situazione fiorentina, nella speranza che siano positivi.
Paolo
15/08/2004 18.26
 
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tranviere senior
Notizie in breve sulla situazione ferroviaria
Cari amici,

credo di non finire troppo fuori tema fornendovi alcune brevi notizie circa gli interventi in corso a Firenze sulla rete ferroviaria, strettamente connessi ai lavori per per la realizzazione della tranvia, ed approfitto dell'occasione per rispondere, con molto piacere, all'ultimo quesito "fiorentino"
di Al Paçio.
La linea ferroviaria per l'aeroporto c'è già: dopoché a metà degli anni '80 le FS ebbero riattivato la connessione diretta tra la linea Prato-Firenze e quella per Empoli, iniziarono nel 1987 i lavori per la diramazione verso le nuove officine ferroviarie site nella piana dell'0smannoro, che si estende tra i comuni di Firenze e Campi Bisenzio. I binari, ovviamente elettrificati e per la maggior parte su viadotto, passano proprio di fronte all'aerostazione. Non è ancora stato attivato, invece, il servizio, e quindi fiorentini e turisti sono costretti a raggiungere l'"Amerigo Vespucci" o in taxi, o con la linea 62, fantasiosamente denominata "Volainbus", che da qualche anno, non si capisce perché, richiede la tariffa speciale di 3 euro.
I giornali locali parlavano fino a poco tempo fa di una prossima attivazione del servizio in questione, prevista per settembre del corrente anno, ma ciò non sarà sicuramente possibile: non sono stati ancora realizzati né la fermata, né il collegamento con l'ingresso dell'aeroporto (si dovrebbe scavalcare l'imbocco dell'autostrada Firenze-Mare per mezzo di un "corridoio attrezzato"). E' previsto comunque il servizio ferroviario urbano fino a Campi, mentre proprio di fronte all'aeroporto dovrebbe attestarsi la seconda linea tranviaria, Peretola Aeroporto-Stazione Alta Velocità-Duomo-Piazza della Libertà: come si dice in questi casi, il condizionale è d'obbligo.
Buon Ferragosto a tutti da

Paolo il fiorentino
16/08/2004 11.34
 
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tranviere senior
Ancora qualche notizia da Firenze + correzione data
Aggiungo ancora qualche parola per Al Paçio in merito alla situazione ferroviaria fiorentina.
A mio giudizo, le FS hanno lavorato piuttosto bene a Firenze negli ultimi due decenni; fa però eccezione la realizzazione della stazione Statuto. I lavori, mai portati a termine, sono stati condotti con incredibile sciatteria ed imperizia. Il rivestimento in marmo bianco e verde, che nel progetto del pur valente architetto Toraldo di Francia doveva richiamare quello di molte chiese fiorentine, è stato posto in opera in maniera veramente penosa, la verniciatura delle strutture metalliche si presenta sporca e sbiadita, lo sporco regna sovrano.La cosa più grave è che non sono stati installati gli ascensori per i portatori di handicap, i quali hanno a disposizione solo una lunga e scomoda rampa per raggiungere le piattaforme di fermata. La stazione è del tutto impresenziata, per l'acquisto dei titoli di viaggio ci si deve rivolgere a bar e tabaccherie vicine. Non è quanto ci si aspetterebbe di trovare scendendo dal treno a Firenze. Devo però aggiungere, per amore di obiettività, che tutte le altre stazioni del nodo fiorentino si presentano in condizioni assai migliori.
La stazione Statuto dovrebbe acquistare maggiore importanza con la realizzazione della linea 3 della tranvia, Ospedale di Careggi-Fortezza, da prolungarsi (si spera entro il 2010)lungo la circonvallazione fino al comune di Bagno a Ripoli.
Faccio ancora una volta presente che la relizzazione del sistema tranviario a Firenze è strettamente connessa al potenziamento della rete ferroviaria, in modo da costituire un insieme organico. Forse il "collega" fiorentino Simopa potrebbe inviare una mappa dell'intero sistema su ferro previsto nella nostra città...
Infine, sarà che ho una formazione da storico e gli errori nelle date mi disturbano non poco, una piccola correzione a quanto ho scritto circa le tranvie sub ed extraurbane nell'area fiorentina: la linea per Casellina è stata chiusa il 1° ottobre 1957 (non 1956).
Piccola nota personale: sapendo della prossima chiusura del sistema tranviario, sono riuscito, nella lontana estate del 1957, a prendere gli ultimi tram per Scandicci, e, passatemi la retorica, ricordo ancora con gioia quell'esperienza. Dopo la chiusura delle linee per Casellina e Scandicci mi rimase solo il 17, ma per poco: il 20 gennaio 1958 anche quest'ultima linea venne chiusa, e ricordo ancora con quale tristezza lessi la notizia sul giornale. Superfluo dire che i commenti dell'articolista avevano il tono del peana ai nuovi mezzi, i "modernissimi e confortevoli" e ,aggiungo io, rumorosissimi, inquinanti e decisamente brutti autobus.
Basta con i ricordi, ciao a tutti da
Paolo


30/08/2004 22.42
 
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tranviere veterano
Da oggi ricomincio a partecipare giornalmente al forum e ho potuto meglio apprezzare le maggiori discussioni sul forum sulle città che realizzeranno tranvie.
La cosa che però mi ha fatto più piacere è la presenza di un fiorentino doc che ha cominciato ha scrivere in questa sezione, quindi benvenuto a Paolo. Sono più di due mesi da quando la discussione sui tram di Firenze è stata aperta e fino ad ora non si erano mai presentati dei fiorentini e ora qualcosa si è mosso e spero che altri se ne possano aggiungere.
A Paoloilfiorentino dico che ho capito come mai conosce bene le vicissitudini odierne della stazione Statuto, ci abiti a due passi! Visto che abiti a vicino al percorso della linea 3 quando un giorno forse cominceranno i lavori ci terrai informatissimi.
Sulla stazione di Statuto sono d'accordo con te che oggi è completamente abbandonata a se stessa compresi le grandi sale completamente vuote che si vedono anche dall'esterno; sai se i locali della stazione sono stati mai occupati?
Leggo con "preoccupazione" il fatto che in alcuni punti i convogli Sirio si potrebbero toccare, al riguardo potresti essere più preciso?
Appena posso inserirò una mappa sugli interventi ferroviari del nodo di Firenze come richiesto.

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31/08/2004 19.55
 
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tranviere junior
per come conosco Firenze (poco purtroppo[SM=x346222] )non sembra male questa proposta su Firenze Statuto, però al crescere dei treni accolti devono crescere anche i servizi per i pendolari che la usano e quindi anche i mezzi pubblici e non solo ma anche zone commerciali e biglietterie, posteggi mezzi ecc, ce la si immagina Campo di Marte o Rifredi con un deserto di servizi?[SM=x346228]
31/08/2004 22.57
 
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tranviere veterano
Questa immagine rappresenta il futuro sviluppo della mobilità ferroviaria a Firenze.

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01/09/2004 17.34
 
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tranviere senior
Stazione Statuto - Difficoltà per la linea 1
Caro Simopa,
anche a me fa molto piacere che ci sia tu qui a Firenze a darmi man forte con la tua competenza di appassionato. Ti ringrazio inoltre per l'inserimento delle mappe, che rendono più molto chiari i nostri messaggi. Sto riordinando il materiale cartaceo e fotografico di cui dispongo, e magari cercherò a mia volta di inserire qualche immagine. Per il momento, se vuoi, pensaci tu.

Stazione Statuto - Come hai notato, abito vicinissimo a questa disgraziata Stazione e mi rattristo ogni volta che ci passo davanti. Possibile che nessuno voglia occuparsene?
Quale sia la funzione dell'ampia sala visibile da Piazza Muratori, non l'ho mai capito; bisognerebbe chiederlo al progettista, l'architetto Toraldo di Francia, che da parte sua difende il proprio lavoro affermando che non è colpa sua se la stazione non viene utilizzata come nei suoi progetti.
Ti posso dire che l'ho vista in uso solo due volte in quindici anni, la prima in occasione di una cena sociale di non so quale oganizzazione di ex-ferrovieri, la seconda quando vi è stata allestita una mostra di pittori del quartiere. Tutto qui.
Al piano stadale l'unica traccia di attività umana è data dall'uffico postale, da un'agenzia di viaggi e da un negozio di fiori, l'unico a resistere dopo la chiusura di quello di calzature; al piano dei binari, desolazione assoluta.

Linea per Scandicci
Le notizie dei quotidiani vanno prese con un una certa cautela, come sappiamo, ad ogni buon conto in un numero del Quotidiano Nazionale-La Nazione del 22 o 23 luglio veniva data notizia di errori in fase di progettazione commessi da un pool di esperti fiorentini e rilevati da ingegneri della TAV, i quali evidentemente dovrebbero avere maggiore esperienza nella costruzione di strade ferrate. In sintesi, in alcune curve i Sirio entrerebbero in collisione tra loro. Questo è quanto ho letto; non mi sembra inoltre che sia seguita la preannuciata replica del vicesindaco Matulli. Azzardo un'ipotesi: possibile che il progetto fosse stato redatto tenendo conto della larghezza, se non sbaglio minore, dei tram ALSTOM, azienda alla quale era stato in un primo momento aggiudicato l'appalto, e non più modificato dopo la definitiva scelta dei Sirio?
Ti posso anche dire che il vicesindaco ha confermato ad una delegazione di un comitato cittadino per la protezione del verde (a Firenze gli alberi rischiano di fare la stessa fine dei tram), di cui anche io facevo parte, l'imminente avvio dei lavori sulle linee 2 e 3. Persona garbatissima, il vicesindaco, speriamo che le sue parole si traducano quanto prima in realtà. sia per quanto riguardala salvezza degli alberi, sia per il tram.
Come puoi immaginare, la vicenda degli errori progettuali ha comunque dato nuovo impulso alle critiche del promotore del Comitato per il micrometrò, Mario Razzanelli (lo dico da "avversario, simpaticissima persona, e per di più sposato con una bellissima signora tedesca, tra le più belle signore che abbia mai avuto il piacere di conoscere). E se quest'ultima considerazione è fuori tema, passatemela lo stesso, cari amici di Mondo Tram: a Firenze non ci sono tram, gli alberi rischiano l'estinzione, i prezzi sono alle stelle, caffé e ristoranti non reggono il paragone con quelli delle vostre città. Ci rimangono i tesori dell'arte e le molte belle donne, fiorentine e non, che incontrerete numerose se verrete qui e farete una passeggiata per il centro. Sei d'accordo, Simopa?

Ciao a tutti da
Paolo il fiorentino



Paolo Muraro
01/09/2004 22.59
 
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tranviere veterano
Hai perfettamente ragione, le donne sono veramente belle!

Tornando ai tram e confrontando le dimensioni dei sirio e dei cityway posso solo dirti che hanno la stessa altezza e la stessa larghezza. Il fatto che poi nessuno abbia replicato alla notizia mi lascia un po' perplesso perchè ho notato che in molti altri casi (vedi i due sottopassi di piazza vittorio veneto e del viale strozzi) sono stati abbastanza rapidi a cercare di limitare la cosa. Quindi ci sono due possibilità: o è una grossa buffonata a cui non merita replicare o si sono accorti che è vero e per questo cercano di non fare troppo rumore per non alimentare le polemiche.
Che i Sirio si possano toccare in alcune curve però mi sembra molto strano perchè ciò può accadere solo se le curve non hanno lo stesso centro e francamente chiunque capisce che due cerchi per non incontrarsi o hanno dimensioni molto diverse tra loro o hanno lo stesso centro. Lo dico per esperienza perchè stò realizzando la mia tesi di laurea sul progetto della tranvia all'università di Sesto Fiorentino e in particolare sulla stazione e non vedo modo di come due tram si possano toccare. Spero che tutto proceda al meglio perchè altri ritardi sulla linea 1 sarebbero veramente tragici dopo tutto il tempo che si è perso pensa che se tutto fosse filato liscio in questo periodo invece di parlare dell'apertura dei cantieri si sarebbe dovuto parlare dell'inaugurazione. Guardando però il lato positivo però si può dire che l'ossatura principale delle 3 linee sarà completata quasi tutta assieme.

Ciao Simone

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01/09/2004 23.45
 
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tranviere veterano
Inserisco anche questa immagine che forse è più chiara della precedente

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02/09/2004 14.29
 
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tranviere senior
Diifficoltà fiorentine
Caro Simopa,
se la rete ferrotranviaria venisse realizzata così come appare nella mappa acclusa al tuo ultimo messaggio, Firenze potrebbe veramente vantare un sistema di tutto rispetto!
Quanto ai possibili errori in fase di progettazione della prima linea, come sai le notizie che appaiono sulla stampa sono spesso imprecise. Non ho letto di repliche da parte del vicesindaco, potrebbe anche darsi che la notizia in questione si sia poi rivelata una "bufala". A titolo del tutto personale, aggiungo che non mi meraviglierei troppo di qualche "svarione" nelle carte in possesso dell'assessorato alle grandi opere, visti i precedenti dei sottopassi, dei parcheggi sotterranei, del centro espositivo alla Fortezza, etc.
D'altro canto, per non buttare cenere solo sulle nostre teste di fiorentini come da tradizione sempre pronti alla (auto)critica, devo aggiungere che difficoltà come quelle paventate dall'articolista della "Nazione" si sono spesso verificate anche in città di ininterrotta tradizione tranviaria. Due casi emblematici: a Torino, nel 1983,le vetture tipo 7000 dettero in fase di preesercizio problemi di inserimento in curva proprio sulla tratta delle Vallette per esse progettata. A Milano a partire dal 1982 si è provveduto a rastremare la parte posteriore dei Jumbo-tram magnificamente progettati dal nostro concittadino Giovanni Klaus König, perdendosi con ciò la disposizione a filo delle portiere, in verità molto più bella e razionale, a causa delle inattese "scodate" che avevano causato vari incidenti, uno dei quali, se non ricordo male, addirittura mortale.
Casi come questi sono tutt'altro che infrequenti anche andando oltre confine; ricordo quello recentissimo di Manchester, dove si pensava di poter affiancare alla flotta dei Firema, ormai insufficente, tram Boeing-Vertol da acquistare di seconda mano da San Francisco. Ebbene, contro ogni previsione, il primo esemplare ha mostrato in prova di essere del tutto inadatto a circolare su quella rete.
Tornando a Firenze, proprio ieri ho letto del progetto di altri due tunnel per il traffico privato, uno prima del Ponte dello Statuto, l'altro in Piazza della Libertà, in modo da evitare in questi due nodi cruciali interferenze tra i tram e le auto. Dati i precedenti, speriamo bene! Mi rassicura comunque il fatto che nella progettazione delle linee 2 e 3 è coinvolta la francese RAPT, nome che, è il caso di dirlo, dovrebbe essere di per sé una garanzia. Per quanto riguarda la linea 1, leggo invece che ancora non è pronto il piano per la sistemazione della zona di Porta al Prato in fase di esecuzione dei lavori. Che si aspetta a prepararlo? Altri ritardi in vista, temo.
Alla prossima volta,
Paolo

Casi come questi sono tutt'altro che infrequenti
02/09/2004 19.16
 
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A volte certe cose proprio non le capisco, per la progettazione della linea 1 ci sono stati 4 anni in più rispetto ai tempi inizialmente programmati e lo trovo inconcepibile che ancora dopo tutto questo tempo a disposizione non sia stato completamente definito un tratto importante come Porta al Prato o che ancora non siano state completate le abitazioni per chi abita in piazza Paolo Uccello.
A proposito allego una parte di un comunicato stampa dell'assesore Biagi: "Una parola sui tempi. A partire da oggi (6 giugno 2003 per la precisione) l'impresa (Ansaldo-Breda e CCC) ha quattro mesi per definire il progetto esecutivo e poi scatteranno i lavori. Dalla firma del contratto scattano anche i 1.000 giorni previsti per la realizzazione dell'opera". I 4 mesi scadevano 10 mesi fà e ancora si sa poco o nulla. L'aggiudicazione alla RATP delle altre due linee è proprio stata una benedizione, alla fine vedranno prima la luce le linee 2 e 3 della 1 e sarebbe una cosa veramente divertente.

A riguardo dei due sottopassi ti posso dire che quello in piazza Libertà verrà realizzato sicuramente e speriamo anche bene, infatti, la linea 2 si attesterà al parcheggio del Parterre (che finalmente servirà a qualcosa) e verrà interrato il traffico privato tra viale Lavagnini e viale Matteotti in modo che si potrà passeggiare da via San Gallo e all'Arco dei Lorena. Le auto in arrivo dalla Fortezza entreranno sotto il livello stradale prima di arrivare in piazza della Libertà e usciranno dopo via La Marmora.
Sul sottopasso prima dello Statuto ho letto anch'io qualcosa e anche se per ora sembra solo un'ipotesi credo che verrà realizzato in quanto non c'è altro modo per superare il viale Strozzi senza ingolfare tutto il traffico della Fortezza.

A proposito di sottopassi, a Firenze è stato scelto nelle intersezioni tram-auto o di dare precedenza con semaforo ai tram oppure sono state interrate le strade per le auto; mi chiedo se non era più semplice e meno costoso interrare per piccoli tratti il tram. Se mi sapete dire qualcosa al riguardo anche con esempi rigurdanti altre città vi ringrazio molto.

Una domanda per Paolo: vorrei sapere cosa ne pensi della sezione sulle nuove tranvie fiorentine che ho aperto in questo sito (grazie a Nicola) e se hai dei suggerimenti da darmi anche per futuri aggiornamenti.

http://www.mondotram.it/firenze-simone/

Ciao Simone


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04/09/2004 01.56
 
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Firenze : città del rilancio tranviario per eccellenza ?
Classificare una foto trovata su internet di un mezzo urbano, dire se é un tram od un metrò é cosa molto facile...
Classificare una mappa, coi moderni sistemi light-rail (in pratica dei tram che viaggiano su una ferrovia metropolitana), mi ha sovente causato emicranie abbastanza da record...
Anche perché in alcune metropoli (cito a massimo esempio : London, Tokyo e Paris) la rete tranviaria é stata talmente ridotta rispetto a quella metropolitana, che non pare semplice stabilire un confine. Se si tratti di una linea metropolitana "particolare" (inglobata nell'altra rete), oppure possa ancora essere considerata una rete a se stante.
E allora ? Un attimo e ci arrivo...
Nel mio peregrinare e classificare mappe di ferrovie urbane dai 5 continenti, Firenze ha una sua unicità fin'ora non riscontrata.
Tra tutte le città che si sono dotate nuovamente di rete tranviaria (vedi Barcelona e London), Firenze é la prima in cui la mappa tranviaria (linea in costruzione) é classificabile come TRAM nel senso più classico, senza dubbio alcuno. Già perché la città andrà anche a dotarsi (almeno i progetti ci sono) di alcune linee metropolitane (di tipo U ed S bahn), che "agiranno" in parallelo... Quindi non vi sarebbero fonti di confusione.
Facendo un paragone con London (che é estesa quanto 6 volte Roma, periferia compresa), la tranvia fiorentina in progetto appare proporzionalmente gigantesca rispetto al Croydon Tramlink (e penso che, anche in numero di km, sarà in avanti).
Oltretutto la rete si sviluppa in una ramificazione che comprende gran parte della città, con anche un ramo suburbano (Scandicci), e sopratutto passa per il centro e per la stazione centrale (S.Maria Novella)... Una cosa che ho sempre pensato é che le reti di trasporti urbani (metrò o tram che siano) dovrebbero, per un senso logico, interessare almeno in parte la stazione centrale della città stessa.
Insomma, per farla breve, a livello di ferrovie urbane, mi sembra che Firenze si ponga all'avanguardia tra le città che se ne dotano ex-novo (o,per lo meno,di nuovo), sviluppando daccapo le 2 reti, in parallelo, alla maniera classica (ma con tecniche moderne). Un lusso che a quanto mi risulta, oggi conservano
solo poche metropoli. [SM=x346220] Ottima cosa
PS : e scusate la prolissità della mia riflessione [SM=x346236] , spesso mi dicono che "non sputo mai a terra".
PPSS : con questo non voglio dire che a London e Barcelona abbiano fatto una cosa errata (anzi !)... Speriamo in una prossima marcia di avvicinamento verso la "Waterloo" e la "Sants Estaciò" [SM=x346219] Alla prossima
05/09/2004 16.26
 
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Plauso a Simopa - Breve storia dei ritardi fiorentini
Caro Simone,
ho visitato le tue pagine sulla futura tranvia fiorentina appena le hai inserite: un ottimo lavoro, preciso ed esuriente, ti faccio i miei complimenti!
Quanto ai ritardi, sono perfettamente d'accordo con te. E' inconcepibile che a quasi quattro anni dall'inizio dei lavori, le uniche opere portate a termine siano il sottopasso di Piazza Vittorio Veneto e l'allargamento del ponte sulla Greve, opere che per di più si giustificano anche senza che la costruzione della tranvia abbia poi luogo. A mio giudizio, si può tranquillamente affermare che i lavori non sono in realtà ancora cominciati; si direbbe che manchi la "volontà politica" di portare avanti la realizzazione del sistema tranviario, ad onta di ciò che affermano gli esponenti della maggioranza. D'altronde, si sa che in generale la realizzazione di metropolitane e tranvie in Italia (e non solo, per amor di verità), è fonte di dibattiti, convegni, progetti di massima e progetti definiti (ma quasi mai esecutivi), senza che a tutto questo faccia seguito poi l'inizio dei lavori. Si è manifestata un'incredibile solerzia ed efficienza solo nello smantellare chilometri e chilometri di linee filotranviarie perfettamente funzionanti in moltissime città, Firenze in testa.
Un altro grave problema verificatosi ogni qual volta si è parlato di reintroduzione del tram nelle nostre città, è che si è passati da progetti all'origine funzionali e di ridotto impatto urbanistico ad altri sempre più complessi e costosi. II caso di Genova mi sembra emblematico: sarebbe stato molto meglio costruire, come in origine previsto, un articolato sistema tranviario in superficie anziché una simil-metropolitana di enorme impegno finanziario, il tutto per avere dopo 22 anni d dall'inizio dei lavori, dicesi 22, pochissimi chilometri di linea e qualche stazione sotterranea. E' un vero record negativo, mi dispiace per gli amici genovesi. E pensare che non si è voluto neanche utilizzare al meglio quanto già esisteva: per evitare il passaggio su strada delle motrici si è costruito addirittura un viadotto a monte della galleria della Certosa e si è abbassato il piano del ferro verso l'uscita a mare, un lavoro faraonico e di più che dubbia utilità. Ovviamente, si tratta di un parere personale, ma i fatti parlano chiaro.
Tornando a Firenze, una breve cronologia dei fatti che hanno portato alla situazione attuale potrebbe essere questa:
20 gennaio 1958 - chiusura dell'ultima linea tranviaria
1968 - compaiono sui giornali i primi articoli circa una futura metropolitana pesante tra S.M.N. e l'Osmannoro, con diramazione, chissà perché, verso Piazza D'Azeglio
1° luglio 1973 - sparisce anche l'ultimo filobus - Firenze totalmente "bussificata"
Estate 1976 - primo articolo sulla "Nazione" annunciante il ritorno del tram a Firenze
1984 - riprendono sui quotidiani gli articoli sul ritorno del tram. La "Nazione" titola: "Nel 1986 le prime rotaie"
Febbraio 1985 - Convegno "Il trasporto metropolitano su rotaia: esperienze in Italia e in Europa" promosso dall'assessore al traffico Scarlino, che riafferma la necessità di costruire un sistema tranviario a Firenze
estate 1985 - La SISPLAN presenta il proprio progetto di massima, approvato poi poi dal Comune - si prevede una rete di "metropolitana leggera" quasi totalmente in sotterranea
1986 - carotaggi esplorativi in alcune strade del centro
1992 - si abbandona l'ipotesi di una rete principalmente in galleria e si torna a parlare di tram ...
il resto è storia nota.
Quanto al coinvolgimento della RATP, si spera che porterà ad una veloce esecuzione dei lavori sulle linee 2 e 3, ma l'esercizio sarà comunque condizionato dell'entrata in servizio della linea 1, dato che l'unico deposito al momento previsto si trova nel comune di Scandicci.
Ancora una volta, speriamo bene!
Paolo

06/09/2004 22.40
 
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Grazie per i Msg
Ringrazio Paolo per i msg con le informazioni inviatemi.
Li scopro solo adesso, non é che me ne sia dimenticato di te :Sm13:
18/09/2004 15.13
 
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tranviere veterano
Per Paoloilfiorentino
Visto che abiti nella zona dello Statuto ti volevo porre questa domanda: all'inizio del 2003 l'assessore Biagi propose delle modifiche alla linea 3 della tramvia dicendo che il sottopasso dello statuto sarebbe servito esclusivamente al passaggio dei tram e dei pedoni mentre sarebbe stato costruito un nuovo ponte carrabile sul Mugnone e un nuovo sottopasso tra via Crespi e via Paoletti. Dopo le rimostranze degli abitanti della zona il comune fece marcia indietro e decise di non realizzare il sottopasso e neppure il nuovo ponte, per quanto riguarda il sottopasso dello statuto venne deciso di eliminare i marciapiedi e di far passare i pedoni da sottopasso della stazione appositamente allungato in modo da lasciare spazio anche alle auto.
Sicuramente ne hai sentito parlare e vorrei un tuo parere sul progetto iniziale e se secondo te la scelta finale è la migliore per la mobilità della zona.

Ciao, Simone

[Modificato da simopa 18/09/2004 15.15]


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21/09/2004 14.33
 
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tranviere senior
Difficoltà per la linea 3
Caro Simone,
ti ringrazio del messaggio ed approfitto dell'occasione anche per inviare un saluto all'amico Al Paçio. Ho seguito da vicino le vicende e le polemiche che hanno finora accompagnato il progetto per la linea 3, traendone al solito conclusioni non ottimistiche. Quello che più mi lascia perplesso è il fatto che a distanza di parecchi anni dall'approvazione del progetto del nuovo sistema tranviario da parte del comune di Firenze, questo stesso progetto sembra non avere ancora precisi contorni. Venerdì sera, passando in bici da Porta al Prato, ho notato che in zona si stanno effettuando dei carotaggi, presumibilmente per il nuovo tunnel di cui si è letto sui giornali recentemente. Pensare che a quest'ora la linea 1 doveva già essere in esercizio!
Quanto alla linea 3, se tu conosci la zona dello Statuto, saprai che politicamente è una delle più avverse all'attuale amministrazione comunale ed ai suoi progetti in materia di mobilità. In un riunione di quartiere tenuta al liceo Dante qualche mese fa ho sentito solo pareri negativi sul progetto di cui scrivi nel tuo ultimo messaggio, espressi, bisogna dirlo, da molti cittadini, e particolarmente da molte cittadine, in forma sgrammaticata e volgare. Ma a parte le considerazioni sulla cattiva educazione di certa borghesia, va detto che molte delle obiezioni erano tutt'altro che infondate: snaturare il carattere stesso del quartiere con nuovi ponti e sottopassi e chiudere al traffico la direttrice Statuto-Careggi per deviarlo su quelle che sono sempre state tranquille strade residenziali non può provocare altro che proteste su proteste. Stando alla parole dell'assessore al traffico, il problema consisterebbe nella troppo ridotta altezza dei "ponti" dello Statuto, tale da non permettere l'installazione della linea aerea: da qui la necessità di realizzare un percorso in trincea ribassata per il tram, con conseguente riduzione della sede stradale; perciò si sarebbe reso indispensabile costruire di un altro sottopasso. Dopo l'ondata di proteste di cui sai, il progetto è fortunatamente rientrato, ma a tutt'oggi, per quanto ne so, non è stata presa una decisione definitiva. Un paio di osservazioni: manca un precedente a cui riferirsi, visto che il tram non è mai passato in Via dello Statuto(vi passavano solo i filobus delle linee 2, 20 e 21) tuttavia ricordo che la linea 17 transitava per il sottopasso di Via delle Cascine che non è certo più alto; ma forse all'epoca la normativa in materia di costruzioni di linee tranviarie era meno restrittiva. Quello che non si capisce è perché non si prenda in considerazione l'abbassamento dell'intera sede stradale, anziché del solo piano del ferro, in modo da permettere sia il transito dei tram, per pochi metri in sede promiscua, che il mantenimento del doppio senso di marcia sotto la stazione Statuto. Non sembrerebbe un'operazione di alta ingegneria, ad occhio e croce. Ad ogni modo, l'ultima proposta di cui ho letto sulla "Nazione" prevedeva il binario unico al centro della carreggiata, dove a quanto pare l'installazione della linea aerea sarebbe possibile. Vedremo, e speriamo di non dover aspettare altri anni ancora. A proposito, sarebbe veramente incredibile se le linee 2 e 3 venissero completate prima della 1, ma anche in questo caso resterebbero inutilizzate, visto che l'unico deposito è previsto a Villa Costanza, nel comune di Scandicci.
Alla prossima volta,
Paolo
21/09/2004 20.27
 
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tranviere veterano
Ti ringrazio molto dei chiarimenti che mi hai dato e come sempre sei molto preciso.
Nella tua risposta hai parlato di un nuovo sottopasso nella zona di Porta al Prato, a cosa ti riferivi [SM=x346235] ? Questa notizia mi deve essere sfuggita.

In effetti l'ottimismo che ho sempre avuto da quando a Firenze si è cominciato a parlare seriamente di tramvia stà un po'venendo meno. Non sono tanto gli enormi ritardi accumulati dalla linea 1 (che non sono cosa da poco) ma il fatto che non si sappia nulla proprio ora che tutto sembrava risolto. A giugno avevo veramente creduto che potessero partire i lavori e ora non si sa più nulla a parte delle supposizioni. Cosa ci perderebbe l'amministrazione a dire chiaramente i motivi dei ritardi? La comunicazione in un progetto di tale portata sarebbe fondamentale e toglierebbe di mezzo voci infondate. Tutt'ora leggo in alcuni comunicati stampa di chi è contrario al progetto cose completamente false tipo che la tramvia dividerà in due parti le strade che attraversa, che è rumorosa quanto un treno ecc. ecc. e devo dire che molti cittadini ci credono perchè magari non hanno mai visto altri esempi o perchè si ricordano i vecchi tram che sono completamente diversi da quelli attuali o perchè l'amministrazione non si è mai impegnata a far capire il contrario. Molte volte l'amministrazione ha detto di aver preso esempio dalla tramvia di Strasburgo (che io credo sia una delle più belle tramvie moderne quanto a inserimento urbanistico), mi chiedo quanta gente possa conoscerla. Come mai non si promuovono incontri con i fiorentini e si spiega veramente cos'è la tramvia e quali saranno i vantaggi e gli svantaggi che porterà in modo da coinvolgerla attivamente così che quando cominceranno i lavori non ci possano essere sorprese.

In questo periodo sono un po' negetivo [SM=x346221] (tramviariamente parlando) e credo che lo resterò finchè non cominceranno i lavori, quindi volevo fare un'altra riflessione: la tramvia porterà via spazio alle automobili e forse ancora di più ai parcheggi lungo le strade e dato che Firenze è molto affamata di parcheggi mi chiedevo se la riduzione del traffico automobilistico che porterà la tramvia sarà tale da non far notare i posti in meno per le auto, io spero di sì ma credo che se lungo il percorso nelle zone residenziali si costruissero dei parcheggi pertinenziali solo per i residenti, la cosa non farebbe male (l'unico costruito a Firenze è quello di piazza Savonarola e poi più nulla).

[SM=x346219]

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22/09/2004 17.17
 
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tranviere senior
Tram a Firenze, pessimismo e speranze
Caro Simone,
ti confesso che anche per me non è facile resistere ad un certo pessimismo, tuttavia credo si possa ritenere ragionevolmente probabile la costruzione almeno della prima linea tranviaria, forse in tempi non lunghi, se non altro per gli interessi economici in gioco. Inoltre l'attuale maggioranza verrebbe a soffrire di una notevole perdita di immagine se il progetto tranvia non venisse portato a termine, anche se, credo, a Palazzo Vecchio non se ne darebbero troppa pena, abituata com'è l'attuale maggioranza a considerare Firenze un feudo inconquistabile.
Concordo pienamente con te sulla scarsa promozione che il comune fa ai suoi stessi progetti, tuttavia qualcosa si è mosso anche in questo campo, per esempio le mostre sulla città del prossimo futuro organizzate nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio e nei sotterranei dell'Ospedale degli Innocenti, esaurienti e piacevoli da visitare.
Quanto ad un nuovo sottopasso in zona Porta al Prato, la notizia è apparsa qualche settimana fa sulla "Nazione", prendila quindi con la dovuta cautela; in sintesi, il nuovo tunnel ipotizzato per il traffico privato dovrebbe avere inizio all'altezza di Via Solferino e terminare oltre Porta al Prato, mentre i tram transiterebbero in superficie. Personalmente sono tutt'altro che convinto della bontà del progetto: si verrebbe ad avere dal Ponte della Vittoria al Viale Fratelli Rosselli un tortuoso percorso a saliscendi, in stile montagne russe, solo per evitare poche decine di metri in sede promiscua, con notevole aggravio di spesa, allungamento dei tempi e sicure proteste.
Quello che è certo è che ancora non è stato redatto un preciso progetto per l'area di Porta a Prato, e la cosa mi sembra paradossale.
Un'ultima osservazione: sembra sfuggire agli amministratori fiorentini, sempre pronti a citare prima Grenoble e poi Strasburgo, che una delle caratteristiche essenziali di un moderno impianto tranviario è la sua flessibilità e capacità di inserirsi in modo "soffice" nel contesto urbano. Non sarebbe male cercare di evitare inutili complicazioni e costi aggiuntivi, come a volte sembra si voglia fare qui, prima ancora dell'inizio dei lavori. Tu che ne pensi?
In conclusione, speriamo bene, certo che mi sentirò tranquillo solo dopo che la prima vettura avrà lasciato il deposito diretta alla Stazione!
A presto
Paolo
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